La nuova stagione del Palazzetto Bru Zane

Clémence de Grandval e l’eredità di Beethoven in Francia nei due festival a Venezia e grandi coproduzioni europee e nuove pubblicazioni nella stagione 2026-2027

SN

12 maggio 2026 • 3 minuti di lettura

Il Palazzetto Bru Zane a Venezia (Foto Matteo De Fina)
Il Palazzetto Bru Zane a Venezia (Foto Matteo De Fina)

Presentata a Parigi la stagione 2026-2027 del Palazzetto Bru Zane, che conferma la propria vocazione internazionale frutto dell’intreccio fra ricerca musicologica, produzione artistica e valorizzazione del repertorio dimenticato francese dell’Ottocento. Cuore della programmazione saranno i due grandi festival ospitati nella sede veneziana: Grandval, una nobile all'avanguardia e Beethoven oltre i confini. Il primo, in programma tra settembre e ottobre 2026, rende omaggio alla compositrice francese Clémence de Grandval, figura centrale del romanticismo musicale ma a lungo relegata ai margini della storia ufficiale, della quale è da poco uscito il libro-disco dedicato a Mazeppa nella collana “Opéra français”. Concerti cameristici, mélodies, pagine orchestrali e appuntamenti divulgativi ricostruiranno il profilo di un’autrice che seppe imporsi in un ambiente dominato dagli uomini, nonostante i pregiudizi legati sia al genere sia alla sua appartenenza aristocratica. Il secondo festival, previsto tra marzo e maggio 2027, presenterà invece la produzione musicale in Francia nell'epoca in cui Beethoven diventava un modello musicale nel periodo compreso tra il 1782 e il 1827. Entrambi i cicli saranno accompagnati da conferenze, attività didattiche e concerti nella sede veneziana del Palazzetto, confermando Venezia come laboratorio europeo di riscoperta del repertorio romantico francese.

Clémence de Grandval
Clémence de Grandval

Accanto ai festival veneziani, la nuova stagione mette in luce la rete di collaborazioni internazionali costruita dal Palazzetto Bru Zane negli ultimi anni con alcuni dei più importanti teatri e istituzioni musicali europee. Particolarmente significativa è la relazione con Budapest, dove il Müpa e la Hungarian National Philharmonic ospiteranno due grandi produzioni in forma di concerto: La belle au bois dormant di Charles Silver nell’ottobre 2026 e La Carmélite di Reynaldo Hahn nell’aprile 2027, entrambe dirette da György Vashegyi. A Monaco di Baviera prosegue invece il rapporto con il Münchner Rundfunkorchester, protagonista nel gennaio 2027 della riscoperta di Lancelot di Victorin Joncières al Prinzregententheater, nuova tappa di un percorso dedicato all’opera francese fin de siècle. Anche Parigi resta un asse fondamentale della strategia artistica del Palazzetto: il Théâtre des Champs-Élysées ospiterà infatti la versione concertante di Roma di Jules Massenet, realizzata insieme all’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo e al Chœur de Radio France, oltre alla rarissima Roméo et Juliette di Daniel Steibelt diretta da Christophe Rousset. Queste produzioni, spesso nate dalla collaborazione con orchestre, festival e teatri internazionali, testimoniano il ruolo del Palazzetto Bru Zane come motore europeo della rinascita dell’opera romantica francese, tanto in forma scenica quanto concertante.

La stagione conferma inoltre il forte investimento editoriale e discografico del centro veneziano, impegnato non solo nella produzione di concerti ma anche nella ricostruzione filologica delle partiture e nella diffusione del repertorio attraverso registrazioni, edizioni critiche e pubblicazioni scientifiche. Oltre alla pubblicazione di un album sinfonico e corale con la Hungarian National Philharmonic Orchestra diretto da György Vashegyi, è annunciata l'uscita di Médée di Luigi Cherubini nella sua versione originale di “tragédie lyrique”, mentre numerose produzioni della stagione — da Roma di Massenet a Lancelot di Joncières fino a La Carmélite di Hahn — saranno registrate per il catalogo Bru Zane Label. Il lavoro editoriale riguarda anche la ricostruzione delle fonti musicali: molte opere programmate sono state recuperate da archivi europei e nuovamente rese eseguibili grazie alle edizioni musicali del Palazzetto, spesso realizzate a partire da manoscritti incompleti o materiali orchestrali dispersi.

Il programma completo sarà disponibile a partire dal 1° luglio qui.