La Stagione 2026/27 dell’Orchestra Sinfonica di Milano
Trenta programmi sinfonici, appuntamenti cameristici, grandi interpreti, giovani talenti e debutti internazionali, con Alexandra Dovgan artista in residenza e gli omaggi a Beethoven e Britten.
28 settembre 2026 • 6 minuti di lettura
In collaborazione con Orchestra Sinfonica di Milano
L’Orchestra Sinfonica di Milano ha annunciato la Stagione 2026/27, la terza firmata da Emmanuel Tjeknavorian nel ruolo di Direttore Musicale. Dopo i primi due anni, che hanno sancito e consolidato un legame profondo tra il Direttore e l’Orchestra, il progetto intrapreso si manifesta oggi con una nuova consapevolezza, sostenuta da uno straordinario successo di pubblico, con un’affluenza di giovani in costante ascesa. Su questi presupposti prende forma il nuovo cartellone, naturale evoluzione di un percorso artistico in continua crescita, animato dalla ricerca di autenticità, dal desiderio di sperimentare e da un rapporto sempre più stretto con il pubblico.
È proprio al pubblico che l’Orchestra Sinfonica di Milano si rivolge, con l’ambizione di lasciare ogni volta un segno e di costruire, insieme agli artisti ospiti, programmi accomunati da una visione condivisa della musica. Come afferma il Direttore Musicale: “Questa Stagione prende forma da una convinzione precisa: ogni musica deve avere una ragione per essere ascoltata oggi. Accanto ai capolavori senza tempo, ci sono opere che interrogano, che non sempre confortano, che chiedono ascolto. Vogliamo che ogni programma sia più di una successione di brani: un’esperienza che continui anche dopo l’ultimo suono”.
Con il nuovo cartellone, inoltre, l’Orchestra Sinfonica di Milano rinnova e rafforza il proprio impegno sui temi dell’inclusione e dell’accessibilità, con l’obiettivo di rendere il concerto sinfonico uno spazio aperto, partecipato e accogliente per tutte e tutti, grazie a strumenti specifici di mediazione e supporto alla fruizione, sviluppati in collaborazione con esperti e associazioni di riferimento.
GLI INTERPRETI
Diversi tra loro per età, provenienza e repertorio di elezione, gli esecutori ospiti sono accomunati dal fatto di essere eccellenze assolute: dai più giovani, come Alexandra Dovgan, Luca Kaufman, Sofia Sacco, Giulio Cilona, Diego Ceretta, Maximilian Kromer, Dominik Wagner, a straordinari strumentisti come Daniel Müller-Schott, Rafał Blechacz e Nicolas Altstaedt agli interpreti più interessanti della scena internazionale come Clelia Cafiero, Elena Schwarz, Lucas Macìas Navarro e Case Scaglione fino ai direttori di lunga carriera come Marko Letonja, Wayne Marshall, Nir Kabaretti, Jac van Steen, Hartmut Haenchen e Marek Janowski, che sceglie l’Auditorium di Milano per il suo addio italiano al podio.
LA PROGRAMMAZIONE
La Stagione 2026/27 conta 30 programmi sinfonici, attività principale dell’Orchestra Sinfonica di Milano che, come da tradizione, è stata inaugurata al Teatro alla Scala lo scorso 13 settembre. Alla grande tradizione italiana è riservato un ruolo centrale all’interno della Stagione Sinfonica, indagata nelle sue molteplici declinazioni tra Ottocento, Novecento e contemporaneità. Dalla scrittura luminosa di Ottorino Respighi alla dimensione teatrale e insieme spirituale della Petite messe solennelle di Rossini, fino al Novecento di Luciano Berio, con i Folk Songs interpretati dal soprano Fleur Barron sotto la direzione di Elena Schwarz, al suo debutto all’Auditorium di Milano. Il primo programma della Stagione segna invece il ritorno sul podio di Emmanuel Tjeknavorian su pagine della grande tradizione sinfonica russa, con solista Alexandra Dovgan.
ARTISTA IN RESIDENZA
Tra le più interessanti giovani pianiste emerse negli ultimi anni sulla scena internazionale, classe 2007, Alexandra Dovgan ha attirato l’attenzione del mondo musicale per una maturità artistica sorprendente e una rara profondità espressiva. Dopo il debutto con il Primo Concerto di Čajkovskij, la pianista torna con la Rapsodia su un tema di Paganini di Rachmaninov, mentre la residenza si completa con il Terzo concerto di Prokof’ev, accostato a pagine di Debussy e Skrjabin.
CONCERTI SPECIALI
La Stagione avvia inoltre un approfondimento dedicato a Gustav Mahler, con Das Lied von der Erde, e prosegue con la Settima Sinfonia diretta da Hartmut Haenchen. Tra i momenti più significativi della Stagione, l’ultimo concerto in Italia di Marek Janowski, che sceglie per la prima volta il podio della Sinfonica di Milano per congedarsi dalla carriera concertistica dopo oltre mezzo secolo di attività ai vertici della direzione d’orchestra internazionale.
Infine, sono quattro i grandi appuntamenti che vedono protagonista il Coro Sinfonico di Milano, attraversando il repertorio sacro europeo tra Barocco, Ottocento e primo Romanticismo, in un percorso che intreccia spiritualità, tradizione e riflessione sul presente. Il periodo natalizio si apre nel segno del Messiah di Georg Friedrich Händel, con il debutto sul podio del giovane direttore americano-belga Giulio Cilona, e un cast vocale composto da Lilit Davtyan, Iestyn Davies, Mikhail Nor e Dingle Yandell. Nel periodo di Capodanno torna la Nona sinfonia di Beethoven, affidata alla direzione di Case Scaglione, concerto volto a inaugurare le celebrazioni per il bicentenario della morte del compositore di Bonn.
ANNIVERSARI E MUSICA DA CAMERA
Avviato con la Nona Sinfonia, la celebrazione del 200° anniversario della morte di Beethoven accoglie inoltre l’esecuzione del Terzo Concerto per pianoforte e orchestra, solista il pianista Maximilian Kromer, la Quinta Sinfonia diretta da Diego Ceretta, la Sesta con Sylvain Cambreling sul podio e l’Ottava Sinfonia con Tjeknavorian. L’omaggio a Beethoven prosegue al Teatro Gerolamo con il repertorio cameristico: dal Trio per archi op. 3 alla Serenata op. 25 per flauto, violino e viola e il Settimino op. 20. L’altro importante anniversario è rappresentato dal 50° della morte di Benjamin Britten, celebrato con l’esecuzione dei Four Sea Interludes da Peter Grimes, anticipata dal concerto da camera al Teatro Gerolamo con le Prime parti dell’Orchestra Sinfonica di Milano.
Il 22 maggio è inoltre in programma un appuntamento straordinario che vede protagonisti Emmanuel Tjeknavorian e Alexandra Dovgan, insieme sul palco dell’Auditorium di Milano in un programma dedicato al repertorio per violino e pianoforte. Dalle intime Tre Romanze op. 22 di Clara Wieck Schumann alla Sonata op. 78 di Brahms, fino alla monumentale Sonata n. 9 “Kreutzer” di Beethoven.
COPRODUZIONI E CONNESSIONI
Tra i valori fondanti dell’Orchestra Sinfonica di Milano, vi è la volontà di creare connessioni e sviluppare collaborazioni con le principali istituzioni musicali italiane e straniere. In questa prospettiva si inserisce il programma del 2 aprile, in coproduzione con la Città di Bregenz, che vedrà la prima esecuzione assoluta del Concerto per viola In tempore belli dell’austriaco Richard Dünser, affidata alla viola di Maxim Rysanov, per la direzione di Nir Kabaretti. Il Concerto straordinario del 7 maggio è invece realizzato in coproduzione con il Festival Milano Musica, per la prima esecuzione italiana del Concerto per violoncello e orchestra di Francesca Verunelli, in dialogo con la Sinfonia “Pastorale” di Beethoven. Sul podio Sylvain Cambreling, con solista il violoncellista Nicolas Altstaedt.
POPs TRA CINEMA E NARRAZIONE
Il grande repertorio è solo una delle porte d’ingresso alla proposta della Sinfonica, sempre attenta a sperimentare altri linguaggi e modalità d’ascolto. Con POPs, l’Orchestra incontra il cinema, le immagini e la narrazione. "È mio padre. Morricone dirige Morricone" ha inaugurato il 25 settembre la nuova edizione della rassegna affidando ai figli Andrea e Marco Morricone, rispettivamente podio e voce narrante, musica, immagini e ricordi familiari che restituiscono il ritratto più intimo del grande Maestro del cinema.
Il viaggio prosegue nell’universo visionario di Tim Burton, con le musiche di Danny Elfman eseguite dal vivo e accompagnate da proiezioni tratte, tra gli altri, da Edward Mani di forbice, The Nightmare Before Christmas e Batman. A John Williams è invece dedicato un concerto-evento in cui pagine di Star Wars, Harry Potter, Jurassic Park ed E.T. dialogano con le sequenze dei film proiettate in sincrono con l’orchestra.
ABBONAMENTI E BIGLIETTI
Sono molteplici le forme di abbonamento disponibili per la Stagione 2026/27: accanto all’abbonamento classico a 27 concerti con posto fisso, la Sinfonica di Milano propone il Mosaico, con formule da 10 o 15 concerti a scelta, e Genesi – Generazione sinfonica, dedicato agli Under35, con 6 concerti a tariffe molto convenienti. Completa l’offerta il nuovo programma fidelity, che consente di ottenere un biglietto a 1 euro accumulando 250 punti.
Maggiori informazioni sul sito dell'Orchestra Sinfonica di Milano (clicca qui).