Lo slancio contemporaneo dell’ancia doppia
Heinz Holliger e Marie-Lise Schüpbach alternano oboe e corno inglese tra oasi solistiche e dialoghi in duo
11 settembre 2026 • 3 minuti di lettura
Heinz Holliger, Marie-Lise Schüpbach
con slancio
Pubblicato nell’ambito di ECM New Series – il filone della casa discografica di Manfred Eicher dedicato alla musica di matrice “classica” – questo disco vede protagonista Heinz Holliger in una sorta di celebrazione dei quarant’anni di collaborazione tra l’oboista e compositore svizzero e l’etichetta tedesca. L’album riunisce prime registrazioni di pagine scritte dallo stesso Holliger tra il 2018 e il 2020 e brani a lui dedicati da autori come Toshio Hosokawa, György Kurtág, Jürg Wyttenbach, Jacques Wildberger, Rudolf Kelterborn e Robert Suter. Un percorso di ascolto che propone un programma compatto e sfaccettato al tempo stesso, costruito attorno al dialogo fra oboe, corno inglese, ai quali si aggiunge, nel brano finale, la voce-parlata – Sprechstimme – dello stesso Hollinger.
Il nucleo più autobiografico del disco è rappresentato dalle composizioni di Holliger, a partire dal brano eponimo per oboe solo che apre l’album, per passare a “Ständchen für Rosemarie” per corno inglese e arrivare ai duetti “Spiegel – LIED”, “Lied mit Gegenüber (contr’air)”, “Fangis (fang mich)” e “à deux – Adieu”. In questa sorta di variegata collezione di miniature per ancia doppia, la scrittura sembra rinunciare quasi del tutto alle tecniche di estesa indagine espressiva che hanno segnato tanta parte del percorso di Hollinger, per concentrarsi su respiro, linea musicale e timbro. L’oboe canta con asciutta purezza, vicina alla voce, mentre il corno inglese di Marie-Lise Schüpbach amplia la tavolozza cromatica con un suono caldo e mobile. Il risultato restituisce una musica di rara eleganza, fatta di attacchi sottili, richiami e contrasti che restituiscono forte intensità poetica.
Le pagine dedicate a Holliger completano il ritratto di un interprete che ha inciso profondamente sulla storia dell’oboe contemporaneo. “Musubi” di Toshio Hosokawa, ispirato al principio orientale dello Yin e dello Yang, intreccia oboe e corno inglese in un equilibrio tra polarità diverse, fra arabeschi e nodi sonori. Palesemente significativo il rimando interpretativo ed estetico evocato da “con slancio, largamente” di György Kurtág in cui, in pochi ed essenziali gesti espressivi, ritroviamo una tensione emotiva limpida e concentrata.
La “Sonate” di Jürg Wyttenbach e il “Rondeau” di Jacques Wildberger offrono invece una prospettiva capace di miscelare storia e presente, distillata nel repertorio solistico contemporaneo nato attorno alla personalità interpretativa di Holliger, mentre il “Duett für Oboe und Englischhorn” di Rudolf Kelterborn colpisce per una scrittura originale e sapientemente decantata. La chiusura con “Oh Boe” di Robert Suter, giocata fra oboe e Sprechstimme, porta al centro il rapporto tra parola e suono, uno dei temi ricorrenti nell’universo holligeriano.
Registrato con notevole nitidezza nell’estate del 2020 al Radiostudio DRS di Zurigo, con slancio valorizza ogni sfumatura timbrica dei due strumenti impiegati e permette di coglierne l’estrema precisione interpretativa sia nelle esecuzioni solistiche sia in duo. Holliger, anche nella piena maturità, mantiene un controllo timbrico soprendente e una capacità di trasformare una singola frase in gesto vocale, teatrale, quasi narrativo. Schüpbach è partner ideale: il suo corno inglese dialoga con misura, rotondità e raffinatezza, contribuendo a un equilibrio cameristico di grande trasparenza. Entrambi i musicisti offrono un contributo fondamentale in un disco al tempo stesso rigoroso ma comunicativo, austero ma luminoso, capace di unire memoria, omaggio e invenzione come sintesi della rara coerenza che ha segnato il lungo percorso artistico di un musicista come Heinz Holliger.