Al via la Sagra Musicale Malatestiana
Lahav Shani alla guida dei Münchner Philharmoniker apre la rassegna concertistica di Rimini
01 settembre 2026 • 3 minuti di lettura
Teatro Galli, Rimini
Münchner Philharmoniker, direttore e solista Lahav Shani
30/08/2026 - 30/08/2026La 77esima edizione della Sagra Musicale Malatestiana di Rimini è stata inaugurata, nella elegante sala del Teatro Galli, da un concerto che ha visto protagonisti Lahav Shani, in veste di pianista e direttore, e i Münchner Philharmoniker. In programma il Secondo concerto di Šostakovič e la quarta Sinfonia di Brahms.
Il concerto si è tenuto proprio alla vigilia dell’assunzione dell’incarico come direttore principale dei Münchner, nomina che è avvenuta nel febbraio 2023 e che diviene ufficiale in questi giorni anche se già dalla stagione 2025-26 Lahav Shani ha diretto più volte la compagine (la stessa che ha interrotto nel 2022 il contratto con Valery Gergiev per il suo rifiuto di prendere le distanze dall'invasione russa dell'Ucraina) sia a Monaco, sia in tournée in alcune città europee e in Asia.
Memorabili il concerto di Shani per l’80° anniversario della liberazione dal nazismo, l’8 maggio 2025, all’Isarphilharmonie di Monaco, quando sotto la sua bacchetta la Israel Philharmonic Orchestra e la Münchner hanno eseguito la Sesta Sinfonia di Mahler; e quello del marzo 2022 sempre alla Isarphilharmonie a sostegno dell’Ucraina insieme ad Anne-Sophie Mutter e alle tre orchestre cittadine: Bayerisches Staatsorchester, Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks e Münchner Philharmoniker.
Tra i molteplici incarichi Shani annovera quello di direttore musicale della Israel Philharmonic Orchestra, conferitogli nel 2020 come successore di Zubin Mehta, che aveva ricoperto la posizione per 50 anni; quello di direttore principale della Rotterdam Philharmonic Orchestra, dal 2016; e collaborazioni con le più importanti orchestre europee e statunitensi.
Il suo ruolo di direttore musicale della Israel Philharmonic Orchestra (che il direttore manterrà accanto a quello con la Münchner Philharmoniker) è stato al centro di polemiche internazionali che hanno portato in alcuni casi alla cancellazione di suoi concerti, come quello del settembre 2025 con i Münchner a Ghent e a proteste da parte di attivisti pro-Palestina a Parigi.
Il talento del direttore e pianista israeliano, nato a Tel Aviv nel 1989, le sue doti musicali e le non comuni capacità di concertazione sono emerse pienamente nel concerto di Rimini, dove l’evento si è svolto nella più totale serenità.
La scrittura del concerto di Šostakovič, che il musicista compose per il diciannovesimo compleanno del figlio Maksim, prevede un continuo scambio tematico tra il pianoforte e l’orchestra e Shani ha potuto sollevare le mani dalla tastiera solo per pochi secondi. La perfetta intesa con l’orchestra, che non è stata diretta nel modo tradizionale e che apparentemente suonava senza qualcuno che la conducesse, ha fatto immaginare il profondo lavoro pregresso di concertazione e di comunicazione delle idee musicali, che tra solista ed orchestra risultavano perfettamente integrate e già assimilate, come può accadere in una formazione cameristica. I tempi strettissimi del primo e terzo tempo, la giocosità della parodia degli esercizi pianistici, la frenesia dei ritmi che nel tempo finale si squilibrano in un selvaggio 7/8, contrapposti alla purezza malinconica del tempo centrale, sono confluiti in una interpretazione travolgente.
Grande cesura stilistica con Brahms, dove Shani, senza partitura e senza bacchetta, ha invece curato l’espressività, a partire dal tema iniziale, molto cantato e lasciato respirare con ampiezza e profondità. La morbidezza del fraseggio, le grandi escursioni dinamiche, il suono luminoso degli archi e il perfetto equilibrio tra le sezioni, unito alla bellezza di suono dei solisti, hanno dato vita ad una interpretazione dove i tempi mai affrettati hanno permesso una lettura accurata e approfondita della partitura.
I calorosissimi applausi finali sono stati seguiti da un fuori programma, un altro Brahms, quello della Rapsodia ungherese n.5.
Doveroso il plauso al Comune di Rimini, unica amministrazione pubblica in Italia a gestire attraverso una collaborazione virtuosa con aziende del territorio, privati cittadini ed associazioni una rassegna storica e di prestigio come la Sagra Musicale Malatestiana, molto attenta anche ai giovani, settanta ragazzi coinvolti attraverso il Progetto Mentore in un percorso educativo volto a formare il nuovo pubblico delle sale da concerto.