Mao Fujita torna con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai
A Torino giovedì 5 febbraio il concerto diretto da Tjeknavorian in diretta su Radio3, venerdì 6 la replica
02 febbraio 2026 • 2 minuti di lettura
Dopo aver debuttato nel 2023 con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, giovedì 5 febbraio (ore 20.30) il giovane pianista giapponese Mao Fujita torna sul palcoscenico dell’Auditorium “Arturo Toscanini” di Torino in occasione di un concerto trasmesso in diretta da Radio3 e replicato sempre a Torino venerdì 6 febbraio (ore 20.00).
Nato nel 1998, Fujita è considerato uno degli astri nascenti nel pianismo mondiale. A tre anni ha vinto il suo primo premio internazionale al World Classic in Taiwan, e dopo è stato premiato in numerosi concorsi nazionali e internazionali, vincendo il primo premio al Concours International de Piano Clara Haskil in Svizzera, il Prix Modern Times e il Prix Coup de Coeur.
In questa occasione Fujita sarà impegnato nel Concerto n. 21 in do maggiore per pianoforte e orchestra K 467 di Wolfgang Amadeus Mozart, composto a Vienna nel 1785, mentre sul podio troviamo Emmanuel Tjeknavorian, in sostituzione dell’indisposto Andrés Orozco-Estrada.
Classe 1995, viennese di origine armena, Tjeknavorian ha debuttato come direttore con l’Orchestra Rai lo scorso novembre ed è apprezzato per la sua grande versatilità artistica. Lanciato come violinista in una carriera folgorante che lo ha portato a collaborare con grandi orchestre, ha suonato per la prima volta con l’Orchestra Rai nel 2018 proprio in veste di solista. Si è avvicinato alla direzione d’orchestra fin da piccolo, grazie al padre, il compositore e direttore d’orchestra Loris Tjeknavorian, che lo ha introdotto alla musica. La sua carriera di direttore è iniziata tra il 2022 e il 2023: è salito sul podio di compagini quali l’Orchestra Sinfonica Nazionale Danese, la Dresdner Philharmonie, l’Orchestre National d’Île-de-France. Attualmente è Direttore Musicale dell’Orchestra Sinfonica di Milano.
In apertura di serata Tjeknavorian propone l’Ouverture dall’Oberon, l’ultima opera scritta da Carl Maria von Weber su soggetto tratto da due diverse fonti letterarie: A Midsummer Night’s Dream (Sogno di una notte di mezza estate) di William Shakespeare e Oberon di Christoph Martin Wieland. In chiusura, invece, troviamo la Sinfonia n. 1 in do minore op. 68 di Johannes Brahms, ultimata nel 1876 ma i cui primi abbozzi risalgono al 1855.
I biglietti sono in vendita online e presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino. Per informazioni: biglietteria.osn@rai.it.