Forlì Open Music 2026
Dal 12 al 15 novembre quattro giornate dedicate a musica contemporanea, jazz, improvvisazione ed elettronica
01 novembre 2026 • 2 minuti di lettura
Forlì Open Music 2026 torna dal 12 al 15 novembre con quattro giornate dedicate a musica contemporanea, jazz, improvvisazione ed elettronica. Organizzato dall’associazione Area Sismica nell’ambito delle rassegne Musiche Extra-Ordinarie e Musica Inaudita, il festival si svolgerà nel nuovo Auditorium Conad-Città di Forlì, nella Sala Sangiorgi della Fondazione Masini e nell’ex Asilo Santarelli. Il programma affianca concerti di artisti internazionali, attività formative e progetti sviluppati in residenza, mettendo in dialogo composizione e creazione estemporanea.
L’apertura è affidata alla masterclass di Pino Saulo «Ripetizioni, inciampi, incanti», alla Sala Sangiorgi, sul rapporto tra ripetizione musicale, percezione e stati di coscienza (12 novembre). Seguiranno il laboratorio «Franco Evangelisti, il suono diventa pensiero», condotto da Walter Prati, Gianni Trovalusci e Giancarlo Schiaffini, e l’esecuzione di «In C» di Terry Riley da parte degli studenti del Liceo Musicale Canova e dell’Istituto Musicale Masini, sotto la supervisione di Antonio Caggiano (13 novembre).
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Valerio Corzani proporrà la conferenza «Jazzcover: 10 memorabili copertine» all’ex Asilo Santarelli, alle 16 (14 novembre). Dalle 21, all’Auditorium, Ars Ludi presenterà «Minimalismo90°», con musiche di Glass, Reich, Riley e Rzewski; seguiranno Sidera Sax Quartet, la prima europea di Goat Unity e São Paulo Underground – Rob Mazurek, Mauricio Takara e Guilherme Granado – con Victor Vieira-Branco, in prima assoluta con il lavoro elaborato durante la residenza (14 novembre).
I concerti della giornata conclusiva inizieranno alle 17.30 all’Auditorium con il pianista Fabrizio Ottaviucci. Si esibiranno poi Prati, Trovalusci e Schiaffini insieme alla violoncellista Frances-Marie Uitti, il Rempis/Adasiewicz/Corsano Trio e il Darius Jones Trio. La chiusura sarà affidata a The Messthetics con James Brandon Lewis: una formazione che unisce jazz d’avanguardia e post-punk, con gli ex Fugazi Joe Lally e Brendan Canty alla sezione ritmica (15 novembre). Per favorire l’accesso dei giovani alla musica di ricerca, Forlì Open Music riserva a tutti gli studenti un biglietto da 1 euro, acquistabile direttamente all’ingresso. Tutte le informazioni sono disponibili qui.