Le intemperanze di Gardiner

Nuove accuse di comportamento inappropriato per il grande direttore britannico al Bachfest di Lipsia. Dopo il caso di La Côte-Saint-André del 2023, il direttore inglese torna al centro delle polemiche ma respinge fermamente le accuse

SN

23 giugno 2026 • 3 minuti di lettura

John Eliot Gardiner al Bachfest di Lipsia (Courtesy Bach-Archiv)
John Eliot Gardiner al Bachfest di Lipsia (Courtesy Bach-Archiv)

John Eliot Gardiner, uno dei più influenti direttori d'orchestra della nostra epoca e unanimemente considerato tra i massimi interpreti della musica di Johann Sebastian Bach, è nuovamente al centro di una controversia che rischia di oscurarne il prestigio artistico. Secondo quanto riportato dall'emittente tedesca MDR, durante il Bachfest di Lipsia il direttore britannico avrebbe tenuto un comportamento giudicato inappropriato nei confronti di una collaboratrice del festival. Secondo quanto riportato dall'emittente MDR, l'episodio sarebbe avvenuto durante gli applausi conclusivi di un concerto nella Thomaskirche di Lipsia. Una collaboratrice del Bachfest, impegnata nella consegna della tradizionale pergamena di ringraziamento ai musicisti, si sarebbe avvicinata al direttore toccandogli leggermente una spalla. Gardiner avrebbe allora preso la pergamena e tentato di infilarla nella scollatura della maglietta della donna. La collaboratrice avrebbe successivamente sporto denuncia per l'atto subito.

Non sono stati resi noti tutti i dettagli dell'accaduto, ma il Bach-Archiv di Lipsia, ente organizzatore del Bachfest, ha confermato l’attendibilità dell'episodio, documentato fra l'altro da una registrazione video di cui sarebbe in possesso l’emittente MDR, e ha fatto sapere di aver avviato una indagine interna per accertare i fatti. In una dichiarazione ufficiale, l'istituzione ha precisato che quanto accaduto verrà esaminato approfonditamente una volta concluso il festival e che saranno tratte le opportune conseguenze. Il Bachfest ha inoltre ribadito il proprio impegno a garantire un ambiente di lavoro rispettoso e sicuro per tutti i collaboratori e gli artisti coinvolti.

L'episodio richiama inevitabilmente alla memoria il più grave precedente verificatosi nell'agosto 2023 a La Côte-Saint-André, in Francia, durante il Festival Berlioz. In quell'occasione Gardiner ammise di aver schiaffeggiato il basso William Thomas dietro le quinte dopo una rappresentazione dei Troyens di Berlioz. L'incidente suscitò vasta eco internazionale e portò il direttore a sospendere temporaneamente tutti gli impegni artistici, intraprendendo, secondo le sue stesse dichiarazioni, un percorso di riflessione e di lavoro personale sul controllo delle proprie reazioni emotive. Il nuovo episodio di Lipsia rischia di riaprire una ferita che appariva solo in parte rimarginata.

Dal canto suo, Gardiner ha espresso rammarico per la situazione, affermando di essere rimasto profondamente colpito dalle accuse mosse nei suoi confronti e respingendo in blocco la ricostruzione dell'episodio. Attraverso una sua portavoce ha dichiarato di non aver “mai inserito alcun oggetto sotto la maglietta della signora”. Secondo la sua versione, non sarebbe stato informato prima della consegna della pergamena e avrebbe semplicemente collocato per un istante il rotolo sotto la collana indossata dalla collaboratrice in “un momento di sincero smarrimento”, provocato da un contatto fisico che non si aspettava. Il musicista ha inoltre escluso categoricamente qualsiasi intento di natura sessuale. Il direttore britannico.

La vicenda assume un significato particolare proprio perché si svolge a Lipsia, la città di Bach e uno dei luoghi simbolo della carriera di Gardiner. Il direttore inglese ha infatti contribuito in maniera decisiva, nel corso degli ultimi decenni, alla riscoperta e alla diffusione di una lettura storicamente informata dell'opera bachiana, influenzando generazioni di musicisti e di ascoltatori. Resta da capire quali saranno le conclusioni dell'indagine interna annunciata dal Bachfest. Nel frattempo, il nuovo episodio riaccende il dibattito sul difficile equilibrio tra il riconoscimento del talento artistico e la responsabilità personale di chi occupa posizioni di grande prestigio e influenza nel mondo musicale.