Sei / ascolti #11: Jörg Widmann

I compositori di oggi si raccontano in sei brani che hanno influenzato il loro modo di pensare e scrivere la musica

Jörg Widmann (foto di M. Borggreve)
Jörg Widmann (foto di M. Borggreve)
Articolo
classica

Contemporanea o colta che dir si voglia, sono molti i nomi che possiamo usare per definire la musica del nostro tempo. Ma cosa si nasconde dietro quelle sonorità, spesso accusate di apparire troppo ostiche o addirittura cerebrali? Abbiamo chiesto ad alcuni compositori "di oggi" di scegliere sei brani di autori diversi che in qualche modo abbiano esercitato una particolare influenza sul loro modo di pensare e scrivere la musica.

Nelle ultime puntate abbiamo incontrato Yannis Kyriakides, Hugues DufourtMichel van der Aa e Mauro LanzaJug Marković, Lorenzo Troiani e Giacomo Manzoni. In questo appuntamento, la parola a Jörg Widmann

– Leggi le puntate precedenti di Sei/ascolti

Clarinettista, compositore e direttore d'orchestra, Jörg Widmann è uno dei musicisti più completi e versatili della sua generazione. Dopo aver studiato clarinetto alla Juilliard School di New York, si è esibito con le orchestre più importanti al mondo sia come solista che come direttore. Per lui hanno scritto alcuni tra i maggiori compositori di oggi, da Aribert Reimann a Wolfgang Rihm, già suo insegnante di composizione. I suoi lavori hanno conquistato i premi più ambiti e vengono regolarmente eseguiti dai direttori più importanti al mondo, da Daniel Barenboim a Valery Gergiev e Simon Rattle. Jörg Widmann ricopre il ruolo di direttore principale alla Irish Chamber Orchestra e insegna composizione alla Barenboim-Said Academy di Berlino.

1. Der Freischütz, Carl Maria von Weber

«Quest'opera rivela un suono orchestrale fino ad allora inaudito: quel che l'autore scrive per la scena della "Gola del Lupo" è semplicemente musica contemporanea».

2. Notations, Pierre Boulez

«Se dovessi spiegare a un marziano il significato di nuova musica, gli farei ascoltare la seconda Notation di Boulez per la sua capacità di proiettarsi continuamente verso il futuro».

3. Così fan tutte, Wolfgang Amadeus Mozart

«È l'arte del sottovoce, di ascoltarsi l’un l’altro, che qui assume il suo significato più profondo. Nel terzetto “Soave sia il vento”, la dissonanza corrispondente alla parola "Desir" rappresenta uno dei momenti più alti della musica di Mozart».

4. Atmosphères, György Ligeti

«Semplicemente un brano rivoluzionario».

5. Gesänge der Frühe, Robert Schumann

«Tanto magnifica quanto inquietante, questa raccolta di cinque pezzi pianistici dell'ultimo periodo di Schumann rimane un campo ancora tutto da scoprire».

6. “Take it or leave it”, Miles Davis

«Un amore di infanzia che dura ancora oggi».

 

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