Festival di Cervo: il 10 il via all’insegna del jazz

Paolo Fresu e Pierpaolo Vacca aprono la 63° edizione della manifestazione. Vario il programma fra jazz, musica classica, folk e produzione contemporanea

RI

04 luglio 2026 • 4 minuti di lettura

Giovanni Sollima e Carlotta Maestrini saranno a Cervo il 31 luglio (foto Andrea M;usicò)
Giovanni Sollima e Carlotta Maestrini saranno a Cervo il 31 luglio (foto Andrea M;usicò)

Quindici incontri fra classico, jazz, canzone d’autore, musica etnica ed elettronica: questo il ricco cartellone della 63° edizione del Festival Internazionale di Musica da Camera di Cervo che prenderà il via il 10 luglio nella suggestiva piazza dei Corallini.

La manifestazione, firmata dal neodirettore artistico Michel Balatti, si avvale, come è ormai tradizione, di importanti collaborazioni: basta segnalare due concorsi internazionali come il Premio Paganini e il “Geza Anda” e le numerose istituzioni e associazioni del territorio, come la GOG, il Levanto Music Festival Massimo Amfiteatrof, la Società dei Concerti di Spezia, Borgate dal vivo, il Club Tenco e il FAI – Sezione Liguria.

Nel costruire il programma, significativamente intitolato “L’arte del dialogo”, intesa come occasione per una riflessione fra storia e attualità, fra culture differenti, fra stili ed esperienze diversificate, Balatti ha dato spazio a due progetti originali.

Il primo è “Risonanze – Végh e il violino del nostro tempo”, realizzato con il sostegno del MIC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”: si tratta di quattro concerti dedicati alla memoria di Sandor Végh (grande violinista e fondatore del festival), con nuove opere commissionate a giovani compositori under 35, un percorso che unisce tradizione e contemporaneità, riconfermando Cervo come luogo di ricerca artistica.

Il secondo progetto riguarda le Giornate “Géza Anda”, una retrospettiva pianistica realizzata con il patrocinio della Fondazione Concours “Géza Anda” di Zurigo, nata per celebrare due importanti ricorrenze: il 50° anniversario della scomparsa di Géza Anda e il 100° anniversario della nascita di Hortense Anda-Bührle, fondatrice del Concorso.

Un altro elemento di particolare interesse è l’attenzione prestata ai giovani a vari livelli. Sono giovani i compositori coinvolti nel citato progetto “Risonanze” (Michele Deiana, Giuliano Comoglio, Francesco Darmanin e Rosita Piritore); sono giovani molti interpreti talentuosi come il violinista Aozhe Zhang (Premio Paganini 2025) e il pianista Dmitrj Yudin (secondo premio ex equo al concorso Geza Anda 2024). E ai giovani spettatori (ma non solo) è riservata una iniziativa già collaudata lo scorso anno e ripresa in questa edizione: l’incontro nei pomeriggi dei concerti con alcuni dei protagonisti che hanno accettato di farsi intervistare pubblicamente per parlare dei loro recital e della loro esperienza musicale in maniera informale e “salottiera”.

Tutti gli appuntamenti sono fissati alle 21.30 e si svolgeranno prevalentemente nella Piazza di Corallini.

Paolo Fresu (foto Roberto Cifarelli)
Paolo Fresu (foto Roberto Cifarelli)

L’inaugurazione è fissata il 10 luglio con il duo jazz Paolo Fresu e Pierpaolo Vacca. 

Altra serata jazz da non perdere quella del 4 agosto con Fabrizio Bosso, tromba, e Bebo Ferra, chitarra, impegnati in un programma che mescola linguaggi diversi con escursioni anche nelle atmosfere brasiliane.

Il 17 luglio primo appuntamento con la musica da camera colta: Aozhe Zhang, vincitore dell’ultimo Premio Paganini, accompagnato dalla pianista Valentina Messa, proporrà pagine di Mozart, Beethoven, Prokof’ev e Paganini.

Per le giornate Geza Anda il 21 luglio sarà il pianista Filippo Gamba a cimentarsi con un programma squisitamente romantico, comprendente Schubert, Schumann e Brahms; e il 7 agosto arriverà il pianista Dmitrj Yudin (secondo premio ex equo al concorso Geza Anda 2024) con pagine di Bach, Poulenc, Griffess e Liszt.

Il nostro rapporto con la città è il tema dello spettacolo teatrale che proporrà Paolo Jannacci il 24 luglio. L’artista sarà sul palco della Chiesa dei Corallini con un trio strumentale per condividere con il pubblico pagine originali, ma anche di Paolo Conte, Luigi Tenco e del padre Enzo.

Alle parole è dedicato anche l’incontro del 13 agosto che avrà come protagonista lo scrittore Aldo Cazzullo. A ottocento anni dalla morte il celebre giornalista racconterà la vita di Francesco d’Assisi, ponendo particolare attenzione al Cantico dei Cantici, accompagnato dal Ring Around Quartet i cui interventi musicali renderanno omaggio al corpus francescano delle laude di Cortona, e passando attraverso la polifonia sacra di Josquin Desprez giungeranno ad evocare la spiritualità contemporanea con composizioni di autori viventi.

Il 28 luglio primo incontro con il progetto Risonanze con il trio Concept. Gli altri tre incontri del progetto sono fissati l’11 agosto (duo violino pianoforte Jingzhi Zhang e Umberto Ruboni), il 21 agosto (Quartetto Eos) e il 25 agosto (la violinista Fabiola Tedesco).

Fabiola Tedesco (foto Mariska de Groot)
Fabiola Tedesco (foto Mariska de Groot)

Il mese di luglio si chiuderà con uno degli artisti più versatili del panorama musicale non solo italiano: il 31 luglio, infatti, il violoncellista Giovanni Sollima accompagnato dalla pianista Carlotta Maestrini offrirà un programma quanto mai vario da Beethoven all’alternative metal dei System Of a Down, passando per i Led Zeppelin e per musiche originali proprie e del padre Eliodoro.

La componente etnica sarà rappresentata il 18 agosto dalla violinista irlandese Aoife Nì Bhriain con il pianista Cormac Mc Carthy.