Si rinnova la collaborazione tra Comitato AMUR e Fondazione Stauffer
Anche per il 2026 le due realtà insieme per la valorizzazione della musica da camera
06 febbraio 2026 • 2 minuti di lettura
Si rinnova anche per il 2026 la collaborazione tra il Comitato AMUR e la Fondazione Stauffer, un connubio che si consolida nella prospettiva della futura settima edizione del festival Musica con Vista, sulla scorta degli importanti risultati raccolti dall’edizione dello scorso anno. Una partnership che rappresenta un'importante sinergia tra due eccellenze del panorama musicale italiano, unite dalla volontà comune di valorizzare i giovani talenti e di connettere la grande musica da camera ai luoghi più suggestivi e ricchi di storia della nostra penisola.
Come afferma Francesca Moncada, presidente del Comitato AMUR, «collaborare con Fondazione Stauffer è un privilegio, condividiamo gli stessi obiettivi di supporto alla carriera per i musicisti emergenti e di attenzione alla qualità necessari a costruire un ecosistema che guarda al futuro della musica classica nel nostro Paese».
Una collaborazione, quella tra il Comitato AMUR e la Fondazione Stauffer, che si colloca in un sistema che offre alle giovani formazioni di musica da camera un significativo viatico verso il professionismo, instaurando relazioni dirette e riconosciute con i principali attori del settore. Un circuito che offre ai giovani ensemble opportunità concrete di crescita, grazie al confronto con direzioni artistiche di rilievo e a esperienze organizzative diversificate, come dimostrato dal concerto conclusivo del Festival a Roma, che ha favorito il consolidamento di rapporti e la crescita della visibilità professionale dei partecipanti. Accanto all’attività concertistica, la produzione di documentari per Sky Arte amplia la visibilità dei musicisti coinvolti, raggiungendo un pubblico trasversale e superando i confini tradizionali della musica da camera.
Per gli enti del Comitato AMUR, la partnership rappresenta uno strumento strategico per rafforzare la rete, condividere risorse e promuovere la circuitazione dei giovani talenti, contribuendo così all’arricchimento culturale nazionale ed europeo e favorendo un modello di economia circolare della cultura.
I risultati dell’edizione 2025 confermano l’efficacia dell’iniziativa, con 37 concerti in 12 regioni, il coinvolgimento di 100 artisti e un riconoscimento prestigioso a livello nazionale. In prospettiva, l’obiettivo resta quello di potenziare ulteriormente la rete, sostenendo la crescita dei giovani musicisti e assicurando il ricambio generazionale del pubblico della musica da camera in Italia.