Pierangelo Conte è il nuovo Sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna

La Fondazione lirico-sinfonica bolognese accoglie Conte come nuovo sovrintendente dopo le dimissioni di Elisabetta Riva

GD

28 ottobre 2026 • 2 minuti di lettura

Pierangelo Conte (foto di Andrea Ranzi)
Pierangelo Conte (foto di Andrea Ranzi)

In seguito alle dimissioni di Elisabetta Riva, il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, su proposta unanime del Consiglio di Indirizzo presieduto dal Sindaco e Presidente Matteo Lepore e con decorrenza dal 27 ottobre 2026, ha nominato Pierangelo Conte (già impegnato nel ruolo di Direttore artistico) nuovo Sovrintendente della Fondazione Teatro Comunale di Bologna. 

«Ringrazio Pierangelo Conte per il lavoro svolto finora e per l’impegno con cui continuerà a contribuire alla crescita del Teatro Comunale, e ringrazio Elisabetta Riva per il percorso portato avanti in questi anni – dice Matteo Lepore –. Questa nomina si inserisce nel solco del lavoro avviato, con l’obiettivo di dare continuità alla programmazione artistica e al rafforzamento della Fondazione. Un ringraziamento va a tutte le lavoratrici e i lavoratori del Teatro, al Consiglio di Indirizzo e al Collegio dei revisori dei conti per il contributo e la responsabilità con cui accompagnano il futuro di una delle istituzioni culturali più importanti della nostra città. Infine, ringrazio il Ministro della Cultura Alessandro Giuli per la disponibilità e la collaborazione dimostrata».

In precedenza, Pierangelo Conte ha ricoperto i ruoli di Segretario artistico della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia dal 2005 al 2014, occupandosi anche del casting a partire dal 2006; di Coordinatore artistico della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino dal 2014 al 2021; di Direttore artistico della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova dal 2021 fino ad aprile 2025. Da novembre 2024 è stato delegato dall’ANFOLS quale proprio rappresentante nel Comitato per la salvaguardia e la diffusione del Canto Lirico Italiano come patrimonio immateriale dell’Unesco.