I 20 anni di Contaminazioni Contemporanee
Dal 26 settembre la mostra fotografica di Luciano Rossetti apre la XX edizione del festival internazionale di musica contemporanea di Bergamo
25 settembre 2026 • 2 minuti di lettura
Il festival Contaminazioni Contemporanee celebra vent’anni di musica contemporanea a Bergamo con una ventesima edizione che intreccia concerti, fotografia, arti visive ed esperienza gastronomica. Il programma si apre con la mostra “Contaminazioni Contemporanee 20 anni”, visitabile all’Ex Chiesa della Maddalena dal 26 settembre al 23 ottobre (orari di apertura dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00). Curata da Alessandro Bettonagli, l’esposizione riunisce le fotografie di Luciano Rossetti e ripercorre la storia del festival attraverso performance, gesti degli interpreti, attese e relazioni con il pubblico. Il progetto è accompagnato da un catalogo bilingue (italiano/inglese) pubblicato da Dario Cimorelli Editore.
Nato con l’obiettivo di avvicinare il pubblico ai diversi linguaggi della contemporaneità e di favorire un dialogo autentico fra culture musicali, il Festival Internazionale di Musica Contemporanea ha costruito un rapporto stabile con Bergamo e con ECM Records. In due decenni la rassegna, con la direzione artistica di Alessandro Bettonagli, ha portato nella città orobica protagonisti internazionali come Keith Jarrett, Pat Metheny, Meredith Monk, Arvo Pärt, Jan Garbarek, Michael Nyman e il Kronos Quartet, spesso con esclusive nazionali e anteprime assolute.
Il cartellone musicale 2026 prende il via al Cult! Auditorium con Evgueni Galperine e il sassofonista Sylvain Rifflet in Theory of Becoming (giovedì 1° ottobre, ore 22.30), un lavoro fra strumenti reali e virtuali, paesaggi sonori e suggestioni visive. Galperine e Rifflet apriranno inoltre la serata inaugurale di BergamoScienza con Oumuamua, composizione ispirata al corpo celeste transitato nel sistema solare nel 2017. Alla Basilica di Santa Maria Maggiore, Anouar Brahem presenta After the Last Sky (venerdì 2 ottobre, ore 21.00), progetto dedicato ai temi dell’esilio, della memoria e dell’assenza, con Anja Lechner, Django Bates e Mats Eilertsen. Nella stessa sede il Duo Gazzana propone Convergenza e assoluto (sabato 3 ottobre, ore 21.00), programma per violino e pianoforte con musiche di Silvestrov, Pärt, Gourzi, Messiaen e Bach.