Kurt Rosenwinkel riscalda il Piacenza Jazz Fest

Applausi per lo Standard Trio del chitarrista statunitense al festival emiliano nella sua formula “reloaded”

Kurt Rosenwinkel riscalda il Piacenza Jazz Fest
Foto di Angelo Bardini
Recensione
jazz
Piacenza, Teatro President
Kurt Rosenwinkel Trio
26 Settembre 2020

Bella reazione del Piacenza Jazz Fest alla fase post emergenza da Covid-19: la squadra di Gianni Azzali – direttore artistico della rassegna giunta alla sua diciassettesima edizione  – ha saputo reinventare il festival edizione 2020 interrotto sul nascere lo scorso inverno per le misure di confinamento dovute alla pandemia da Coronavirus, ridisegnando una programmazione capace di coniugare interessanti opportunità di ascolto con le limitazioni dovute alle direttive attualmente in vigore.

Tra le varie proposte offerte dal nuovo cartellone “reloaded” del festival piacentino, abbiamo seguito sabato scorso il primo set dei due in programma offerti dal Kurt Rosenwinkel Standard Trio, godendo dell’opportunità di immergerci nel denso e coinvolgente distillato musicale proposto da questa affiatata formazione capitanata dal chitarrista statunitense.

Un viaggio musicale segnato dalle vellutate armonizzazioni dello stesso Rosenwinkel, capace di disegnare tracciati solistici tratteggiati con segno virtuosistico misurato e brillante, piacevole nel dialogare con solido basso elettrico di Dario Deidda e con la vivace batteria di Greg Hutchinson. Due compagni di viaggio che hanno saputo valorizzare le loro rispettive personalità strumentali nei momenti solistici ritagliati in un contesto concertistico dove ha comunque prevalso l’afflato dialogico collettivo.

Un impianto generale che confluiva naturalmente sul tessuto espressivo della chitarra di Rosenwinkel, capace di evocare atmosfere diverse ma sempre accomunate da uno stile riconoscibile. Così un brano come "Self Portrait in Three Color" di Charles Mingus ha trovato una personale prospettiva interpretativa, così come l’intensa "Passarim" di Antonio Carlos Jobim, una delle interpretazioni più riuscite della serata. Ma tra i diversi titoli proposti hanno trovato spazio anche composizioni originali come "Simple # 2", articolato e fantasioso tratteggio dove tutti e tre i componenti di questa formazione hanno avuto modo di esprimere la loro individualità.

Una serata di musica che ha orbitato attorno al recente album Angels Around e che ha permesso di godere del piacevole calore espressivo della formazione guidata da Rosenwinkel e salutata dagli altrettanto calorosi applausi di un pubblico palesemente soddisfatto.

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