Ottantadue anni ma sempre giovane

Presentata a Roma la nuova stagione dell'Istituzione Universitaria Concerti

CL

11 settembre 2026 • 5 minuti di lettura

L'ensemble vocale britannico VOCES8 (Foto Andy Staples)
L'ensemble vocale britannico VOCES8 (Foto Andy Staples)

Presentata a Roma nella Sala del Senato Accademico dell’Università La Sapienza l’82° stagione dell’Istituzione Universitaria dei Concerti, più di 35 appuntamenti dal 17 ottobre 2026 all’8 maggio 2027. Introdotta dal Magnifico Rettore, la prof.ssa Antonella Polimeni, la conferenza stampa è un momento in cui la collaborazione tra la grande istituzione universitaria e quella concertistica si manifesta concretamente al pubblico degli addetti ai lavori.

«Una stagione all’insegna della continuità e della novità, con progetti già avviati a cui se ne aggiungono di nuovi – ha affermato il Presidente Rinaldo Gentile. - Custodire la grande tradizione concertistica, continuando al tempo stesso a esplorare e anticipare il futuro della musica”. L’orgoglio espresso di dare spazio ai giovani di talento, tra cui Enrico Pagano con l’Orchestra Canova che inaugura e chiude la stagione, ha visto come interlocutore il giovane direttore d’orchestra, presente anche in veste di consigliere artistico:

 «La musica di Beethoven ha sempre avuto un ruolo centrale nella residenza artistica mia e dell'Orchestra Canova alla IUC, fin dal primo concerto -nel 2021- in cui eseguimmo l'Imperatore e la Settima Sinfonia – commenta Enrico Pagano - e questa stagione, che giustamente ha Beethoven come figura centrale, non poteva essere da meno.  Abbiamo deciso di aprire il 17 ottobre con una delle sinfonie meno eseguite, la seconda, e con il Concerto per violino, anch'esso in Re maggiore, con la neo-vincitrice del Premio Mormone Hawijch Elders. Un progetto, quello del concerto op. 61, a lungo rimandato, che chiude l’ideale ciclo di residenza artistica avviato ormai sei stagioni fa”. La chiusura, l’8 maggio, prevede invece musiche di Campogrande, Britten e i due concerti per doppio clavicembalo di Bach con il giovane duo Eleonora e Beatrice Dellagnese.

L’anniversario beethoveniano costituisce un focus centrale della programmazione del 2027. «L'Italia dell'Ottocento apprezzò tardivamente l'arte di Beethoven, ma alla metà del secolo ne riconobbe pienamente la grandezza», ha affermato il consigliere artistico Franco Piperno. Tra i fiori all’occhiello di questa stagione l’integrale delle Sonate per violino e pianoforte affidata alla star del violino Carolin Widmann e al pianista Gabriele Carcano.

La musica da camera e le star internazionali sono un binomio imprescindibile nelle stagioni della IUC. Nella vasta scelta segnaliamo: Il 7 novembre  il pianista Alexander Lonquich insieme a grandi solisti della scena internazionale, il violinista Ilya Gringolts, il violoncellista Enrico Bronzi, il clarinettista Tommaso Lonquich e la flautista Irena Kavčič in un programma che si sviluppa dal duo al quintetto (Mozart, Schubert, Brahms Schönberg/Webern); Il 19 gennaio il violoncellista Mario Brunello, propone il secondo concerto del ciclo (in tre appuntamenti) La Giusta Distanza, una particolare staffetta tra due compositori come Bach e Weinberg;  Il 20 febbraio  Angela Hewitt, ormai habitué della IUC, suonerà Scarlatti, Bach e celebri pagine del repertorio di Chopin.

Dopo molti anni di assenza da Roma torna a esibirsi il 6 aprile il pianista francese Roger Muraro, che proporrà una selezione della celebre raccolta Années de pèlerinage di Liszt di cui ha inciso una storica e monumentale versione, mentre il 10 aprile la grande violista tedesca Tabea Zimmermann torna nella Capitale insieme al pianista spagnolo Javier Perianes con un programma fra l’Ottocento e il Novecento, fra Schumann, Clara Schumann, Brahms, Britten e Šostakovič.

Tra i compleanni, i 90 anni affrontati ‘con spirito’ da Antonio Ballista, decano della IUC, con un concerto intitolato La paura fa 90! programmato proprio per la sera di Halloween,  il 31 ottobre,  che proporrà una carrellata straordinaria di famosissime pagine musicali da Gounod a Chopin, fino a Cowell, Castiglioni, Ligeti e Crumb. Il concerto è a scopo benefico in collaborazione con Fondazione Emmanuel Miraglia. I 90 anni di Philip Glass sono invece festeggiati nel concerto del violoncellista Luca Pincini, il 3 novembre, con la regia del suono di Fabio Venturi. Un percorso poetico che intreccia suono acustico ed elettronica, memoria e trasformazione, facendo dialogare in un'unica trama pagine di Michiru Ōshima, Philip Glass, Ennio Morricone, Stefano Mainetti, dello stesso Luca Pincini e di altri autori.

 Il consigliere artistico Nicola Sani si è soffermato poi sul concerto del 27 febbraio, protagonista Markus Stockhausen, uno dei più celebri trombettisti del mondo, anche affermatissimo compositore e docente, che in occasione dei suoi settant'anni suonerà nella formazione New Quintet. Il concerto è realizzato in collaborazione con l'Accademia Musicale Chigiana di Siena. Dedicato invece a Francesca Fortuna, indimenticata Presidente della IUC, il concerto del 4 maggio, Piano Landscapes tutto su musiche composte da Nicola Sani, a lei legato da lunga amicizia.  Interpreti Aldo Orvieto al pianoforte e geophone, Luca Richelli al live electronics e Alvise Vidolin al live electronics e alla regia del suono.

Anche in questa 82ª stagione il quartetto d’archi si conferma uno dei nuclei fondamentali della programmazione IUC. A introdurre questa sezione la consigliera artistica Susanna Pasticci, ha parlato di programmi che mettono in dialogo tradizione e ricerca, in contrasto ma anche in moltiplicazione di esiti. Il Quartetto di Cremona, formazione da anni legata alla IUC, conclude il percorso dedicato a Schumann e Bartók con un concerto il 17 novembre, e successivamente inaugura un progetto in sette appuntamenti dedicato all’integrale dei Quartetti per archi di Franz Schubert, con il primo appuntamento il 17 aprile.

Tra gli altri concerti il 6 marzo il Quartetto Kuss, fra gli ensemble più originali e visionari della scena europea, presenta Quartetto Teatrale, un originale progetto che coniuga il grande repertorio e la musica del presente attraversando quattro secoli di musica, toccando estratti da Orlando di Lasso, Mozart, Mendelssohn, Beethoven, Verdi, Berg, Janáček e arrivando a due compositori contemporanei, il tedesco Enno Poppe e l’italiana Clara Iannotta.

Musica antica, Jazz, Giovani al debutto, sono sezioni ben rappresentate con appuntamenti interessanti. Infine una citazione per le orchestre ospiti: oltre all’orchestra Canova, residente da sei anni, il 26 gennaio debutta a Roma lo Janoska Ensemble, Il 9 marzo spazio al concerto dell’Orchestra Femminile del Mediterraneo, il 13 aprile sarà la volta del rinomato ensemble vocale britannico VOCES8.

 A latere della stagione principale prosegue inoltre il progetto Musica PourParler, rivolto agli studenti delle scuole medie e superiori oltre che a tutti i giovani e al pubblico che vuole avvicinarsi alla grande musica. Infine per la stagione 2026/27 è rinnovato l’accordo di media partnership con Radio Vaticana a cui responsabili sono state rivolte dal Presidente Rinaldo Gentile  parole di apprezzamento. Infine da sottolineare la politica di accessibilità all’acquisto dei biglietti, con prezzi contenuti e particolarmente vantaggiosi non solo per gli studenti della Sapienza, ma per tutti i giovani sotto i 30 anni.