La diciottesima edizione del Reate Festival

Dal 18 ottobre al 19 dicembre a Rieti e Roma

MM

15 ottobre 2026 • 3 minuti di lettura

RIETI TEATRO FLAVIO VESPASIANO (FOTO MASSIMO RINALDI)
RIETI TEATRO FLAVIO VESPASIANO (FOTO MASSIMO RINALDI)

Il Reate Festival del 2026, il diciottesimo della serie, si svolgerà dal 18 ottobre al 19 dicembre, con ventisette appuntamenti distribuiti tra Rieti e Roma. Proprio a Roma avrà luogo il concerto inaugurale, nella sontuosa cornice della chiesa dei Santi Luca e Martina al Foro Romano, disponibile grazie alla collaborazione dell’Accademia di San Luca. Questo monumento del barocco, impreziosito dalla cupola progettata da Pietro da Cortona, è il luogo ideale per ascoltare musiche composte da Allegri, Frescobaldi, Carissimi, Mazzocchi, Pasquini e altri maestri attivi a Roma nel Seicento, eseguite ora dal soprano Maddalena De Biasi, dal mezzosoprano Emma Alessi Innocenti (all’epoca venivano cantate da castrati) e dall’organista Alessandro Alonzi.

L’Accademia di San Luca ospiterà inoltre nella propria storica sede a pochi metri dalla Fontana di Trevi una rassegna incentrata su musiche del repertorio colto occidentale influenzate dalle diverse culture del Mediterraneo, con particolare attenzione all’Africa. Si spazierà dagli influssi arabi presenti nella musica spagnola di autori come Manuel De Falla e Joaquin Rodrigo alle derivazioni dal blues e dal jazz. Questi concerti sarebbero tutti degni di menzione ma, dovendo fare una selezione, citiamo quello del 31 ottobre con Jacopo Taddei e Samuele Telari, rispettivamente al sax e alla fisarmonica, che eseguiranno musiche di Galliano, Girotto e Piazzolla, e quello del 21 novembre, quando la violinista Misia Iannoni Sebastianini e il pianista Antonino Fiumara (membri dell’ottimo Quartetto Werther) suoneranno musiche di Gershwin/Heifetz e Ravel.

Si svolgerà invece al Teatro della Casa Museo Alberto Sordi il concerto del 15 novembre, con il baritono Patrizio La Placa e il pianista Simone Rugani che eseguiranno musiche di Barber, Bernstein, Copland, Gershwin e Ives, in cui classica e jazz si costeggiano e si mescolano. Un’altra sede romana del festival è il Parco della Musica “Ennio Morricone”, dove il 23 novembre si ascolteranno musiche di giovani compositori e il 10 e l’11 dicembre i vincitori del Concorso Internazionale di Interpretazione di Musica Contemporanea.

Ma passiamo a Rieti, dove il Teatro Flavio Vespasiano ospiterà il teatro musicale, che fin dalle origini rappresenta il cuore del Reate Festival. Il 30 ottobre e l’1 novembre andrà in scena il pucciniano Gianni Schicchi con un cast di giovani cantanti provenienti da alcune delle più importanti accademie liriche italiane. Il 27 e il 29 novembre sarà eseguita l’opera-tango Maria de Buenos Aires di Piazzolla, con cantanti provenienti dall’Argentina. Per Puccini salirà sul podio Cesare Della Sciucca e per Piazzolla Mauro de Federicis. Entrambe le volte Cesare Scarton curerà la regia. Un appuntamento annuale molto atteso dalle famiglie reatine è l’opera destinata ai bambini e ai ragazzi e presentata in una versione speciale in un solo atto, curata da Germano Neri: quest’anno sarà la volta di Aida, il 16 dicembre.

Il 1° dicembre si svolgerà presso l’Auditorium di Santa Scolastica, una lezione-concerto, che offrirà l’opportunità ai giovani ascoltatori di entrare in diretto contatto con due artisti professionisti - Cecilia De Angelis al flauto e Marianna Zonetti al pianoforte -, che non si limiteranno ad una semplice esecuzione ma guideranno i presenti alla comprensione delle partiture eseguite, instaurando un dialogo fra giovani esecutori e giovani spettatori.

Quest’anno alle sedi dei concerti si aggiunge la Sala degli Specchi del Circolo di Lettura, appena restaurata. Ospiterà tre concerti dedicati al barocco tedesco di Buxtehude, Bach e Haendel, il 31 ottobre con l’Ensemble Luciminia, il 7 novembre col violinista Cabriele Pro e il clavicembalista Sandro Gaudio e il 28 novembre col soprano Sabrina Cortese e il clavicembalista Gino Nappo. E l’8 novembre vi si svolgerà un concerto dedicato ai maestri di cappella del Duomo di Rieti.