I “tempi interessanti” del Festival Aperto
A Reggio Emilia dal 10 settembre al 15 novembre la XVIII edizione della rassegna che indaga il contemporaneo
29 giugno 2026 • 2 minuti di lettura
Festival Aperto 2026 torna a Reggio Emilia dal 10 settembre al 15 novembre con la sua XVIII edizione intitolata “Benvenuti in tempi interessanti”, citazione riferita al filosofo, sociologo e politologo sloveno Slavoj Žižek che diventa chiave di lettura di un programma che indaga il molteplice orizzonte dell’espressività contemporanea, tra musica, danza, performance, jazz e circo. La rassegna – ospitata in luoghi quali Teatro Municipale Valli, Teatro Ariosto, Teatro Cavallerizza, Sala Verdi, Collezione Maramotti, Reggiane Parco Innovazione e altri spazi cittadini – propone oltre 30 spettacoli, più di 60 repliche, 15 tra produzioni e coproduzioni, prime assolute e prime italiane.
Tra gli appuntamenti centrali figura l’apertura con Les Amazones d’Afrique, collettivo femminile nato a Bamako che porterà sul palco le voci di Mamani Keïta, Fafa Ruffino e Adeola Soyemi, confermando l’attenzione del festival per le molte identità musicali del continente africano. Alle Reggiane Parco Innovazione arriverà la compagnia francese Rasposo con Hourvari, spettacolo di circo contemporaneo per undici acrobati, mentre Square di Lorenzo Bianchi Hoesch trasformerà l’area in un percorso sonoro in cuffia. Nello stesso contesto si inserisce 11.000 Saiten di Georg Friedrich Haas, con Klangforum Wien, cinquanta pianoforti e giovani pianisti del territorio, unica occasione italiana per un lavoro già presentato in alcune capitali internazionali.
Il cartellone guarda anche al Mediterraneo con The Gathering Project, prima italiana che riunisce Prelude to Violence di Ghida Hachicho, Soul(s) Power di Hamdi Dridi e Dance People di Omar Rajeh. A ottobre il progetto BAMBU di Roberto Castello/ALDES presenterà tre voci della coreografia africana: Diana Odhiambo con Thin Line, Linda Sarki Johnson con MAHAKA e Stéphanie Mwamba con Kizazi. La musica attraverserà due centenari: Miles Davis, riletto da Wayne Horvitz con Electric Circus Miles in the Sky, e Hans Werner Henze, protagonista con Voices eseguito da NEUE – New European Ensemble diretto da Carlo Boccadoro.
La danza contemporanea avrà un ruolo di primo piano con il progetto site specific di Crystal Pite alla Collezione Maramotti, realizzato con Kidd Pivot e Nederlands Dans Theater, e con le nuove creazioni di CCN Aterballetto, tra cui Ceneri di Marcos Morau e Doppiogioco di Philippe Kratz con Fabio Cherstich. In programma anche Kyle Abraham con A.I.M, il Collectif FAIR-E, Daniele Ninarello con Rise, Raffaella Giordano e Stefania Tansini. Completano il percorso PianIstmi, dedicato al pianoforte, Ludus Gravis con Cerchi concentrici, il cineconcerto Scarecrow, Arto Lindsay con The Ghost of Unity ed Einstürzende Neubauten con Rampen (apm: alien pop music).
I biglietti e i carnet scontati per Festival Aperto 2026 sono già in vendita dall’inizio di giugno. Tutti i dettagli sono disponibili qui.