La stagione sinfonica della FORM
La FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana presenta il nuovo cartellone dove spiccano diversi omaggi a Beethoven e nuove commissioni
23 ottobre 2026 • 4 minuti di lettura
Il filo conduttore che attraversa la stagione Sinfonica 2027 della FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana, dal titolo Musicattraverso, è l’incontro tra la grande musica e il presente, con i capolavori della tradizione che dialogano con le nuove composizioni e il linguaggio sinfonico che si apre a sensibilità e pubblici differenti. Il cartellone si snoda da gennaio a maggio e vede come direttori ospiti principali del 2027 Davide Crescenzi e Manlio Benzi, con i quali l’orchestra collabora proficuamente da tempo.
Inaugura la stagione il concerto per il nuovo anno, con le melodie più amate del repertorio lirico e sinfonico; tra gli appuntamenti di maggior rilievo spicca l’incontro tra Francesco Di Rosa, oboe solista e direttore artistico della FORM, e Albrecht Mayer, oboe solista dei Berliner Philharmoniker. Il programma accosta Mozart e Beethoven alla Sinfonia concertante di Federigo Fiorillo, mettendo al centro le possibilità espressive dello strumento e il dialogo tra solisti e orchestra.
Il repertorio sinfonico di Ludwig van Beethoven, di cui nel 2027 ricorre il bicentenario della morte, occupa una posizione centrale nella programmazione, con un percorso che ne esplora la scrittura concertistica e la forza innovativa. Da Beethoven 1+1, con il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 e la Sinfonia n. 1, affidati al pianista Romano Pallottini e al direttore Enrico Fagone, si passa a Campanella e la FORM: Beethoven 3° e 4°, che vede Michele Campanella al pianoforte e sul podio.
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Il percorso prosegue con il celebre Concerto per pianoforte n. 5, l’Imperatore, interpretato da Pietro De Maria sotto la direzione di Michele Gamba, in un programma che comprende anche la Sinfonia n. 3 di Schubert. Culmine di questo itinerario è la Nona Sinfonia, con il Coro regionale ARCOM e i solisti Yulia Tkachenko, Mariangela Marini, Riccardo Della Sciucca e Sebastian Holecek, diretti da David Crescenzi. Il progetto, al suo terzo anno dopo Vita d’eroe e il Requiem di Verdi dello scorso marzo, nasce dalla collaborazione con i conservatori di Pesaro e Fermo.
La stagione si apre anche a esperienze musicali che mettono in relazione il repertorio sinfonico con altre forme espressive. In Piovani dirige Piovani – il Premio Oscar e la FORM, Nicola Piovani torna sul podio FORM per guidare l’orchestra nelle proprie musiche, tra cui le suite dedicate ai fratelli Taviani, a La vita è bella e a Fellini. Interprete della rapsodia Cyberknife è Alessandro Carbonare, Primo clarinetto dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Un altro incontro particolarmente atteso è quello tra Dardust e la FORM: il pianista e compositore riporta le proprie musiche nell’universo orchestrale, diretto da Alberto Cipolla. Un dialogo tra scrittura contemporanea, sensibilità pop ed espressione sinfonica che testimonia la volontà dell’orchestra di esplorare linguaggi capaci di parlare a pubblici diversi.
Accanto ai grandi autori, il cartellone propone occasioni di riscoperta di compositori meno noti e nuove commissioni a giovani emergenti. I fiati concertanti nel Settecento – Azzolini-Di Rosa riunisce Francesco Di Rosa all’oboe e Sergio Azzolini, fagottista e direttore, in un programma dedicato alle musiche di Johann Friedrich Fasch, Anton Zimmermann, Carl Stamitz e Antonio Vivaldi. Con Apollo vs Dioniso: l’arpa di Dittersdorf e il timpano di Beethoven 7, diretto da Manlio Benzi, la FORM propone la prima esecuzione assoluta di un’opera commissionata al compositore Guido Ricci, accostata al Concerto per arpa di Dittersdorf, con Luisa Prandina, arpista dell'Orchestra del Teatro alla Scala, e alla Settima Sinfonia di Beethoven.
La contemporaneità torna anche in Mozart-Šostakovič, con una nuova commissione affidata a Bianca Giacomoni, con Wakana Kimura, vincitrice del Concorso Postacchini 2026, al violino e la direzione di Valentina Peleggi; infine Idillio e concertino, che comprende una composizione commissionata ad Alessandro Meacci, proposta in prima esecuzione assoluta accanto a Sibelius, Strauss e Wagner, con il Primo fagotto dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Andrea Zucco, il Primo Clarinetto della Tonhalle Orchester Zürich Calogero Palermo e la direzione di Johann Sebastian Guzman.
La programmazione si arricchisce inoltre di Doppio Mozart-Schubert 5, con i pianisti Marco Sollini e Salvatore Barbatano, diretti da Riku Okamoto, vincitore Premio Antal Doráti, e un programma che accosta un concerto per due pianoforti attribuito a Pergolesi, il Concerto n. 10 di Mozart e la Sinfonia n. 5 di Schubert. La stagione dedica spazio anche al patrimonio narrativo e culturale delle Marche con Il Guerin Meschino e la fata Sibilla, progetto musicale pensato anche per le famiglie e le scuole con musiche di autori vari, la voce recitante di Mirco Abbruzzetti e la direzione di Stefano Nigro.
I concerti raggiungeranno i principali teatri e luoghi della cultura delle Marche, da Ancona a Macerata, Fermo, Jesi, Fabriano, Osimo e San Severino Marche, coinvolgendo anche altri centri della regione come Montegranaro, Arcevia, Urbino, Tolentino, Senigallia, Chiaravalle, Pesaro, San Benedetto del Tronto, Offida. Il programma si estende inoltre fuori dai confini regionali, con appuntamenti a Ravenna, Terni e Teramo.