La parola, la verità, la musica alla Biennale di Venezia

L’Archivio Storico della Biennale di Venezia propone tre progetti speciali tra ottobre e novembre. In primo piano la seconda Biennale della Parola dedicata al russo Pavel Florenskij con le musiche di Filippo Perocco

SN

02 ottobre 2026 • 2 minuti di lettura

Pavel A. Florenskij
Pavel A. Florenskij

Cosa può ancora fare un archivio, oltre a conservare la memoria? Alla Biennale di Venezia la risposta passa anche dalla scena, dalla parola e dalla musica. La nuova sede dell'Archivio Storico e Centro Internazionale della Ricerca sulle Arti Contemporanee all’Arsenale ospita infatti due dei tre Progetti Speciali in programma tra ottobre e novembre, con un appuntamento musicale particolarmente significativo: la seconda edizione della Biennale della Parola, dedicata a Pavel A. Florenskij.

Da lunedì 16 a venerdì 20 novembre, La colonna e il fondamento della verità porterà per cinque serate al centro del progetto il pensiero del filosofo, teologo, matematico e scienziato russo (1882-1937). La drammaturgia e la regia sono di Antonello Pocetti, con Dario Aita e Alessio Vassallo; la musica è di Filippo Perocco, anche direttore d’orchestra, insieme all’Ensemble L’arsenale e al soprano Livia Rado. Si comincia il 16 novembre con una serata intitolata “La verità”.

Non è un semplice omaggio a Florenskij, ma la prosecuzione di una ricerca avviata nel 2025 con la prima Biennale della Parola, dedicata a Meister Eckhart. Se allora il punto di partenza era il commento del mistico tedesco, questa volta il progetto affronta il pensiero di Florenskij attraverso una forma che mette insieme parola, teatro e musica. L’obiettivo dichiarato è interrogare la parola come strumento di conoscenza e trasmissione, facendo dell’Archivio un luogo in cui la memoria non resta immobile, ma torna a confrontarsi con il presente.

Il progetto dedicato a Pavel A. Florenskij sarà preceduto da In alto mar per dritto segno. Il canto di Dante per Francesco, il 6 ottobre a Ca’ Giustinian: Lucilla Giagnoni leggerà il Canto XI e i versi conclusivi del Canto X del Paradiso, con il commento del Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, nell’ambito degli 800 anni dalla morte di san Francesco d’Assisi. Inoltre, l’Arsenale ospiterà un’altra operazione sulla memoria veneziana: La veglia dell’Acqua Granda, ideata da Marco Paolini e Michela Signori nell’ambito di Atlante delle Rive, con la collaborazione di Davide Iodice. Mercoledì 4 novembre, dalle 18 all’una di notte, la lunga serata rievoca attraverso teatro e racconto la notte del 4 novembre 1966, una delle date decisive della storia recente di Venezia.