La sesta rassegna di Veneto Contemporanea

A Padova dal 16 maggio torna la rassegna dell’Orchestra di Padova e del Veneto con tre appuntamenti tra ricerca, ascolto e nuove commissioni

SN

29 aprile 2026 • 2 minuti di lettura

«Il novello Perseo» di Sciarrino con l'OPV diretta da Marco Angius all'Olimpico di Vicenza (Foto Roberto De Biasio)
«Il novello Perseo» di Sciarrino con l'OPV diretta da Marco Angius all'Olimpico di Vicenza (Foto Roberto De Biasio)

Con il titolo Totem, la Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto presenta la sesta edizione di Veneto Contemporanea, rassegna dedicata alla musica del presente e ai protagonisti del Novecento. Dal 16 maggio al 10 giugno 2026, la Sala dei Giganti di Palazzo Liviano ospiterà tre appuntamenti che intrecciano esecuzione e divulgazione, coinvolgendo interpreti e studiosi tra i più autorevoli del panorama contemporaneo. Il filo conduttore di questa edizione è un ascolto ravvicinato e immersivo, capace di ridefinire il rapporto tra pubblico e suono, ponendo l’esperienza musicale al centro di un percorso percettivo inedito. Un progetto che si radica profondamente nel contesto padovano, anche grazie a nuove commissioni e a un dialogo sempre più stretto con il territorio.

Ad aprire la rassegna il 16 maggio sarà la prima assoluta di No Landscape #2, Concerto per pianoforte e orchestra di Nicola Sani, commissionato dalla Fondazione OPV. Un lavoro che trasfigura materiali precedenti in una dimensione acustica, invitando l’ascoltatore a “abitare” il suono più che osservarlo. Accanto alla novità, il programma affianca pagine di György Ligeti e Giacinto Scelsi, delineando un itinerario tra tradizione e sperimentazione. Il secondo appuntamento in programma il 26 maggio vuole rendere omaggio a Morton Feldman nel centenario della nascita, con Neither, raffinata scena lirica su testo di Samuel Beckett. A chiudere il ciclo il 10 giugno sarà Il novello Perseo di Salvatore Sciarrino, nuova versione di un’opera nata proprio a Padova nel 1990 in ambito elettroacustico, già presentata a Vicenza nello scorso autunno. Ripensata oggi con l’inserimento di parti orchestrali, la partitura testimonia la vitalità di un linguaggio in continua trasformazione e celebra i 150 anni della Scuola di Ingegneria dell’Università di Padova. 

Con Totem, Veneto Contemporanea si conferma così come un laboratorio d’ascolto e di idee, capace di coniugare creazione, memoria e sperimentazione, offrendo al pubblico un’occasione rara di confronto diretto con le forme più vive e sorprendenti della musica contemporanea.