Tutti i pianisti di Lucerna
07 giugno 2026 • 2 minuti di lettura
Dall'11 al 17 gennaio 2027, il KKL di Lucerna ospita la sesta edizione di «Le Piano Symphonique», il festival pianistico dell'Orchestra Sinfonica di Lucerna che negli anni si è affermato come uno degli appuntamenti più rilevanti del calendario cameristico e sinfonico svizzero. Il tema unificante di questa edizione è un anniversario: Martha Argerich compie 85 anni, e il festival, di cui la pianista argentina è «pianiste associée» da diverse edizioni, costruisce attorno a lei buona parte della settimana. Argerich sarà la protagonista di più serate, a partire dal concerto inaugurale dell'11 gennaio, che la vedrà impegnata accanto a due giovani pianisti, il cinese Tianyao Lyu e il georgiano Giorgi Gigashvili, in composizioni di Schumann: il Konzertstück op. 92, il Konzert-Allegro mit Introduktion op. 134 e il Concerto in la minore op. 54. Il 13 gennaio Argerich torna in un concerto che riunisce tre personalità di prima grandezza: Yunchan Lim, il pianista coreano vincitore del Concorso Van Cliburn 2022, e Mikhail Pletnev sul podio dell'Orchestra Sinfonica di Lucerna e alla tastiera. Il programma comprende una trascrizione per due pianoforti dello stesso Pletnev della Sinfonia «Incompiuta» di Schubert, il Secondo Concerto di Liszt con Lim solista e le Danze Sinfoniche di Rachmaninov. Il 14 gennaio Argerich è di nuovo in scena, questa volta per una serata di musica da camera, «Martha Argerich & Friends», accanto a Janine Jansen al violino, Mischa Maisky al violoncello e Dong Hyek Lim al pianoforte. In programma, composizioni di Beethoven, Schumann, Šostakovič e Rachmaninov. Ultimo appuntamento con Argerich è il 16 gennaio quando è annunciato un «Jubiläumsgala» accanto a Charles Dutoit, con il quale la pianista ha condiviso le scene per decenni. A Lucerna propongono un programma che presenta il Primo Concerto per pianoforte di Chopin e Petruška di Stravinsky nella versione originale del 1911.
Non meno interessanti gli altri appuntamenti della rassegna. Il 12 gennaio Hayato Sumino, più noto come Cateen, propone un programma che attraversa Saint-Saëns, Chopin, Ravel, Piazzolla, la Rhapsody in Blue di Gershwin, e una propria composizione per per pianoforte e quintetto d'archi. Il 15 gennaio è la volta di Brad Mehldau, uno dei pianisti jazz più apprezzati degli ultimi trent'anni, che porta al KKL un recital interamente composto di musica propria: Fourteen Reveries, brani dall'album Song Books e, in prima mondiale, The Fifteenth Reverie, commissionato dal festival stesso. Il concerto di chiusura il 17 gennaio vedrà protagonista Daniil Trifonov con un recital che copre quasi quattro secoli di musica: dalla Suite n. 5 di Händel alla Sonata per pianoforte di Stravinsky, passando per la Wanderer-Fantasie di Schubert e composizioni di autori latinoamericani come Villa-Lobos, Ginastera, Guarnieri e Piazzolla.
Parallelamente ai concerti serali al KKL, tornano i concerti matinée nella Zeugheersaal dell'Hotel Schweizerhof, che vedranno esibirsi Anna Geniushene (14 gennaio), Sophia Liu (16 gennaio) e un pianista a sorpresa (15 gennaio), oltre a un concerto da camera di Mischa Maisky con giovani talenti (17 gennaio).
Il programma completo è qui.