Emilia Romagna Festival 2026
Al via il 1° luglio la 26ª edizione della manifestazione che propone 60 concerti, oltre 600 artisti e una visione musicale senza confini
12 giugno 2026 • 2 minuti di lettura
Dal 1° luglio al 12 settembre 2026 torna Emilia Romagna Festival, che celebra la sua 26ª edizione con un cartellone estivo con 60 concerti e oltre 600 artisti che abiteranno alcuni dei luoghi più suggestivi dell’Emilia-Romagna, tra abbazie, rocche, chiostri, musei, giardini storici e spazi inconsueti, confermando il forte legame tra musica, territorio e patrimonio culturale regionale.
Il tema che guida Emilia Romagna Festival 2026 è ancora una volta “classico è contemporaneo”, principio artistico che mette in dialogo repertori, epoche e linguaggi differenti. Dalla musica barocca al jazz contemporaneo, dal tango argentino alla tradizione celtica, dalle colonne sonore alle prime esecuzioni assolute, il festival propone un itinerario musicale ampio e trasversale, pensato per unire grandi interpreti internazionali e giovani talenti emergenti.
L’inaugurazione è prevista il 1° luglio all’Abbazia di Pomposa, che nel 2026 celebra i mille anni dalla consacrazione. In questo luogo simbolico della storia musicale europea saranno eseguiti i Carmina Burana di Carl Orff nella versione originale per due pianoforti, percussioni e voci, con Natalia Sidorenko e Alexandra Pavlova al pinoforte, i percussionisti dell’Orchestra Lorenzo da Ponte e il coro della Venice Monteverdi Academy diretti da Ernest Hoetzl. La chiusura, il 12 settembre al Teatro Stignani di Imola, sarà affidata a Bach Dance Concert – Indoor, nuova produzione di Emilia Romagna Festival che unisce il pianoforte di Ramin Bahrami alla coreografia di Roberto Zappalà e della Compagnia Zappalà Danza.
Tra i protagonisti del programma figurano Angelika Rzewuska, i Cameristi della Scala con Massimo Mercelli, Riccardo Zamuner con I Virtuosi della Cappella di San Severo, la Wuxi Symphony Orchestra diretta da Daye Lin, il Bavarian Brass Sextet Ensemble Classique, Rita Marcotulli, Simona Molinari, Raphael Gualazzi, Sergio Cammariere, Elio e Noa. Ampio spazio sarà riservato anche al jazz, alla musica per il cinema, alla world music e alla tradizione irlandese e celtica, con appuntamenti dedicati a Miles Davis, John Coltrane, Eddy Louiss, Ennio Morricone e Astor Piazzolla.
Centrale, anche in questa edizione, l’attenzione alle nuove generazioni. Il Premio alla Carriera ERF 2026 sarà assegnato al violoncellista Ettore Pagano, classe 2003, vincitore del Premio Abbiati 2025 come miglior solista dell’anno, in questa occasione affiancato dalla Münchner Kammerphilharmonie Dacapo diretta dal suo fondatore Franz Schottky. Nel cartellone trovano spazio anche la pianista Karina Tseng, il Katarina String Quartet e il Trio Chimera, confermando la vocazione del festival alla valorizzazione dei giovani interpreti.
Ad anticipare la rassegna sarà il 29 giugno, nel Giardino Storico del Palazzo Vescovile di Imola, il concerto della giovane arpista e compositrice Agatha Bocedi, apertura della mini rassegna dedicata ai nuovi talenti.
Tutti i dettagli sull’ampio cartellone della 26ª edizione di Emilia Romagna Festival è disponibile qui.