Chaslin, archiviata la denuncia per molestie
La Procura di Parigi ha chiuso senza seguito il procedimento nato dalla denuncia del soprano Amélia Feuer. Secondo la difesa, l’indagine non ha ravvisato alcun reato
29 settembre 2026 • 2 minuti di lettura
Il procedimento penale avviato in Francia nei confronti del direttore d’orchestra e compositore Frédéric Chaslin a seguito della denuncia del soprano statunitense Amélia Feuer è stato archiviato dalla Procura di Parigi. La decisione, datata 24 settembre 2026, è stata resa pubblica dagli avvocati di Chaslin, Olivier d’Antin ed Emmanuel Daoud. Nel comunicato della difesa si precisa che, al termine dell’indagine, «non è stata ravvisata alcuna fattispecie di reato». Non risulta, al momento, un provvedimento giudiziario di condanna o di assoluzione: il procedimento si è concluso con un classement sans suite, cioè senza ulteriori iniziative penali.
La denuncia era stata presentata da Feuer nei confronti di Chaslin per presunti fatti di molestie sessuali risalenti al 2016. Secondo quanto riportato dalla stampa francese e internazionale all'epoca della denuncia, la soprano sosteneva di aver ricevuto dal direttore messaggi a contenuto sessuale e di essere stata oggetto di proposte che avrebbero collegato opportunità professionali e favori sessuali. Chaslin aveva respinto le accuse. In una dichiarazione pubblicata dalla rivista musicale francese Diapason nel febbraio scorso, il direttore aveva inoltre contestato la ricostruzione dei fatti e sostenuto che alcuni messaggi privati fossero stati presentati fuori dal loro contesto.
Il procedimento per la denuncia di Feuer va tenuto distinto dalle notizie che nei mesi scorsi avevano riguardato la presenza del nome di Chaslin nei documenti relativi a Jeffrey Epstein. Una lettera dell’avvocato statunitense Dan C. Perry, datata 19 marzo 2026, afferma che Chaslin non è mai stato denunciato, incriminato o sottoposto a indagine negli Stati Uniti in relazione a Epstein. Secondo la stessa lettera, i rapporti fra i due si sarebbero limitati a un numero ristretto di incontri di carattere sociale, avvenuti alla presenza di terzi.
Con la chiusura del procedimento, gli avvocati di Chaslin dichiarano che il loro assistito intende ora riprendere pienamente le proprie attività professionali e artistiche. Il comunicato ricorda inoltre che il direttore ha sempre contestato gli addebiti e sottolinea le ripercussioni della loro esposizione mediatica.