Reggio Parma Festival 2026
Tra settembre e ottobre, quattro nuovi spettacoli tra Reggio Emilia e Parma, oltre alla terza edizione delle Giornate d’Autore
20 settembre 2026 • 3 minuti di lettura
Il Reggio Parma Festival presenta un cartellone 2026 che conferma la vocazione della rassegna a mettere in dialogo musica contemporanea, teatro, opera e nuova drammaturgia. Quattro nuovi appuntamenti, distribuiti tra Festival Aperto a Reggio Emilia, Festival Verdi/Ramificazioni e Teatro Festival a Parma, affiancheranno la terza edizione delle Giornate d’Autore, dedicate alla drammaturgia europea contemporanea. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Due e Fondazione Teatro Regio di Parma, con l’obiettivo di costruire un percorso condiviso tra due città e tre istituzioni teatrali.
Salvatore Sica, dallo scorso mese di lugli nuovo presidente di Reggio Parma Festival, ha dichiarato: «È per me un vero piacere presentare il cartellone 2026 di Reggio Parma Festival, il primo del mio mandato da presidente. Anche quest’anno la scelta è quella di promuovere la nuova autorialità, la sperimentazione, l’intersezione tra le arti sostenendo la progettazione artistica delle fondazioni teatrali socie. Si aggiunge così un nuovo tassello del cammino di Reggio Parma Festival verso il consolidarsi di una prassi artistica e di collaborazione tra le progettualità e le specificità dei nostri teatri».
Ad aprire la programmazione sarà 11.000 Saiten di Georg Friedrich Haas, concerto-installazione affidato all’Ensemble Klangforum Wien e ospitato al Capannone 15 delle Reggiane Parco Innovazione di Reggio Emilia (26 settembre, ore 19.00 e 22.00). La composizione, pensata per cinquanta pianoforti e un ensemble di venticinque strumenti, colloca il pubblico al centro di un’esperienza sonora immersiva fondata sull’esplorazione microtonale e su una diversa percezione dello spazio acustico. Il percorso proseguirà a Parma nell’ambito di Ramificazioni del Festival Verdi, quest’anno dedicato al tema dei “mondi lontani”. Al Teatro Farnese debutterà Zenobia Regina di Lucia Ronchetti (15 ottobre, ore 21.00), spettacolo in forma di concerto che intreccia italiano e arabo, canto e drammaturgia recitata, strumenti della tradizione siriana e scrittura contemporanea.
All’Auditorium del Carmine sarà poi eseguito Mantra di Karlheinz Stockhausen (22 ottobre, ore 20.30), pagina per due pianoforti, percussioni ed elettronica, con Ciro Longobardi, Andrea Rebaudengo, Walter Prati e Massimo Mariani. A chiudere i quattro spettacoli del cartellone sarà Rendez-vous, inserito nel Teatro Festival a cura di Fondazione Teatro Due (25 ottobre, ore 16.00). In scena Victoria Thierrée Chaplin, Jean-Baptiste Thierrée, Aurélia e James Thierrée tornano a condividere un percorso artistico che attraversa memoria familiare, circo, teatro, musica e poesia, trasformando frammenti di una lunga storia scenica in una nuova creazione sospesa tra passato e presente.
Completa il programma la terza edizione delle Giornate d’Autore, in programma a Teatro Due (28-31 ottobre), con incontri e letture dedicati alla drammaturgia contemporanea internazionale. Coordinata da Florian Borchmeyer, l’iniziativa ospiterà, tra gli altri, Dea Loher, Marion Siéfert, Pat To Yan, Mazlum Nergiz, Liwaa Yazji, Lilly Busch e Ian De Toffoli. Per i quattro spettacoli sono previsti biglietti con sconto del 25% sull’acquisto di almeno due appuntamenti e un servizio di pullman gratuito tra Reggio Emilia e Parma, prenotabile al momento dell’acquisto. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito del Reggio Parma Festival.