Gli Incontri Asolani celebrano Beethoven
Dal 4 al 16 settembre Asolo Musica festeggia il cinquantenario
24 luglio 2026 • 2 minuti di lettura
La città di Asolo rinnova uno dei suoi appuntamenti culturali più prestigiosi con la XLVIII edizione degli Incontri Asolani – Festival Internazionale di Musica da Camera, in programma dal 4 al 16 settembre 2026 tra la Chiesa di San Gottardo e il Teatro Duse. Promossa da Asolo Musica – Veneto Musica, la rassegna conferma la propria vocazione a coniugare l'eccellenza interpretativa con la valorizzazione di uno dei borghi più affascinanti del Veneto, ospitando artisti di primo piano della scena musicale italiana e internazionale.
Cuore della programmazione è la prosecuzione di "Beethoven 199", il progetto triennale ideato dal direttore artistico Federico Pupo in vista del bicentenario della morte del compositore nel 2027. L'iniziativa propone l'ascolto delle Nove Sinfonie nelle rare trascrizioni cameristiche ottocentesche, nate per la pratica domestica prima dell'avvento della registrazione sonora. «È un modo diverso e per molti anche nuovo di riascoltare le sinfonie beethoveniane in un luogo intimo quale San Gottardo», osserva Pupo, sottolineando come queste versioni permettano di cogliere «particolari accenti e preziosismi musicali che spesso sfuggono nella versione originale per orchestra». Un'idea che restituisce una prospettiva inedita su pagine celebri, valorizzando il dialogo tra repertorio e spazio d'ascolto.
L'inaugurazione il 4 settembre è affidata al Quartetto di Venezia, interprete di due vertici della produzione cameristica beethoveniana: il Quartetto op. 59 n. 2 "Razumowsky" e il Quartetto op. 132. L’ 8 settembre il violinista Mauro Loguercio e la pianista Emanuela Piemonti aprono ufficialmente il percorso di Beethoven 199 con le trascrizioni per violino e pianoforte delle Sinfonie n. 2 e n. 5 realizzate da Hans Sitt. Il 10 settembre il festival propone un appuntamento originale: L'Affare Vivaldi, concerto-reading tratto dall'omonimo romanzo di Federico Maria Sardelli, che sarà insieme narratore e direttore dell'Ensemble Modo Antiquo, conducendo il pubblico nella rocambolesca vicenda del recupero del patrimonio musicale vivaldiano.
Il progetto beethoveniano prosegue il 14 settembre con Ottomani su due pianoforti, ideato da Davide Cabassi e Antonio Tarallo: due quartetti di pianisti eseguiranno a otto mani le trascrizioni di Theodor Kirchner della Seconda e della Terza Sinfonia "Eroica". Gran finale il 16 settembre al Teatro Duse, dove Mario Brunello celebrerà i cinquant'anni di Asolo Musica con un programma che attraversa Bach, Cage, Ciach, Silvestrov, Morricone e Weinberg, alternando violoncello e violoncello piccolo anche in dialogo con registrazioni magnetiche, in collaborazione con Antiruggine.
L'edizione 2026 assume inoltre un particolare valore simbolico perché coincide con il cinquantesimo anniversario di Asolo Musica, ricorrenza che attraversa idealmente l'intero cartellone. Informazioni dettagliate sul programma e sulle attività del festival sono disponibili qui.