Il Tempo a Nuova Consonanza
A Roma il 63° Festival di Nuova Consonanza titolato “Tempo”: concerti, teatro musicale, performance, incontri, workshop e convegni, con ensemble internazionali e talenti delle nuove generazioni
03 novembre 2026 • 3 minuti di lettura
Oltre 40 eventi e 40 prime esecuzioni dal 6 novembre al 20 dicembre 2026, questi i numeri del 63^ Festival di Nuova Consonanza. Secondo capitolo della trilogia “Spazio - Tempo – Suono iniziata lo scorso anno, il festival si pone non solo come un viaggio “nelle infinite sfumature nelle quali si articola il Tempo, - afferma il Presidente Paolo Rotili - ma per chi vuole, per chi è in ascolto, esprime anche il superamento di steccati estetici, spesso ideologici, per una crescita interiore ampia, per un mondo sonoro aperto, condiviso, per un senso di appartenenza al di là dei singoli costrutti”.
Un viaggio nella politemporalità che inizia con un omaggio a due dei soci fondatori di Nuova Consonanza, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita, Mauro Bortolotti e Franco Evangelisti. Il 6 novembre al Teatro Studio “Gianni Borgna” del Parco della Musica Ennio Morricone, PMCE Parco della Musica Contemporanea Ensemble, Evo Ensemble e Blow Up Percussion, soprano solista Felicita Brusoni, eseguono sotto la direzione di Tonino Battista, una selezione di brani dei due compositori, dagli anni Cinquanta a fine secolo, con una introduzione di Daniele Carnini, Paolo Rotili, Daniela Tortora. A Franco Evangelisti è dedicata anche una mostra documentaria a cura della Fondazione Isabella Scelsi e Irmela Heimbächer intitolata “Alla squisita poetica del silenzio”, visitabile dal 28 novembre al Mattatoio di Roma - La Pelanda.
Il programma prosegue con una serie di concerti acustici ed elettroacustici con ensemble e solisti di prestigio, tra cui segnaliamo Ars Ludi, l’ensemble di percussioni Leone d’Argento della Biennale Musica di Venezia, che festeggia i 40 anni di attività con un programma incentrato sulla musica di Steve Reich in omaggio al compositore americano che quest’anno compie 90 anni.
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Fra le novità di questa edizione il Progetto Humanitas, iniziativa speciale di Nuova Consonanza per gli 80 anni dell’Assemblea Costituente da cui è nata la Costituzione della nostra Repubblica. Si tratta di tre concerti che propongono nuove composizioni in prima esecuzione ispirate ai diritti tutelati dalla nostra carta. Il primo sarà il 15 novembre al Teatro Palladium con il concerto Note Costituenti di Roma Tre Orchestra diretti da David Daubenfeld, pianista e violino solista Maria Andreeva: in programma le tre nuove composizioni di Alessandra Ravera, Carla Magnan e Marcello Panni.
Il secondo appuntamento al Mattatoio è con il concerto “La fabbrica illuminata”, titolo della composizione per soprano e nastro magnetico del 1964 di Luigi Nono e Giuliano Scabia che denunciò le durissime condizioni di lavoro degli operai nelle acciaierie. Accanto all’opera di Nono, in programma anche le novità di Fabio Cifariello Ciardi, Alessandro Cipriani e Daria Scia. Il terzo appuntamento si terrà il 18 dicembre al Mattatoio con il Quartetto di Roma Sinfonietta in “Quatuor pour la fin du Temps”, composizioni ispirate al capolavoro di Olivier Messiaen di Maximiliano Amici, Federico Di Santo e Mehdi Khajami.
Per il teatro musicale Il diario di Eva di Mauro Cardi, il 1° dicembre al Mattatoio, è ispirato all’omonimo racconto del 1905 di Mark Twain. Composta nel 2019, l’opera viene allestita con la messa in scena di Cristina Papi, il soprano Felicita Brusoni, la danzatrice Gaia Bella mentre la parte strumentale è affidata a Gamo Ensemble diretto da Francesco Gesualdi. Molti altri gli appuntamenti tra cui 13 dicembre la proiezione dei video selezionati dalla Call internazionale promossa da Nuova Consonanza per giovani artisti under 40; il 5 dicembre il workshop internazionale di composizione “De Musica” affidato quest’anno a Philippe Manoury - tra i protagonisti della musica contemporanea francese -; dal 9 all’11 dicembre la nuova edizione del workshop “Comporre dialogante” sull’improvvisazione, tenuto da Alessandro Sbordoni.
Infine In programma il convegno “Ennio Morricone e Nuova Consonanza” (12 e 13 dicembre), in collaborazione con UNIUD - Università degli Studi di Udine nel quale cui si rifletterà su quanto le esperienze delle avanguardie musicali abbiano influenzato la produzione di Morricone, sia nel campo cinematografico che nella produzione della sua musica “assoluta’”. Come ogni anno Il Festival si chiude (20 dicembre) con la finale del Concorso internazionale di composizione “Franco Evangelisti”, giunto alla XXVIII edizione e dedicato alla scrittura per quartetto d’archi. Diverse le sedi nelle quali saranno ambientati gli eventi nel loro complesso secondo un’idea di festival “diffuso” che spazierà dall’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, al Teatro Palladium, il Mattatoio di Roma - La Pelanda, all’American Academy in Rome.