Parma per il teatro di domani

Con il progetto Gradus e Giornate d’Autore, tornano le iniziative del Reggio Parma Festival dedicate alla sperimentazione e alla nascita di nuove voci e linguaggi della scena contemporanea.

AM

26 ottobre 2026 • 5 minuti di lettura

In collaborazione con Reggio Parma Festival

Uno scatto tratto da una delle giornate del Progetto Gradus
Uno scatto tratto da una delle giornate del Progetto Gradus

Dopo il riscontro positivo della scorsa edizione, il Reggio Parma Festival rinnova il proprio impegno nel creare spazi concreti di ricerca, ascolto e contaminazione in grado di accompagnare la nascita di forme espressive e autorialità inedite. Un percorso che trova il suo snodo ideale nella relazione e nella continuità tra due iniziative fondamentali che tornano nel 2026: Gradus e le Giornate d’Autore.

GRADUS
Ideato e promosso da Reggio Parma Festival insieme ai teatri soci – Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Due e Fondazione Teatro Regio di Parma – il progetto Gradus si rivolge alle nuove generazioni di professioniste e professionisti del teatro e al loro lavoro di creazione. Un vero e proprio cantiere generativo e laboratorio destinato agli under 35, che mette a disposizione dei talenti emergenti (registi, drammaturghi, compositori, scenografi) uno strumento per mettersi alla prova sul campo, attraverso il lavoro di squadra e la guida di grandi nomi della cultura italiana e internazionale. Uno spazio protetto di sperimentazione e rischio dove i confini tra le molteplici discipline artistiche e culturali – il teatro visivo, la danza, la musica contemporanea, la fisica e l’economia – vengono abbattutUna se

Progetto Gradus
Progetto Gradus

PROGETTI SELEZIONATI
A partire dalle 135 domande di partecipazione ricevute, per 249 artisti coinvolti (di cui 199 italiani e 50 stranieri da tutto il mondo), sono stati selezionati 10 progetti di singoli artisti e team, per un totale di 19 giovani coinvolti (11 italiani e 8 stranieri) che parteciperanno alle due sessioni residenziali previste a Parma tra fine ottobre e inizio novembre 2026, e a Reggio Emilia tra fine novembre e inizio dicembre. I partecipanti saranno così condotti alla rielaborazione di un proprio progetto di spettacolo che, se selezionato, nell’autunno del 2027 entrerà nei cartelloni di Festival Verdi, Festival Aperto e Teatro Festival. La selezione avverrà al termine delle due sessioni residenziali e, con l’inizio del nuovo anno, si entrerà nel vivo della lavorazione delle nuove produzioni.

TUTOR INTERNAZIONALI
A guidare gli allievi nella prima sessione di questa seconda edizione, saranno il regista Daniele Abbado, lo scenografo Csaba Antal, il Dramaturg Florian Borchmeyer, lo scenografo Paolo Fantin, il musicologo e direttore di festival e teatri Luigi Ferrari, e il coreografo Marcos Morau. Nella seconda sessione, invece, il giornalista e critico musicale Oreste Bossini, l’economista Emiliano Brancaccio, la coreografa e regista Gabriela Carrizo, i compositori Luca Francesconi e Francesco Giomi, la curatrice d’arte Marta Papini e la fisica Francesca Vidotto.

Lilly Busch
Lilly Busch

GIORNATE D’AUTORE
Dal 28 al 31 ottobre si collocano le Giornate d’Autore presso la Fondazione Teatro Due di Parma, che le organizza. Giunte alla terza edizione, e coordinate da Florian Borchmeyer, direttore del Festival Theaterformen, le Giornate rappresentano un osservatorio sulla nuova autorialità drammaturgica europea e internazionale: una vetrina dedicata a voci non ancora note al grande pubblico, o poco frequentate in Italia, che portano sulla scena nuove urgenze narrative, testi inediti e sguardi radicali sul presente. Ogni giornata sarà articolata in incontri e focus di presentazione di autori e autrici attraverso una conversazione con lettura di alcuni loro lavori inediti in Italia, appositamente tradotti.

Mazlum Nergiz, Ph. Kerstin Schomburg
Mazlum Nergiz, Ph. Kerstin Schomburg

Quest'anno i due percorsi entrano inoltre in un contatto ancora più stretto e diretto: tra le attività previste all'interno del percorso di Gradus, infatti, i giovani partecipanti assisteranno e saranno parte attiva delle Giornate d’Autore. Un momento d'incontro fondamentale in cui, chi sta muovendo i primi passi nella creazione scenica, incontrerà alcune delle voci più interessanti della scena internazionale: un ponte tra la sperimentazione dei giovani di domani e il panorama dell'autorialità di oggi.

FOCUS
Sono cinque i focus sugli autori che animano l’edizione di quest’anno. Dalla Siria a Hong Kong, dalla Germania alla Turchia, passando per Austria e Francia: le Giornate d’Autore riuniscono voci provenienti da geografie, culture e percorsi profondamente diversi, restituendo la ricchezza e la complessità della drammaturgia contemporanea internazionale. Storie e sguardi differenti si confrontano così con alcune delle questioni più urgenti del presente, dalla guerra alla tecnologia, dall’identità alle trasformazioni sociali.

GLI AUTORI
Liwaa Yazji, nata a Mosca da genitori siriani e cresciuta in Siria, autrice di teatro, poesia, cinema e televisione costruisce testi in cui la dimensione privata e quella collettiva si intrecciano. Nel corso dell’incontro a lei dedicato, sarà presentato il suo testo Terror, tradotto dall’arabo da Annamaria Bianco, in cui due ex amanti si ritrovano insieme dopo anni, mentre un attentato terroristico sconvolge il mondo intorno a loro.

Nata in Baviera nel 1964, Dea Loher è una delle più importanti drammaturghe tedesche contemporanee. Autrice di oltre venti opere teatrali, tradotte in più di 30 lingue e rappresentate in tutto il mondo, ha ricevuto numerosi riconoscimenti di prestigio. La presentazione dedicata alla sua opera sarà arricchita dalla lettura di La signora Yamamoto è ancora qui, nella traduzione di Anna Benussi e Angelo Callipo, che esplora l'isolamento e la solitudine della società contemporanea, divisa tra il desiderio di socialità e la paura, inseguendo la speranza di una vita felice.

La regista Marion Siéfert, autrice di diversi assoli e duetti – ritratti o autoritratti, è stata tra le prime a concepire uno spettacolo pensato simultaneamente per la scena e per Instagram, offrendo un'analisi critica della nostra modernità. Con Daddy, scritto a quattro mani con Matthieu Bareyre e tradotto da Martina Miano, l’autrice prosegue la sua esplorazione dei mondi digitali e delle relazioni di potere, mettendo in scena un dramma che affonda le sue radici nelle pratiche adolescenziali online.

Il cinese Pat To Yan, drammaturgo, regista e docente, autore residente presso il Nationaltheater Mannheim, esplora il rapporto tra individuo e società, affrontando temi come identità, memoria, futuro, potere e trasformazioni politiche e culturali. Condizione postumana, letto nella traduzione di Giovanni Maria Rossi, è un’opera che interroga il rapporto tra tecnologia e libertà, mettendo in discussione l’idea di progresso e il desiderio di costruire un’umanità perfetta.

Mazlum Nergiz è un giovane drammaturgo e artista teatrale di origine turche, attualmente residente a Vienna. Dal 2023 ricopre il ruolo di uno dei quattro direttori artistici dello Schauspielhaus Wien, uno dei pochi teatri dell'area di lingua tedesca interamente dedicato al teatro contemporaneo basato sul testo, che commissiona nuove opere e sostiene i drammaturghi emergenti attraverso borse di studio e workshop. Nel corso del focus a lui dedicato sarà letto 1000 eyes nella traduzione di Anna Benussi e Angelo Callipo, un testo che si muove lungo il sottile confine tra la mitizzazione idealizzante della resistenza curda e la sua dimensione di emancipazione e lotta.

Le letture saranno curate da Nicoletta Robello, Mario Scandale e Matteo Tarasco e presentate dagli attori Alessandro Burzotta, Cristina Cattellani, Stefano Guerrieri, Sara Mafodda, Luca Passera, Giulia Salvarani, Stefano Scherini, Francesca Somma, Francesca Tripaldi.

Accanto ai focus dedicati agli autori, completeranno il programma dibattiti con esperti e direttori di istituzioni europee particolarmente virtuose nella valorizzazione della nuova drammaturgia. Maggiori informazioni sul sito (clicca qui).