Rovigo, amore e potere al Teatro Sociale
La 211ª stagione lirica apre il nuovo triennio firmato da Edoardo Bottacin con sette titoli, da Pagliacci di Lavia all’Aida e alla Cenerentola.
28 settembre 2026 • 3 minuti di lettura
Più di sessanta alzate di sipario, un cartellone che punta sulla lirica senza rinunciare a concertistica, prosa, danza e jazz, e un record di finanziamenti privati: il Teatro Sociale di Rovigo presenta la stagione 2026/27, prima tappa del nuovo triennio artistico firmato da Edoardo Bottacin. Al centro resta la 211ª stagione lirica, costruita attorno al tema «Amore e potere» e articolata fra grandi titoli del repertorio, riscoperte e diversi debutti sul palcoscenico rodigino. Una stagione sostenuta anche da oltre 320.000 euro di fundraising tra aziende e fondazioni, il dato più alto degli ultimi 26 anni.
Ad aprire il cartellone lirico, il 13 e 15 novembre, sarà Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, in una produzione nata al Teatro Regio di Torino e realizzata in coproduzione con Treviso e Padova, con la regia di Gabriele Lavia. Nel cast Fabio Sartori, Ernesto Petti e Irina Lungu; sul podio dell’Orchestra di Padova e del Veneto Pier Giorgio Morandi. Il 26 e 28 novembre si cambia completamente registro con Pimpinone di Tomaso Albinoni, intermezzo buffo settecentesco affidato alla regia della rodigina Selene Farinelli e alla concertazione di Federico Guglielmo.
L’11, 12 e 13 dicembre arriverà invece una novità assoluta per il Sociale: il dittico formato da Trouble in Tahiti di Leonard Bernstein e The Telephone di Gian Carlo Menotti. La nuova produzione sarà firmata da Alfredo Corno, con Francesco Lanzillotta sul podio dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta e le voci di Elisa Balbo e Alessio Arduini.
Anche Il Pipistrello di Johann Strauss, il 18 dicembre, sarà una prima volta per Rovigo. L’appuntamento tradizionale con l’operetta sarà affidato alla Compagnia Corrado Abbati e all’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta. Il 22 e 24 gennaio il repertorio tornerà invece a uno dei suoi titoli più popolari con La traviata di Verdi, con Federica Guida e Maria Laura Jacobellis alternate nel ruolo di Violetta e diversi vincitori ed ex vincitori del Concorso Toti Dal Monte. Regia, scene e costumi sono di Paolo Giani Cei, mentre la direzione sarà affidata a Giancarlo Andretta e a Riccardo Lucadello alla guida dell’Orchestra di Padova e del Veneto.
Il 26 e 28 febbraio arriverà Aida, che torna al Sociale nell’allestimento firmato da Ivan Stefanutti nel 2001. Vincenzo Costanzo affronterà Radamès accanto a Marily Santoro e Martina Belli; sul podio dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta Alessandro Cadario. Chiuderà la stagione, il 23 e 25 aprile, La Cenerentola di Rossini, terzo capitolo del percorso triennale dedicato al «gioco delle identità», dopo Il turco in Italia e L’occasione fa il ladro. Marco Filippo Romano, Roberto De Candia e Mara Gaudenzi guidano un cast che affianca interpreti affermati a giovani talenti; la regia è di Aldo Tarabella e öa direzione musicale di Alessandro Palumbo.
La stagione concertistica, realizzata in collaborazione con l’Associazione Musicale Francesco Venezze, propone undici appuntamenti fra sinfonica e cameristica. Fra gli appuntamenti, l’Oratorio di Natale di Bach con il Tölzer Knabenchor (15 dicembre), il recital di Grigorij Sokolov (12 febbraio), il progetto Ex tenebris ad lucem dedicato a pagine dimenticate del primo Ottocento italiano, e le Quattro Stagioni di Vivaldi con l’Accademia Bizantina e Alessandro Tampieri. In aprile Francesca Dego sarà solista nel Concerto per violino di Wolf-Ferrari con l’Orchestra Haydn diretta da Nicola Luisotti; il 16 maggio chiuderanno la stagione David Khrikuli, l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona e Giacomo Sagripanti con Rachmaninov e Čajkovskij.
Per la danza, il 4 gennaio il Balletto di Milano porterà in scena Il lago dei cigni nella versione del coreografo estone Teet Kask, mentre la stagione si chiuderà il 14 maggio con Deserance di Circo Zoé, fra acrobatica contemporanea e musica antica. Infine per il jazz e territori limitrofi: Danilo Rea proporrà il 27 novembre Sakamoto & Me, omaggio a Ryuichi Sakamoto fra pianoforte, elettronica e immagini; spazio poi al Premio Marco Tamburini, a Gerry Mulligan con Scott Robinson e la Venezze Big Band, a Fabrizio De André e alla nuova rassegna «Narrata Musica!», nata con il Rovigo Jazz Club.