Selfie con dischi #4: Alessandro Morelli

La nostra rubrica dedicata agli "ascoltatori forti", gli irriducibili appassionati di dischi nell'epoca dello streaming

Selfie con dischi #4: Alessandro Morelli
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jazz

Ascoltatori appassionati, collezionisti irriducibili, indomiti sognatori, enciclopedie viventi: sono i tanti uomini e donne che, pur avendo un altro lavoro, fanno dei dischi e della musica una delle attività più importanti della loro quotidianità. A queste persone, portatrici di stimoli, idee, emozioni e cultura musicale, abbiamo deciso di dedicare una rubrica, Selfie con dischi, un veloce ritratto in cui possono raccontare se stessi, la loro passione e, soprattutto, suggerirci un sacco di ascolti!

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Oggi è la volta di Alessandro Morelli.

Selfie con dischi Alessandro morelli

Nome: Alessandro Morelli

Dati personali: 49 anni, bancario,  Dello (BS)

Dischi posseduti: Circa 700 vinili e 5000 cd

Formati: Vinile /cd

Generi preferiti: jazz

 

Quante ore di musica ascolti mediamente al giorno e in che momenti?

«Ascolto musica quando posso, soprattutto nei fine settimana,  compatibilmente con gli impegni lavorativi e non. Purtroppo non tanto come vorrei, visto che sul luogo di lavoro non mi è possibile, ma in media direi tre ore al giorno».

C’è un formato che preferisci? 

«Ascolto solo vinile e cd e continuo ad acquistarne. Preferisco il vinile quando posso dedicarmi all'ascolto di un disco con attenzione e quando ne posseggo una copia di buona qualità. Sono però affezionato al formato cd, con il quale ho costruito buona parte della mia collezione».

Selfie con dischi #4: Alessandro Morelli

Quando hai comprato il tuo primo disco? Ti ricordi qual era?

«I primi due dischi che ho comprato? La Buona Novella di Fabrizio De Andrè e Atom Heart Mother dei Pink Floyd».

Dove acquisti principalmente i dischi?

«Acquisto dischi ovunque mi capiti, principalmente in negozi come Metropolis e Buscemi a Milano, Il Ventitrè a Padova, Radiation Records e Blutopia a Roma. E poi  online con Discogs e Amazon».

Ci sono dischi che ascolti dedicandoti solo a quello e altri che ascolti facendo altre attività? 

«In genere ascolto dischi dedicandomi solo a quello quando si tratta di nuove uscite o dischi che non conosco. Quando sono impegnato in altre attività  ascolto musica già conosciuta o qualcosa che in teoria richiede meno attenzione».

Esiste un disco che hai amato tanto e che ora non riesci più a ascoltare, che non ti piace più? 

«I primi King Crimson...».

Possedendo tutti quei dischi, quando compri un disco nuovo, quante volte in media lo ascolti, in un anno? 

«Un disco nuovo in media 3 o 4 volte…».

Ci sono dischi recenti che pensi ascolterai ancora tra 10 anni? 

«Arrival della Fire! OrchestraEpistrophy  di Bill Frisell e Thomas Morgan e i Wilco di Ode To Joy».

Quali sono i tre dischi che più hai ascoltato (o ritieni di avere ascoltato) nella tua vita di ascoltatore e quelli che più hai ascoltato negli ultimi mesi?

«Nella mia vita penso siano Rock Bottom di Robert Wyatt, Goodbye and Hello di Tim Buckley e A Love Supreme di John Coltrane. Nell’ultimo anno Arrival  della Fire! Orchestra, Coin Coin Chapter Four Memphis di Matana Roberts  e Horace Tapscott with the Pan Afrikan Peoples Arkestra Why Don't You Listen Live at LACMA 1998».

Dovessi consigliare un solo disco della tua collezione a una persona che non lo conosce, quale sarebbe?

«Rag, Bush and All di Henry Threadgill Sextett».

Henri Threadgill Selfie con dischi

 

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