La nuova stagione della Haydn

La Fondazione Haydn presenta la nuova stagione 2026/27 con oltre cento appuntamenti tra sinfonica, opera e progetti sul territorio

SN

06 maggio 2026 • 3 minuti di lettura

Conferenza stampa di presentazione della nuova stagione della Haydn (Foto Lucia Rose Buffa)
Conferenza stampa di presentazione della nuova stagione della Haydn (Foto Lucia Rose Buffa)

La Fondazione Haydn rilancia e amplia la propria proposta artistica con una stagione 2026/27 che punta su internazionalità, pluralità dell’offerta e radicamento territoriale. Oltre cento appuntamenti tra concerti sinfonici, opera, musica contemporanea, attività educational e progetti diffusi in più di trenta località compongono un cartellone che vuole parlare “a tutte e a tutti”. La novità più evidente è la costruzione di un’unica grande stagione che riunisce 30 concerti sinfonici tra Bolzano e Trento, quattro produzioni liriche, il tradizionale Concerto di Capodanno e numerose iniziative parallele. «La nuova Stagione è il risultato di un lavoro di squadra solido e condiviso», sottolinea il presidente Paul Gasser, mentre la direttrice generale Monica Loss evidenzia l’obiettivo di «coinvolgere un pubblico sempre più ampio e diversificato». Per il direttore artistico André Comploi, il filo conduttore sarà invece quello del “scoprire insieme”: un invito a vivere la musica come esperienza condivisa, aperta al dialogo tra grandi interpreti, giovani talenti e nuove idee.

Sul fronte operistico, la stagione costruisce un percorso che intreccia tradizione e contemporaneità attorno ai temi del potere, dell’amore e della pace. Ad aprire sarà La clemenza di Tito di Mozart affidato alla direzione di Ottavio Dantone e alla regia di Chiara Muti; seguiranno Cronaca di un amore di Davide Tramontano con la regia di Davide Livermore e Mercedes Martini e Anna A. di Silvia Colasanti nell’allestimento del Teatro alla Scala con la direzione di Anna Skryleva. La chiusura sarà invece affidata a una nuova produzione della Bohème con Alessandro Bonato sul podio e Fabio Cherstich alla regia. Una linea artistica che conferma l’attenzione della Fondazione Haydn verso i linguaggi del presente e le nuove drammaturgie, anche grazie alle collaborazioni con istituzioni come il Teatro alla Scala, la Fondazione Ravenna Manifestazioni e il Teatro Municipale di Piacenza.

Cronaca di un amore (Foto Gianni Cravedi)
Cronaca di un amore (Foto Gianni Cravedi)

Il cuore della stagione resta però l’attività sinfonica, sempre più pensata come un progetto capace di andare oltre il tradizionale cartellone d’abbonamento. Il repertorio attraversa tre secoli di musica, da Haydn e Mozart fino alla contemporaneità, alternando grandi classici a pagine raramente eseguite e nuove commissioni. Accanto ai nomi imprescindibili di Brahms, Schubert, Bruckner, Dvořák, Wagner e Strauss, trovano spazio autori meno frequentati come Louise Farrenc, Ralph Vaughan Williams, Paul Hindemith ed Ermanno Wolf-Ferrari. Particolare rilievo avrà la musica contemporanea con una nuova commissione al compositore altoatesino Gerd Hermann Ortler e la prima italiana della co-commissione di Christian Mason per contrabbasso e orchestra d’archi. Sul podio saliranno direttori di primo piano della scena internazionale: oltre al direttore principale Alessandro Bonato, torneranno Michele Mariotti e Donato Renzetti, mentre debutteranno artisti del calibro di Ivor Bolton, Ingo Metzmacher e Robert Treviño. Grande attenzione anche ai giovani interpreti e alle eccellenze dell’orchestra stessa, valorizzate attraverso nuovi format cameristici come le “Haydn Matinée”. Tra gli eventi simbolo spicca il “Concerto per la Pace”, con la Nona Sinfonia di Beethoven nel bicentenario della morte del compositore e il coinvolgimento di cori provenienti da tutto il territorio regionale. Un appuntamento che sintetizza perfettamente la filosofia della nuova stagione: fare della musica uno spazio di incontro, partecipazione e dialogo culturale.

Ad anticipare la nuova stagione sarà anche Haydn’s Summer 2026, il cartellone estivo che tra luglio e agosto porterà l’Orchestra Haydn in numerosi appuntamenti sul territorio e in importanti festival italiani. Tra gli eventi annunciati figurano l’inaugurazione delle Gustav Mahler Musikwochen di Dobbiaco con Michele Mariotti, la collaborazione con Bolzano Danza e la partecipazione al Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano. La programmazione si concluderà con il concerto diretto da Hossein Pishkar insieme al vincitore del 65° Concorso Busoni, Yifan Wu.

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