Nasce il GIO Festival dedicato a Umberto Giordano

Dal 5 al 20 giugno tra Foggia, Gargano e Monti Dauni la I edizione del festival internazionale dedicato al compositore foggiano

SN

25 maggio 2026 • 3 minuti di lettura

Il Teatro Umberto Giordano di Foggia (Foto CR2)
Il Teatro Umberto Giordano di Foggia (Foto CR2)

Dal 5 al 20 giugno la provincia di Foggia inaugura il GIO Festival – Giordano International Opera Festival, nuova manifestazione dedicata a Umberto Giordano che coinvolgerà Foggia, Biccari, Manfredonia, Peschici, Roseto Valfortore, Torremaggiore e Vieste in un grande percorso culturale diffuso tra borghi storici, piazze e teatri. Nato da un’iniziativa della Camera di Commercio di Foggia insieme a Comune, Provincia, Regione Puglia e Puglia Culture, con la direzione artistica di Gianna Fratta e Dino De Palma, il festival si propone come un progetto innovativo e itinerante capace di unire musica, spettacolo, ricerca e valorizzazione del territorio. Oltre venti appuntamenti e centinaia di artisti animeranno sedici giorni di programmazione che vogliono trasformare la Capitanata in una grande vetrina culturale internazionale nel nome del compositore verista più celebre della Puglia. A sottolineare il valore dell’iniziativa sono le parole dell’assessora regionale al Turismo Graziamaria Starace, che definisce il festival la prova concreta di come la cultura possa diventare motore di identità, attrattività ed economia per territori spesso rimasti ai margini della narrazione nazionale. Dello stesso tenore l’intervento del presidente della Camera di Commercio di Foggia Giuseppe Di Carlo, che vede nel GIO Festival non solo un’operazione culturale, ma un progetto strategico destinato a fare della Capitanata un punto di riferimento nel panorama artistico italiano. Entusiasmo anche da parte della sindaca Maria Aida Episcopo, che considera la manifestazione un’occasione per raccontare al mondo la bellezza e le potenzialità di una terra ricca di storia, talento e creatività.

Gianna Fratta (Foto ufficio stampa GIO Festival)
Gianna Fratta (Foto ufficio stampa GIO Festival)

Cuore pulsante del festival saranno naturalmente le opere di Umberto Giordano. L’apertura del 5 giugno al Teatro Giordano di Foggia è affidata a Marina, melodramma giovanile del compositore che vedrà la sua prima rappresentazione assoluta in forma scenica, un evento di particolare rilievo per studiosi e appassionati. Il 14 e 15 giugno spazio invece a Il Re, rara novella musicale proposta in una originale versione itinerante e “da strada” ideata dalla regista Manu Lalli, con l’obiettivo di portare il teatro musicale fuori dai luoghi convenzionali e a diretto contatto con il pubblico. Gran finale il 20 giugno in Piazza Cavour a Foggia con Andrea Chénier, capolavoro giordaniano presentato nella ripresa dell’allestimento del Teatro alla Scala firmato da Mario Martone, con protagonisti Jorge de León e Maria Agresta. Accanto all’opera, il programma si sviluppa in molteplici direzioni: i galà lirico-sinfonici di “Giordano & Friends”, i concerti cameristici di “Un Giordano, s’il vous plaît!”, il jazz di Danilo Rea, Francesca Tandoi e Flavio Boltro che rileggono le pagine del compositore in chiave contemporanea, oltre alla Notte Bianca Giordaniana del 13 giugno tra concerti, spettacoli e visite guidate. Un ruolo significativo è riservato anche al cinema attraverso la rassegna “Gio Cinema”, che propone documentari, film e materiali d’archivio dedicati a Giordano e alla sua eredità artistica. In cartellone figurano il documentario Un dì all’azzurro spazio, il film Una notte dopo l’opera (1942), Fedora nella versione cinematografica del 1942 e in quella operistica del Metropolitan Opera di New York del 1997 con Mirella Freni e Placido Domingo, oltre a filmati storici dell’Istituto Luce e alla proiezione di Philadelphia di Jonathan Demme.

Il festival offrirà inoltre spettacoli di danza, come la prima assoluta di Danzando l’opera con il Balletto di Roma, un convegno internazionale di studi dedicato a Umberto Giordano e numerose iniziative diffuse nei comuni coinvolti. Per chi desidera partecipare, gli eventi si svolgeranno principalmente in orario serale tra teatri, piazze, castelli, chiostri e spazi monumentali della Capitanata, con una programmazione pensata sia per il pubblico degli appassionati sia per chi vuole scoprire il territorio attraverso la cultura.

Informazioni dettagliate sul calendario, eventuali modalità di accesso e aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale del festival.