Ad Arezzo un giovane Rigoletto

Al Teatro Petrarca con la “scuola d’opera” di Mario Cassi

ET

06 febbraio 2026 • 2 minuti di lettura

Cassi Carminati Lalli per Le stanze dell'opera_photocredit Alessandro Schinco
Cassi Carminati Lalli per Le stanze dell'opera_photocredit Alessandro Schinco

Si chiama “Le stanze dell’opera” l’oramai pluriennale progetto di formazione con cui un baritono aretino in carriera come Mario Cassi intende avviare alla carriera un gruppo di giovani cantanti da lui selezionato. Il progetto è promosso dalla Fondazione Guido d’Arezzo, la stessa che è nota per l’annuale concorso polifonico internazionale, ma questa estensione delle sue storiche attività è frutto dell’impegno che Cassi ha profuso in questa iniziativa, raccogliendo intorno al suo progetto le risorse pubbliche e private e le collaborazioni che hanno permesso di arrivare alla realizzazione di questo Rigoletto, che sarà al Petrarca stasera e domenica.

 Innanzitutto la realizzazione di un progetto didattico di master class di cantanti di spicco che è andata avanti in questi anni e che l’anno scorso ha già portato alla produzione di un Gianni Schicchi, progetto che arriverà alla terza edizione a partire dall’aprile 2026.

Nelle precedenti e nella prossima edizione, il corso ha visto e vedrà vedrà la partecipazione di Katia Ricciarelli, Sumi Jo, Francisco Araiza, Lucio Gallo, Sonia Ganassi, per completare il corso di base tenuto dal soprano Gaia Matteini; a cui è da aggiungere per la terza edizione un percorso per i direttori di scena e i tecnici di palcoscenico.

Rigoletto_foto Alessandro Schinco
Rigoletto_foto Alessandro Schinco

Poi, per questo Rigoletto, la collaborazione, anzi la co-produzione con Venti Lucenti, la realtà creata dalla regista Manu Lalli che realizza storicamente i progetti che il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino dedica al pubblico degli scolari e studenti di Firenze con la realizzazione di “corti d’opera”, l’ultimo dei quali, Il Giullare del Duca, era appunto una riduzione di Rigoletto, per cui la messinscena aretina si avvarrà delle essenziali soluzioni teatrali di quella produzione di Venti Lucenti (scene di Daniele Leone, costumi di Manu Lalli e Gianna Poli, luci di Giuseppe Filipponio).

A ciò si aggiungono altre notevoli collaborazioni: un’orchestra esperta  assemblata dal già primo violoncello dell’Orchestra della Toscana Luca Provenzani, sul podio Fabrizio Maria Carminati, il coro del Teatro Marrucino di Chieti, e nei panni del protagonista lo stesso Mario Cassi, Giuseppe Gipali come Duca di Mantova e Francesco Milanese come Sparafucile. Per gli altri ruoli ci sono i giovani cantanti che hanno partecipato alle “Stanze dell’opera”, per i ruoli femminili  alternandosi nelle due recite.

Citiamo almeno Nicole Calabresi e Maila Fulignati per Gilda, Elisabetta Ricci e Viola Bambini per Maddalena, Diego Savini per Monterone. Altro specifico “tocco aretino” con cui Cassi punta al coinvolgimento delle principali realtà di una città nota per la sua vocazione orafa: i gioielli di scena realizzati da aziende aderenti a FederOrafi.