Manacorda alla guida di Les Siècles

Il direttore d’orchestra nominato direttore artistico e musicale dell'orchestra francese, che volta pagina dopo l'allontanamento di François-Xavier Roth

SN

21 giugno 2026 • 3 minuti di lettura

Antonello Manacorda (Foto Nikolaj Lund)
Antonello Manacorda (Foto Nikolaj Lund)

Una nuova pagina si apre per Les Siècles: l'orchestra francese fondata nel 2003 ha annunciato la nomina di Antonello Manacorda a direttore artistico e musicale, incarico che assumerà dalla stagione 2027-2028 con un primo mandato triennale. La scelta è stata approvata all'unanimità e rappresenta un passaggio importante per una delle formazioni più originali del panorama europeo, celebre per l'uso di strumenti d'epoca e per l'approccio filologico ai repertori che spaziano dal Barocco alla musica del Novecento.

Nato a Torino da una famiglia italo-francese, Manacorda si è formato ad Amsterdam e ha vissuto a lungo a Berlino, maturando un'identità musicale europea che oggi rappresenta uno dei tratti distintivi del suo percorso artistico. Prima di dedicarsi alla direzione d'orchestra è stato membro fondatore e primo violino della Mahler Chamber Orchestra, creata da Claudio Abbado, esperienza che ha profondamente influenzato il suo modo di concepire il lavoro musicale come pratica condivisa e dialogica. Successivamente ha studiato direzione con il maestro finlandese Jorma Panula, figura di riferimento per diverse generazioni di direttori europei. Negli ultimi quindici anni Manacorda ha guidato la Kammerakademie Potsdam come direttore artistico e principale, costruendo con l'ensemble una collaborazione culminata in numerose incisioni premiate dedicate a Schubert, Mendelssohn, Mozart e Beethoven. Dal 2025 ne è direttore onorario. Parallelamente ha sviluppato una solida carriera internazionale sia in ambito sinfonico sia operistico, dirigendo orchestre come la Berliner Philharmoniker, la Cleveland Orchestra e l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, oltre a essere ospite regolare di teatri quali l'Opéra national de Paris, la Royal Opera House di Londra e il Metropolitan di New York.

L'incontro decisivo con Les Siècles è maturato nel novembre del 2025, in un momento delicato per l'orchestra. I musicisti hanno sottolineato il clima di rispetto e la naturalezza del lavoro condiviso, mentre Manacorda ha descritto la collaborazione come "facile e naturale". Non sorprende, dunque, che il presidente Pierre Charvet abbia insistito proprio sulla sua capacità di creare un rapporto di fiducia con i musicisti e di guidare un progetto collettivo: una visione della direzione che Manacorda stesso definisce "democratica", lontana dalla figura del direttore carismatico e autoritario e più vicina a quella di un interprete che costruisce insieme all'orchestra una visione musicale condivisa. Tra i progetti evocati per il futuro figurano l'esplorazione del grande repertorio tedesco su strumenti storici, con autori come Brahms e Mahler, e una rinnovata attenzione al teatro musicale francese. Un orientamento che sembra coniugare la tradizione di Les Siècles con la sensibilità artistica di Manacorda, da sempre incline a costruire percorsi condivisi più che a imporre una visione personale. Il direttore ha infatti ribadito di concepire il proprio ruolo in maniera "democratica", privilegiando il dialogo con i musicisti e la crescita collettiva dell'orchestra.

La nomina arriva a circa due anni dall'allontanamento del fondatore e primo direttore artistico e musicale François-Xavier Roth, sospeso dai suoi incarichi dopo le accuse di molestie e comportamenti inappropriati rivoltegli da diverse musiciste e professioniste del settore. Una vicenda che aveva profondamente segnato l'immagine dell'orchestra e del mondo musicale francese. Da allora Les Siècles ha avviato un percorso di riorganizzazione interna, adottando anche procedure specifiche per la prevenzione e la segnalazione delle violenze sessiste e sessuali.