Gli zombie all’Opéra Royal de Wallonie-Liège
Il 21 novembre prima mondiale di “Zombie Opera” con musiche e libretto di Andrea Battistoni, regia e scene di Marta Eguilior, sul podio Alessandro Cadario.
27 ottobre 2026 • 2 minuti di lettura
Quello tra zombie e musica popolare è un rapporto che ha avuto la sua apoteosi nel 1983, con il videoclip Thriller di Michael Jackson e John Landis. Adesso i morti viventi invadono anche l’opera lirica grazie alla commissione che l’Opéra Royal de Wallonie-Liège ha fatto ad Andrea Battistoni, compositore in residenza del teatro, lavoro che sarà presentato a Liegi dal 21 al 26 novembre in prima mondiale.
Partendo dai mitici anni Ottanta, Andrea Battistoni che firma sia la musica che il libretto, ha giocato con l’immaginario popolare immediatamente riconoscibile degli anni Ottanta inserendolo nei codici dell’opera lirica e del teatro musicale contemporaneo. Battistoni ha voluto una partitura con linguaggio eclettico, che attinge tanto ai grandi nomi della lirica del Novecento, quanto alla musica per il cinema e al musical.
Siamo alla vigilia di Natale e un gruppo di giovani si ritrova intrappolato in un supermercato, mentre all’esterno una misteriosa epidemia ha trasformato una parte del mondo in zombie. E si sa che è di fronte a momenti estremi viene fuori la vera natura delle persone. Emergono le diverse personalità, nascono forme di solidarietà, si scoprono storie d’amore, ma si consumano anche conflitti e tradimenti.
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Zombie Opera è definita una commedia fantastica, tra catastrofe ed umorismo, divertente ma che fa riflettere.Daranno vita alla nuova creazione sei giovani solisti (Abel Zamora, Claire de Monteil, Ivan Thirion, Krešimir Špicer, Patrick Bolleire e Julie Bailly), il Coro e il Coro di voci bianche nonché l’Orchestra dell’Opéra Royal de Wallonie-Liège sotto la direzione musicale di Alessandro Cadario.
Regia e scenografie sono affidate e Marta Eguilior che attinge liberamente al cinema fantastico degli anni '80: da Gremlins a Beetlejuice-Spiritello porcello, da La piccola bottega degli orrori ai lavori di Tim Burton e, naturalmente, a Thriller di Jackson. Come in un film su scena, video e cambi di prospettiva trasformano il palcoscenico in una vera e propria macchina delle metamorfosi e si promettono niente eccessi splatter di sangue e violenza, piuttrosto colori fluorescenti, pelle blu e occhi gialli.
L’Opéra Royal de Wallonie-Liège sta accompagnando la nuova creazione con un percorso dedicato all'immaginario legato agli zombie e al suo ruolo nella cultura popolare che ha già previsto un aperitivo-conferenza per ripercorrere le tracce dei morti viventi attraverso quasi un secolo di cinema e cultura pop; mercoledì 28 ottobre, la Sala Grande dell’Opera si trasformerà in un cinema per la proiezione di “Shaun of the Dead”, la commedia horror culto di Edgar Wright, serata accompagnata da popcorn; il 21 novembre i morti viventi avranno, infine, la loro prima d’opera.