La stagione 2026-2027 dell'Opéra Royal de Wallonie-Liège
Un programma intitolato "Poteri, Desideri", le forze che governano l'umanità
29 maggio 2026 • 3 minuti di lettura
Dieci opere per esplorare i volti del potere e del desiderio, da Macbeth a Turandot, da Thaïs a Lohengrin, da Roberto Devereux a Capriccio. Nella stagione 2026-2027 dell'Opéra Royal de Wallonie-Liège, da un'opera all'altra, potere e desiderio appaiono come due forze inseparabili, talvolta opposte, talvolta complici, ma sempre all'origine dell'azione. Il cartellone è stato illustrato dal suo direttore generale e artistico Stefano Pace e dal maestro Giampaolo Bisanti che hanno evidenziato come si tratta di un programma particolarmente ricco e variegato che unisce grandi classici, opere rare e creazioni contemporanee, ma che dialogano sempre con la nostra epoca. Il direttore musicale Bisanti ha nell’occasione, tenuto a sottolineare l’importante lavoro di crescita di Orchestra e Coro in questi ultimi anni con l’ampliamento del repertorio.
L’esplorazione della riflessione sul potere e sul desiderio arriverà fino ai nostri giorni, con la prima mondiale della nuova creazione Zombie Opera, nel solco della pop culture e pensata in particolare per i giovani, e con un nuovo finale per Turandot, entrambi composti dal compositore in residenza Andrea Battistoni. Zombie Opera, dal 21 novembre, mescolerà influenze di Puccini, Rota, Orff, Bernstein e John Williams, con la messa in scena di Marta Eguilior che si ispira al cinema fantastico degli anni '80. Turandot, che chiuderà invece la stagione a giugno, su annuncia con un finale tragico in cui non è possibile alcuna redenzione dopo la morte di Liù e avrà come protagonisti Saioa Hernández (Turandot), Luciano Ganci (Calaf) et Maria Teresa Leva (Liù), con la direzione musicale di Daniele Squeo e la regia di Jean-Romain Vesperini.
Ad aprire il cartellone delle opere, dal 18 settembre, sarà il Macbeth di Verdi con la regia di Stefano Poda e sul podio Giuseppe Bisanti, con Luca Micheletti nel ruolo del titolo, affiancato da Ewa Płonka e Riccardo Fassi. E, del reperterio italiano, ci sarà anche, ad aprile, Roberto Devereux di Donizetti con Maxim Mironov nel ruolo del titolo, insieme a Vittorio Prato e Nino Machaidze, direzione di Giampaolo Bisanti e regia di Jacopo Spirei.
Dal 29 ottobre, andranno in scena le due opere di Ravel, L'Heure espagnole e L'Enfant et les sortilèges, nella poetica produzione di Jean-Louis Grinda che sarà diretta da Jean-Yves Ossonce, per ricordare che le dinamiche del desiderio e del potere si manifestano anche con registri più giocosi. Del repertorio francese sarà poi messa in scena, a dicembre, anche una nuova produzione di Thaïs di Massenet, con un cast che include Nina Minasyan, Lionel Lhote e Valentin Thill, la direzione musicale di Pierre Dumoussaud e la regia di Olivier Lepelletier-Leeds che ha immaginato la storia nella New York del 1929 con Thaïs che è una stella di Broadway.
L'apertura degli ultimi anni al repertorio tedesco è poi confermata dalla nuova produzione, dal 29 gennaio di Lohengrin di Wagner che sarà diretto da Giampaolo Bisanti e un allestimento di Jean-Claude Berutti, che vedrà protagonisti Ian Koziara (Lohengrin) e Ólga Maslova (Elsa), con Nino Surguladze nel ruolo di Ortrud. Il programma presenta in tutto otto nuove produzioni, con due prime assolute all'Opéra de Liège: a marzo, ci sarà anche Hubička (Il bacio), una commedia scritta da Smetana nel 1876 che esplora le pulsioni nell'intimità della coppia, che sarà interpretata da Éric Chevalier e Michael Guttler; e poi a maggio ci sarà Capriccio, l’ultima opera di Richard Strauss creata nel 1942, con Lianna Haroutounian nel ruolo della Contessa Madeleine, regia di Rodula Gaitanou.
Oltre al programma operistico, la stagione 2026-2027 comprende anche uno spettacolo per giovani spettatori dai cinque anni in su, Lucile et Lia; il balletto Dark Matter & Le Spectre de la rose, interpretato dal Balletto di Basilea con le coreografie di Marco Goecke; concerti quali la Nona Sinfonia di Beethoven per celebrare il bicentenario della morte del compositore, quello dei vincitori del Concorso Regina Elisabetta 2027 e un programma di musica da camera ogni mese. La prossima stagione, si terrà anche la quarta edizione del Concorso Internazionale per Direttori d'Orchestra (CIDOO).