A Bergamo un inedito di Donizetti

Dagli archivi della Biblioteca del Seminario Vescovile “Giovanni XXIII” di Bergamo torna alla luce dopo due secoli un Dixit per tre voci maschili a cappella del giovane compositore

SN

26 giugno 2026 • 2 minuti di lettura

Il frontespizio del Dixit di Donizetti (Courtesy Fondazione Donizetti)
Il frontespizio del Dixit di Donizetti (Courtesy Fondazione Donizetti)

Dopo il ritrovamento a Parigi di alcuni inediti mozartiani, è stata annunciata una nuova scoperta destinata ad arricchire il catalogo donizettiano e a suscitare l'interesse della comunità musicologica internazionale. Negli archivi della Biblioteca del Seminario Vescovile “Giovanni XXIII” di Bergamo è stata infatti rinvenuta una composizione autografa inedita di Gaetano Donizetti: un Dixit per tre voci maschili a cappella, rimasto sconosciuto per oltre due secoli. L'annuncio è stato dato dalla Diocesi di Bergamo e dalla Fondazione Teatro Donizetti. Il manoscritto è emerso il 24 febbraio scorso durante il censimento dei fondi musicali della Diocesi, un progetto coordinato dall'Archivio Storico Diocesano. A individuarlo sono stati il musicologo William Limonta e lo storico e archivista Michele Enrico Poli, impegnati nell'esplorazione di un fondo musicale mai studiato in precedenza, composto da oltre 860 documenti tra manoscritti e stampe.

La partitura, costituita da quattro carte, mette in musica il testo del salmo Dixit attraverso una scrittura essenziale ma già riconducibile agli stilemi del giovane Donizetti. Pur essendo priva di firma, ha attirato immediatamente l'attenzione di Limonta, che ne ha intuito la possibile attribuzione al compositore bergamasco. L'ipotesi è stata successivamente sottoposta a un rigoroso esame calligrafico da parte di Fabrizio Capitanio, conservatore della Biblioteca Musicale Gaetano Donizetti, e di Paolo Fabbri, direttore scientifico del Centro Studi Donizettiani, che ne hanno confermato la paternità e l'originalità. Gli studiosi collocano la composizione tra il 1818 e il 1821, negli anni immediatamente successivi alla formazione bolognese di Donizetti presso Padre Stanislao Mattei. Si tratta quindi di una testimonianza particolarmente preziosa della fase giovanile del musicista, quando la sua carriera non era ancora orientata prevalentemente verso il teatro musicale che lo avrebbe reso celebre in tutta Europa.

La presentazione dell'inedito donizettiano a Bergamo (Courtesy Fondazione Donizetti)
La presentazione dell'inedito donizettiano a Bergamo (Courtesy Fondazione Donizetti)

Per Paolo Fabbri il ritrovamento aggiunge «un tassello, per certi versi singolare» alla produzione giovanile del compositore e dimostra come la ricerca sistematica nei fondi archivistici bergamaschi possa ancora riservare importanti sorprese. Un giudizio condiviso anche dalle istituzioni cittadine, che sottolineano il valore della collaborazione tra Diocesi, Fondazione Teatro Donizetti e Biblioteca Musicale Donizetti.

Il nuovo Dixit sarà presentato al pubblico il 9 ottobre, in un incontro di approfondimento scientifico e musicologico ospitato dal Seminario Vescovile di Bergamo. La prima esecuzione in tempi moderni avverrà invece il 29 novembre nella Basilica di Santa Maria Maggiore, nella tradizionale giornata del Dies Natalis del compositore nel quadro del festival Donizetti Opera 2026. A interpretare il brano saranno i solisti della Cappella Musicale diretti da Cristian Gentilini.