La nuova stagione dell’Opéra di Parigi

Fra le sei nuove produzioni un nuovo Ring con la direzione di Heras Casado e la regia di Bieito, Rameau con l’Orchestra Utopia e Teodor Currentzis, e la nuova opera di Pascal Dusapin da Dante

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Opéra Bastille
Opéra Bastille

Presentata a Parigi la nuova stagione dell’Opéra national. Come sempre numeri da kolossal – 372 aperture di sipario, divise fra 189 d’opera e 183 di balletto – ma poche le novità per quello che ormai ha un profilo nettamente da teatro di repertorio. Saranno infatti sei le nuove produzioni liriche. Si apre il 21 settembre a Palais Garnier con Les Brigands di Jacques Offenbach in un nuovo allestimento firmato da Barrie Kosky con la direzione musicale di Stefano Montanari e un cast che vede coinvolti Marcel Beekman (Falsacappa), Marie Perbost (Fiorella), Rodolphe Briand (Pietro) et Antoinette Dennefeld (Fragoletto). Già annunciata una ripresa a fine stagione con la direzione di Michele Spotti. Dal 20 gennaio ancora a Palais Garnier arriva Castor et Pollux di Jean-Philippe Rameau nella versione del 1737 con Prologo. La regia è affidata a Peter Sellars l’esecuzione musicale all’Orchestra Utopia diretta dal suo fondatore Teodor Currentzis. Nel cast, accanto ai Dioscuri di Reinoud Van Mechelen e Marc Mauillon, Stéphanie d’Oustrac e Jeanine De Bique vestiranno i panni di Phébé e Télaïre. Dal 29 gennaio all’Opéra Bastille si vara un nuovo Ring des Nibelungen con il prologo Das Rheingold affidato alla direzione di Pablo Heras Casado e la regia di Calixto Bieito. Molti debutti nel cast a partire dal Wotan di Ludovic Tézier e della Fricka di Ève-Maud Hubeaux ma anche dell’Alberich di Brian Mulligan e del Loge di Simon O’Neill. Questa nuova Tetralogia wagneriana verrà distribuita su tre stagioni e si compirà alla fine del 2026. Ancora negli spazi più raccolti dell’Opéra Bastille dal 28 febbraio sarà allestito un nuovo Pelléas et Mélisande di Claude Debussy affidato al regista e scrittore Wajdi Mouawad e alla direzione musicale di Antonello Manacorda. Protagonsti saranno Sabine Devieilhe, Huw Montague Rendall e Gordon Bintner. Dopo il debutto al Festival d’Aix-en-Provence nell’estate 2022, dal 21 marzo arriva a Palais Garnier la nuova opera di Pascal Dusapin, Il Viaggio, Dante de Pascal Dusapin ispirata alla Divina Commedia dantesca. Sul podio si ritroverà ancora Kent Nagano e lo stesso sarà l’allestimento visto a Aix-en-Provence firmato da Claus Guth. Chiude la serie dei nuovi allestimenti il Trittico di Puccini nell’allestimento di Christof Loy proveniente dal Festival di Salisburgo come la protagonista Asmik Grigorian. Diverso invece il direttore che all’Opéra Bastille sarà Carlo Rizzi.

Accanto alle novità, saranno 12 le opere di repertorio riprese nel corso della stagione. Fra queste, il ritorno di The Rake’s Progress di Stravinskij nell’allestimento di Olivier Py del 2012 con la direzione di Susanna Mälkki (dal 30 novembre), e ancora Madama Butterfly di Puccini nel celebre allestimento di Robert Wilson con l’alternanza di Eleonora Buratto e Elena Stikhina nel ruolo della protagonista (dal 14 settembre), La Fille du régiment di Donizetti nel collaudatissimo allestimento di Laurent Pelly, dirige Evelino Pidò, con Julie Fuchs e Lawrence Brownlee (dal 17 ottobre), I puritani di Bellini con Lisette Oropesa e Lawrence Brownlee diretti da Corrado Rovaris (dal 6 febbraio) e il Barbiere di Siviglia di Rossini nell’allestimento di Damiano Michieletto con la direzione di Diego Matheuz (dal 10 giugno).

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