Quando la musica invecchia (e si reinventa)

Alla Fondazione Giorgio Cini un convegno internazionale indaga, dal 10 al 12 novembre, come la longevità trasformi pratiche musicali, carriere, mercati e modalità di trasmissione del patrimonio

SN

01 novembre 2026 • 3 minuti di lettura

(Foto: Photo Örebro Kuriren + Örebro läns Museum)
(Foto: Photo Örebro Kuriren + Örebro läns Museum)

Che cosa accade alla musica in una società sempre più longeva? Non si tratta soltanto di capire quale ruolo possa svolgere nell'invecchiamento attivo o nel benessere delle persone, ma di interrogarsi sulle trasformazioni che l'allungamento della vita e il mutamento demografico impongono all'intero ecosistema musicale: dalle carriere degli interpreti ai comportamenti del pubblico, dalle strategie dell'industria discografica alla sopravvivenza delle tradizioni. È questo il terreno d'indagine del convegno internazionale “Global Music Production in Times of Longevity”, promosso dall'Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati della Fondazione Giorgio Cini, in programma nell'Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia dal 10 al 12 novembre.

Oltre venti studiosi e ricercatori provenienti da università e istituzioni di diversi paesi si confronteranno su un fenomeno ancora relativamente poco esplorato negli studi musicali. Coordinato dal comitato scientifico composto da Giovanni Giuriati, Lorenzo Chiarofonte e Giulia Sarno, l'incontro adotta una prospettiva interdisciplinare e transculturale, nella convinzione che la longevità non produca conseguenze uniformi, ma si declini diversamente a seconda dei contesti sociali e geografici. Quattro le sessioni, articolate attorno al rapporto tra persone, pratiche musicali, società e patrimonio culturale, con tre conferenze introduttive affidate a studiosi internazionali.

La varietà dei casi affrontati restituisce bene l'ampiezza della questione. Si parlerà, per esempio, delle chitarriste elettriche nella scena rock, dove l'età delle interpreti si confronta con un immaginario tradizionalmente dominato dalla giovinezza e dalla presenza maschile; del successo del karaoke tra gli anziani indiani, che mantiene in circolazione il repertorio delle canzoni cinematografiche hindi; oppure del K-pop, la cui rapidità di consumo e ricambio generazionale sembra produrre una precoce obsolescenza persino degli artisti più giovani. Un altro versante riguarda la memoria musicale e le sue metamorfosi tecnologiche: il ricorso all'intelligenza artificiale per ricreare le voci di interpreti scomparsi apre interrogativi sulla cosiddetta «resurrezione algoritmica» e sui confini etici della conservazione.

Non meno significativo è il tema della trasmissione dei saperi. Il convegno metterà a confronto esperienze molto distanti: dal cantu a tenore sardo, la cui continuità trova oggi nuovi strumenti anche nelle piattaforme digitali, alle pratiche di musica hindustani condivise da generazioni e culture diverse a Basilea; dalla tradizione giapponese del rapporto maestro-allievo alla musica della Val Resia, alle prese con il declino demografico. Si discuterà inoltre del frevo brasiliano, patrimonio musicale e coreutico del Carnevale di Pernambuco, e del teatro cambogiano lakhon bassac, che cerca nuovi pubblici attraverso i social media. Tra gli appuntamenti anche la proiezione del breve film Last(ing) Music, dedicato al rapporto tra musica, memoria e cure palliative.

L'11 novembre una tavola rotonda allargherà la discussione all'industria musicale, chiamando a confrontarsi su pubblici, mercati e cataloghi Valerio Corzani (Rai Radio 3), Luca Fantacone (Sony Music Italy), Elisabetta Picariello (Sugar Music Publishing) e Francesca Trainini (Oyez!), con la moderazione di Giulia Sarno.

L'iniziativa si inserisce nel più ampio percorso multidisciplinare che la Fondazione Giorgio Cini dedica alla longevità, coinvolgendo i suoi diversi istituti e centri in seminari, eventi e concerti. Un'occasione per osservare come l'allungamento della vita non riguardi soltanto il destino dei repertori e dei loro custodi, ma interroghi anche il modo in cui la musica viene prodotta, ascoltata e trasmessa.