Operaestate 2026: la musica accende Bassano del Grappa

Dal grande repertorio classico al jazz d’autore, il festival diffuso fra luglio e settembre trasforma la Pedemontana veneta in un palcoscenico tra concerti, danza e nuove visioni contemporanee

SN

23 aprile 2026 • 3 minuti di lettura

Bassano del Grappa
Bassano del Grappa

Tre mesi di spettacoli e oltre cento appuntamenti: la 46ª edizione di Operaestate Festival Veneto torna da fine giugno a metà settembre trasformando Bassano del Grappa e la Pedemontana in un grande teatro a cielo aperto. Un cartellone multidisciplinare con 680 artisti da 15 Paesi intreccia musica, danza, teatro e circo contemporaneo, confermando la vocazione del festival alla ricerca e alla valorizzazione del territorio. Cuore pulsante resta la musica, con una proposta ampia e stratificata che attraversa generi e linguaggi: dall’opera al repertorio classico, fino alle contaminazioni jazz e alle nuove sonorità. L’apertura è affidata a un evento spettacolare lungo il Brenta, con la Musica sull’acqua e la Musica per i Reali Fuochi d’artificio di Georg Friedrich Händel eseguite dall’Orchestra di Padova e del Veneto sul celebre ponte coperto tra luci e fuochi d’artificio (6 luglio). Dopo qualche anno di assenza, l’opera torna a Bassano con Cavalleria Rusticana in forma di concerto ancora con l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Marco Angius preceduta da una rara pagina di Luciano Berio E si fussi pisci, melodia popolare in cui le voci a cappella evocano l’arrivo di un carretto siciliano e i colpi degli zoccoli del cavallo (4 agosto).

Daniele Martinelli
Daniele Martinelli

La sezione musicale trova però il suo punto di forza nella qualità e varietà delle proposte classiche e jazz. Grande attenzione ai giovani talenti nel tradizionale programma curato dal violinista Giovanni Andrea Zanon, anche interprete di un recital con il pianista Toni Siqi Yun (17 luglio). Nel cartellone concertistico anche il Quartetto Eos (13 luglio) e il violoncellista Arne Zeller con il pianista Alessio Masi (23 luglio), oltre ai recital pianistici di Antonii Baryshevskyi (27 luglio) e Daniele Martinelli (10 agosto), laureati al Concorso Busoni e Premio Venezia rispettivamente, in collaborazione con il Venezia Piano Festival. Accanto a loro, ensemble di rilievo internazionale come l’Eliot Quartet (5 agosto) e concerti immersi nel paesaggio, tra cui quello al tramonto sul Monte Caina con l’OPV Brass Quartet (12 luglio). Il jazz si ritaglia uno spazio di primo piano con due appuntamenti di grande richiamo: Paolo Fresu firma Kind of Lives, omaggio a Miles Davis nel centenario della nascita tra musica e narrazione visiva con Dino Rubino, Bebo Ferra, Filippo Vignato, Marco Bardoscia, Federico Malaman, Stefano Bagnoli e Christian Meyer (26 luglio), mentre Pensieri e Parole rilegge Lucio Battisti in chiave jazz con Peppe Servillo e Rita Marcotulli, Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Furio di Castri e Mattia Barbieri (30 luglio). Completano il quadro esperienze musicali fuori dagli schemi, come il progetto del sardo Paolo Angeli (18 luglio) e le esplorazioni sonore tra tradizione e contemporaneità disseminate nei luoghi della memoria del Monte Grappa.

Brother to Brother. Dall’Etna al Fuji con la Compagnia Zappalà Danza (Foto Rolando Paolo Guerzoni)
Brother to Brother. Dall’Etna al Fuji con la Compagnia Zappalà Danza (Foto Rolando Paolo Guerzoni)

Ampio spazio anche alla danza, che inaugura il festival con una parata spettacolare e luminosa e prosegue con creazioni contemporanee di autori italiani e internazionali. Tra gli appuntamenti più attesi quello con la Compagnia Zappalà Danza presente con due spettacoli: Brother to Brother - Dall’Etna al Fuji con la musica dei Munedaiko, specialisti del tamburo tradizionale giapponese (7 agosto) e Bach Dance Concert con la presenza del pianista Ramin Bahrami (9 agosto). Accanto, nuove produzioni e firme affermate animano un cartellone ricco e diversificato.

Mauro Martinuz (Foto Giulio Favotto)
Mauro Martinuz (Foto Giulio Favotto)

Più sintetica ma altrettanto significativa la proposta musicale di B.Motion, sezione multidisciplinare dedicata ai linguaggi contemporanei, in programma dal 21 al 30 agosto: qui la musica si intreccia con elettronica e sperimentazione grazie ad artisti come Mauro Martinuz in Derive (23 agosto), le napoletane Altea e Dadà (27 agosto), il percussionista berlinese Joss Turnbull in Turmoil (26 agosto) e Demetrio Castellucci artefice della messa in scena sonora Tracking Satyrs into Morse ispirata al dramma satiresco I Cercatori di Tracce di Sofocle (30 agosto), contribuendo a delineare un festival sempre più aperto alle nuove tendenze e ai pubblici del futuro. 

Il programma completo è qui