Ivo van Hove alla Ruhrtriennale

Il regista belga succederà a Barbara Frey alla direzione artistica del festival nel triennio 2024-27

News
classica
Ivo van Hove (Foto Cjan Verswevyeld)
Ivo van Hove (Foto Cjan Verswevyeld)

Sarà Ivo van Hove guidare la Ruhrtriennale nel triennio 2024-2026, quando scadrà il mandato della direttrice artistica in carica Barbara Frey. A darne l’annuncio è stata il Ministro della Cultura del Nord Reno-Vestfalia, l’indipendente Isabel Pfeiffer-Poensgen, la cui proposta di nominare l’attuale direttore artistico direttore artistico dell'Internationaal Theater Amsterdam è stata votata all’unanimità dal Consiglio di indirizzo di Kultur Ruhr. “Con i suoi successi internazionali e la sua esperienza pluriennale, anche come direttore del più importante ensemble teatrale dei Paesi Bassi e direttore artistico di un rinomato festival teatrale, Ivo van Hove è una grande risorsa per la Ruhrtriennale e quindi per la cultura del Nord Reno-Vestfalia – ha detto Pfeiffer-Poensgen – Van Hove già curato diverse produzioni per la Ruhrtriennale negli ultimi anni e quindi ha già familiarità con i luoghi caratteristici della regione della Ruhr. Con le sue produzioni ambiziose, mirerà a ispirare un pubblico vasto.”

Nato in Belgio a Heist-op-den-Berg nel 1958, Ivo van Hove dal 2001 è direttore artistico dell'Internationaal Theater Amsterdam (già Toneelgroep Amsterdam). Dal 1998 al 2004 è stato direttore artistico dell'Holland Festival. I suoi spettacoli sono stati spesso ospiti di festival internazionali, quando non prodotti da istituzioni prestigiose come la Schaubühne di Berlino, la Comédie-Française e il Théâtre de l'Odéon di Parigi, lo Schauspielhaus di Amburgo, il National Theatre e il Barbican Centre di Londra. Attivo anche nella regia lirica, ha diretto spettacoli come Don Giovanni di Mozart all'Opera di Parigi, Der Schatzgräber di Schreker all’Opera Nationale Olandese di Amsterdam, Macbeth di Verdi all'Opéra de Lyon e Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny di Weill al Festival di Aix-en-Provence per citarne solo alcuni. Nel 2023 è atteso il suo debutto alla Metropolitan Opera di New York con Don Giovanni. Poco prima della morte di David Bowie nel 2016, ha lavorato allo spettacolo Lazarus, rappresentata a New York, Londra, Amsterdam e in altre piazze internazionali. Ivo van Hove ha ricevuto numerosi premi internazionali per il suo lavoro, compresi due Tony Awards e due Olivier Awards, oltre a riconoscimenti in Francia, in Belgio e nei Paesi Bassi. È stato inoltre insignito del l'Ordine delle Arti e delle Lettere dal Ministero della Cultura francese e dell'Ordine della Corona dal re Filippo del Belgio per il suo contributo alla cultura.

“Sono onorato che il consiglio di sorveglianza di Kultur Ruhr GmbH mi abbia chiesto di assumere la direzione di questo fantastico festival internazionale. – ha commentato Ivo van Hove dopo la nomina ufficiale – Per me si tratta di ‘ritorno alle mie radici’, ai primi anni Ottanta, quando facevo teatro con Jan Versweyveld in luoghi insoliti come i docks, vecchie lavanderie, le cantine e salotti. La Ruhrtriennale mi offre anche l’opportunità di concentrarmi sul teatro e sul teatro musicale in particolare, oltre che in luoghi speciali. Ogni anno darò una prima mondiale con l'ensemble ITA come parte del festival.”

La Ruhrtriennale è un festival multidisciplinare fondato nel 2022. Le produzioni del festival hanno luogo in spazi industriali della regione tedesca della Ruhr oggi riconvertiti in contenitori per eventi culturali. Dopo Gérard Mortier, primo direttore artistico della rassegna, si sono succeduti alla guida del festival personalità del mondo del teatro o della musica come Jürgen Flimm, Willy Decker, Heiner Goebbels, Johan Simons, Stefanie Carp e Christoph Marthaler fino a Barbara Frey, attualmente in carica.

 

Se hai letto questa news, ti potrebbero interessare anche

classica

Un programma che accontenta il pubblico più tradizionalista ma stimola anche un pubblico più attento al nuovo

classica

Il 29 maggio Arte festeggia i suoi 30 anni presentando la prima del Don Pasquale in una nuova produzione con Ambrogio Maestri e Danielle de Niese

classica

Il 23 maggio l’opera di Nicola Sani nella produzione della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento va in onda in prima visione su RAI 5