Torna il Festival barocco “Dans les Jardins de William Christie”
Dal 22 al 29 agosto a Thiré, in Vandea, con l’ensemble Les Arts Florissants e serate dedicate a Rameau e Purcell, oltre a Corelli, Lully e Muffat
29 luglio 2026 • 3 minuti di lettura
Una settimana di musica barocca nell'idilliaca cornice dei giardini dell’orami mitico direttore d’orchestra e clavicembalista William Christie sulla costa atlantica francese, a Thiré, nel dipartimento della Vandea. Nato nel 2012, il Festival “Dans les Jardins de William Christie” realizza il sogno di Christie di unire godimento della musica e dei suoi curatissimi giardini.
Un festival, giunto alla la 15ª edizione, dedicato ai giovani e alla scoperta di opere meno conosciute del repertorio barocco, quanto di piante rare e giovani di talento che affiancano gli artisti che fanno parte de Les Arts Florissants, l’ensemble creato dallo stesso Christie nel 1979. Quest’anno, in particolare, ci saranno i vincitori del 12° concorso Jardin des Voix e gli studenti della Juilliard School di New York.
Ad aprire la settimana, lo Specchio d'Acqua dei giardini si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto per due serate dedicate alle arie e ai cori più belli delle opere di Jean-Philippe Rameau, dirette da William Christie, con coro e orchestra Les Arts Florissants e il violinista franco italiano Emmanuel Resche-Caserta. Concerti che vogliono illustrare la straordinaria maestria di Rameau, uno dei compositori più amati da Christie, dallo spirito raffinato e gioioso delle suites delle opere-balletto come Les Fêtes d’Hébé e Les Paladins, alla potenza drammatica di grandi tragedie liriche come Castor et Pollux e Les Boréades.
Torneranno poi, per il quarto anno consecutivo, i concerti a lume di candela cinque serate con tre programmi distinti che non si terranno nuovamente nella chiesa di Thiré, a causa degli importanti lavori di ristrutturazione in corso, ma presso la Chiesa di Nostra Signora dell'Assunzione a Sainte-Hermine. Innanzitutto, ci sarà un'esplorazione del petit mottetto francese, diretto da Paul Agnew, direttore artistico del Festival, serata incentrata sulla figura di Michel-Richard de Lalande, nel trecentesimo anniversario della sua morte. Seguirà “L’harmonie des nations”, un programma ideato dal Dipartimento di Musica Antica della Juilliard School di New York, con la direzione musicale di Robert Mealy, gli studenti della Juilliard School e i musicisti di Les Arts Florissants. che faranno viaggiare dal Sacro Romano Impero dell’organista tedesco Georg Muffat all'Italia di Arcangelo Corelli, passando per la corte di Versailles di Jean-Baptiste Lully. Il terzo programma vedrà invece William Christie al clavicembalo e il violino di Théotime Langlois de Swarte per una seconda edizione di “Rameau e il violino”, dopo quella di grande successo al Festival di due anni fa sullo stesso tema e che ha portato alla pubblicazione di una registrazione da parte di Harmonia Mundi. Saranno proposte arie d'opera, estratti da suite di danze e sonate di compositori e violinisti che conobbero Rameau, che metteranno in risalto un raffinato dialogo tra violino e clavicembalo.
A chiusura del Festival, il 27 e 28 agosto, si tornerà sullo Specchio d'Acqua, dei Giardini di Christie con Paul Agnew che curerà la messa in scena, insieme alla coreografa Anahi Passi, di un programma dedicato a Henry Purcell, che combinerà musica vocale e danza contemporanea attorno a brevi brani leggeri, “Songs & catches . Purcell at the pub”, ma anche musiche di scena del compositore inglese che saranno interpretati dai vincitori di Le Jardin des Voix.
Durante la settimana, i pomeriggi nei Giardini saranno arricchiti da numerosi laboratori e attività partecipative per il pubblico: dalle classiche visite guidate dei giardini e agli atelier di canto in famiglia alle più originali passeggiate intervallate da intermezzi musicali con introduzioni alla danza barocca quest’anno intitolati "I preziosi giardini della marchesa di Sévigné" e al gran finale di ogni pomeriggio nei giardini affidato a Thomas Dunford, liutista di fama mondiale de Les Arts Florissants.