Verona barocca

Quindici appuntamenti tra grandi interpreti e capolavori del Sei e Settecento al Ristori Baroque Festival

SN

27 febbraio 2026 • 2 minuti di lettura

Laboratorio Barocco 2024 (foto Mascalzoni – Teatro Ristori)
Laboratorio Barocco 2024 (foto Mascalzoni – Teatro Ristori)

Verona torna protagonista della scena musicale con la quarta edizione del Ristori Baroque Festival, in programma dal 3 al 29 marzo negli spazi del Teatro Ristori. Quindici appuntamenti tra concerti, incontri con gli artisti e iniziative collaterali compongono un cartellone che vuole promuovere la vocazione della città veneta come punto di riferimento per la musica antica. Preceduta dall’allestimento de L’Olimpiade di Antonio Vivaldi della Fondazione Arena di Verona, l’edizione 2026, intitolata Contrasti, esplora le tensioni espressive del Barocco tra opposti sonori, emotivi e formali, riletti come chiave di sorprendente attualità. Tutti i concerti si svolgeranno alle ore 20.30, preceduti in alcuni casi da incontri di approfondimento aperti al pubblico.

Avi Avital (foto Stephan Pramme)
Avi Avital (foto Stephan Pramme)

Il programma riunisce alcuni dei più autorevoli interpreti della scena internazionale. Tra gli appuntamenti di punta, l’apertura il 3 marzo affidata a Il Pomo d’Oro con Francesco Corti, in un percorso dedicato alla famiglia Bach e a Georg Benda, e il ritorno il 9 marzo dell’Akademie für Alte Musik di Berlino con L’Offerta Musicale, vertice dell’arte contrappuntistica bachiana. Nel cartellone spiccano il recital di Avi Avital tra Venezia e Napoli l’11 marzo, il confronto tra epoche proposto dal giovane violoncellista Ettore Pagano il 13 marzo, i raffinati Dialoghi della flautista Lucie Horsch con il liuto di Thomas Dunford il 19 marzo e l’esecuzione integrale del Cimento dell’armonia e dell’inventione di Vivaldi, comprese i celebri concerti delle Quattro Stagioni, con Andrea Marcon e l’Orchestra Frau Musika il 24 marzo. La chiusura il 29 marzo è affidata all’Ensemble Brezza con un omaggio al repertorio cameristico europeo del Settecento.

«Il Ristori Baroque Festival è parte di una visione che vede il teatro come presidio culturale stabile, aperto e formativo», sottolinea Alessandro Mazzucco, presidente di CREA srl Impresa Sociale che gestisce il teatro veronese. Per il direttore artistico Alberto Martini, Contrasti «è un’esperienza sensoriale e spirituale, capace di restituire al suono barocco tutta la sua energia e modernità». Accanto ai concerti, il Festival propone incontri con gli artisti al Bistrot del teatro alle ore 19 e una visita guidata finale alla Verona barocca.

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