I Sault hanno fatto 13

I misteriosi Sault pubblicano, come sempre a sorpresa, un nuovo Chapter 1

EB

12 gennaio 2026 • 4 minuti di lettura

Sault
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Chapter 1

Forever Living Originals 2026

Dopo il mezzo passo falso del precedente 10, l’elusivo collettivo londinese Sault inaugura il nuovo anno con la sua tredicesima realizzazione intitolata misteriosamente Chapter 1 e anticipata quattro giorni prima da un messaggio sui canali social, come d’abitudine criptico.

In una dichiarazione che ha accompagnato la pubblicazione di Chapter 1, il gruppo ha evidenziato che l’album «si muove con pazienza e fiducia. Ritmo, respiro e silenzio se ne stanno seduti fianco a fianco, dando vita a uno spazio che è sì riflessivo ma anche carico. C’è calore e c’è aspettativa, il senso che qualcosa si sta riunendo».

Parole che effettivamente generano una certa aspettativa, soprattutto dopo la delusione del disco dello scorso anno; va però ricordato che è quasi impossibile essere sempre in forma smagliante e mettere  costantemente in circolazione dischi belli se non addirittura ottimi, il più delle volte senza chiedere soldi agli ascoltatori (aspetto non trascurabile).

I Sault non rilasciano interviste e non fanno servizi fotografici. Per anni, il collettivo britannico – guidato dal produttore Inflo – ha pubblicato musica quasi senza promozione, senza volti associati e senza una storia sulle origini.

La sua filosofia è che le canzoni appartengono a chiunque ne abbia bisogno e che le persone che le hanno create preferiscono farsi da parte.

Dal 2019 i Sault hanno pubblicato tredici album che spaziano tra funk, gospel, ambient orchestrale e protest soul, spesso mettendo in circolazione più progetti contemporaneamente (come avvenne nel 2022) e scaricabili gratuitamente.

I loro dischi del 2020, Untitled (Black Is) e Untitled (Rise) sono arrivati durante l'estate dell'omicidio di George Floyd e hanno dato voce, almeno in Inghilterra, al movimento Black Lives Matter. L'anonimato permette alla voce collettiva di rimanere tale: nessuna stella che distragga dal messaggio, nessuna personalità che proietti la propria ombra sulle canzoni, spesso sorta di preghiere.

Quello che sto ascoltando è il primo capitolo di un progetto che ancora non conosciamo oppure è un falso indizio? Coi Sault la sensazione di trovarsi in mezzo a una burla è spesso presente. L’album dura 36 minuti ed è composto da 10 tracce, la metà delle quali scritte con due leggende, vale a dire Jimmy Jam e Terry Lewis.

Il metodo dei Sault consiste nel dire qualcosa finché non smette di essere una frase e inizia a essere un muro: è la potenza della ripetizione. Costruiscono canzoni partendo da frasi che potremmo dire a noi stessi al mattino prima di una giornata che temiamo; due esempi: "Don't Worry about what You Can't Control" ripete il suo titolo otto volte, mentre "Love does not Equal Pain" lo fa una quindicina di volte.

Chapter 1 si apre con “God, Protect me from my Enemies”, una richiesta a Dio, con la voce di Cleo Sol – moglie di Inflo – che supplica: «La potenza che loro invocano mi rafforza / Dio, proteggimi dai miei nemici», finché le parole non sfumano in un battito pulsante.

Un inizio di grande effetto, non c’è che dire.

"Puppet", canzone con la voce principale di Melissa Young che ha il compito di chiudere l’album, è uno dei brani più lunghi della raccolta, accumula rime interne finché le parole non costruiscono un'armatura («Non sono un burattino, non sono un burattino / Mi piace farlo come mi piace, mi piace»). Il brano si trasforma da un'accusa di sfruttamento a una celebrazione del successo e della sopravvivenza («Ho cambiato la mia vita, l’ho fatto veramente, ho pagato alla mia maniera, ho un anello, una laurea, sto per farcela»).

Vivo nella tua testa perché l’affitto è basso - 
Chapter 1

Tracce come "Fulfil your Spirit" e "Create your Prophecy" costruiscono fiducia attraverso la già citata ripetizione, “Good Things will Come after the Pressure" abbina l'attesa al rifiuto di combattere in modo sbagliato («Rifiuto di combattere con il fuoco / Questo è il mio avvertimento»: la canzone non promette che aspettare sarà facile, ma combattere nel modo sbagliato non aiuterà) e "Create your Prophecy" include un'affermazione parlata («Amo me stesso e accetto il mio amore per me stesso») che trasforma il brano per l’ascoltatore in una meditazione guidata, pur mantenendo la naturalezza della transizione.

In "Protector" una voce maschile canta «Tu sei il mio protettore e io sono il tuo superstite» e più avanti il verso «Stiamo danzando insieme e c'è una guerra che Dio sta combattendo» trasforma la fede in fiducia strategica. 

"Lord Have Mercy", il brano più breve dell'album, rappresenta un momento di respiro: il verso «Sei libero, libero per sempre» arriva come una sosta tra dichiarazioni di varia natura.

La musica dell'album è molto simile a quella che si potrebbe ascoltare durante una funzione religiosa, ogni elemento è semplice e costante, con arrangiamenti focalizzati sul supporto della canzone piuttosto che sulla sua complicazione.

Sono canzoni che non sono destinate alla radio ma all'ascolto privato: mentre si guida, si cammina o semplicemente si resta a letto prima di una giornata difficile. Il canto non serve a segnalare una testimonianza individuale, ma a essere una voce per la collettività, anche se Cleo Sol mantiene il controllo della situazione.

Un ritorno alle origini, a una formula consolidata e dunque meno sorprendente: sono curioso di vedere come quest’album sarà ricevuto in Inghilterra, dopo la causa milionaria intentata da Little Simz nei confronti di Inflo, vicenda di cui ho scritto recensendo Lotus, l’ultimo album della rapper britannica.

Per lui il percorso è indubbiamente in salita: gran parte del pubblico infatti lo vede come persona non grata. La risposta arriverà nei prossimi giorni, nel frattempo Chapter 1 può rivelarsi per noi una medicina, dipende dall’umore di quando l’ascoltiamo.

Siamo davvero grati di condividere quest’opera con voi, vi ringraziamo per essere su questo sentiero con noi. Grazie per abbracciarci e darci la libertà di creare qualsiasi cosa ci piaccia e in qualsiasi momento ci piaccia, capiamo veramente come ciò sia raro. Noi apprezziamo veramente ognuno di voi, il viaggio continua, buon divertimento.
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