Early Music Stories #176
Madrigali, andata e ritorno tra Firenze e Mantova nel concerto dell'Homme Armé
09 ottobre 2026 • 3 minuti di lettura
Nella 10° edizione del festival FloReMus che si svolge nel mese di settembre a Firenze, l’ensemble residente L’Homme Armé attorno al quale è nato e cresciuto il progetto di questa rassegna dedicata alla musica rinascimentale, ha presentato un concerto intitolato “Tra l’Arno e il Mincio. Musica per le corti di Firenze e Mantova tra Cinque e Seicento”.
I nomi dei fiumi che bagnano le due città rappresentavano lo scorrere del tempo e la fioritura dell’arte musicale incentivata dalla rispettive corti delle dinastie dei Medici e dei Gonzaga, e il direttore artistico Fabio Lombardo, che è anche il direttore dell’ensemble, ha concepito un programma volto a rappresentare i legami e gli scambi tra i due importanti centri di cultura umanistica e rinascimentale.
Questo legame è stato evocato già nella prima canzone intonata dall’ensemble nell’Auditorium di Santa Apollonia, “Cantiam del Mincio” di Giaches de Wert, i cui versi celebrano allegoricamente il matrimonio tra il duca Vincenzo Gonzaga ed Eleonora de’ Medici che favorì la circolazione di artisti tra le due città, nutrendo sia la polifonia madrigalistica che la monodia accompagnata. Queste erano entrambe presenti nel programma composto da musiche di Salomone Rossi, Alessandro Striggio, Benedetto Pallavicino, Giulio Caccini, Francesco Rasi, Marco da Gagliano, con Claudio Monteverdi posto alla fine come sublime sintesi di tutte le tendenze e gli stili del suo tempo.
I madrigali sono stati eseguiti da Sonia Tedla Chebreab, Marta Fumagalli, Andrés Montilla, Riccardo Pisani, Gabriele Lombardi, Giovanni Bellini, Bianca Cucini, e il giorno prima del concerto Paola Besutti aveva inquadrato storicamente le attività musicali delle due città nella conferenza intitolata “Mantova e Firenze, laboratori delle nuove musiche” presentata nella Biblioteca delle Oblate.
Dalla conversazione tra Paola Besutti e Fabio Lombardo emergono gli aspetti più importanti della cultura musicale madrigalistica del Cinquecento, e gli esempi musicali presenti nel podcast illustrano la varietà degli stili della musica vocale rinascimentale ben rappresentati nel programma di questo concerto.
ENGLISH VERSION
At the 10th edition of the FloReMus festival, which takes place in September in Florence, the resident ensemble L’Homme Armé – around which the concept for this festival dedicated to Renaissance music was conceived and developed – presented a concert entitled ‘Between the Arno and the Mincio: Music for the Courts of Florence and Mantua in the 16th and 17th Centuries’.
The names of the rivers flowing through the two cities symbolised the passage of time and the flourishing of musical art fostered by the respective courts of the Medici and Gonzaga dynasties, and the artistic director Fabio Lombardo – who is also the ensemble’s conductor – devised a programme aimed at representing the links and exchanges between these two important centres of humanist and Renaissance culture.
This connection was evoked right from the very first song performed by the ensemble in the Auditorium of Santa Apollonia: ‘Cantiam del Mincio’ by Giaches de Wert, whose verses allegorically celebrate the marriage between Duke Vincenzo Gonzaga and Eleonora de’ Medici, which fostered the movement of artists between the two cities, nurturing both madrigal polyphony and accompanied monody. Both were featured in the programme, which comprised works by Salomone Rossi, Alessandro Striggio, Benedetto Pallavicino, Giulio Caccini, Francesco Rasi and Marco da Gagliano, with Claudio Monteverdi placed at the end as a sublime synthesis of all the trends and styles of his time.
The madrigals were performed by Sonia Tedla Chebreab, Marta Fumagalli, Andrés Montilla, Riccardo Pisani, Gabriele Lombardi, Giovanni Bellini and Bianca Cucini; and the day before the concert, Paola Besutti had provided a historical overview of the musical activities in the two cities during a lecture entitled ‘Mantua and Florence: workshops for new music’, held at the Biblioteca delle Oblate.
The conversation between Paola Besutti and Fabio Lombardo highlights the most important aspects of sixteenth-century madrigal music, and the musical examples featured in the podcast illustrate the variety of styles in Renaissance vocal music, which are well represented in this concert’s programme.