Il decimo anno di Classiche Forme
Beatrice Rana ha presentato il programma dell’edizione 2026 del festival da lei fondato a Lecce
12 marzo 2026 • 3 minuti di lettura
Classiche Forme, il festival di musica da camera di Lecce fondato e diretto dalla pianista Beatrice Rana, festeggia nel 2026 il suo decennale. La nuova edizione di questo festival, prezioso per le qualità speciali degli artisti che vi partecipano, per la bellezza e spesso la rarità delle musiche che vi si ascoltano e per il fascino dei luoghi in cui si svolge, è stata presentata dalla Rana stessa a Roma nel Salone Spadolini del Ministero della Cultura.
Come di consueto, si aprirà con un’anteprima ad ingresso gratuito, il 18 luglio nel parco di Belloluogo, a cui si potrà arrivare - volendo - anche con una biciclettata collettiva guidata dalla stessa Rana. Tra i pezzi in programma figura la prima esecuzione assoluta, di “A Sicilian Traveller”, brano commissionato da Classiche Forme al compositore e violoncellista Alessio Pianelli, che l’eseguirà insieme al violinista Andrea Cicalese e all'Avos Ensemble. A questo proposito, va sottolineato l’impegno del festival a sostegno dei compositori, soprattutto per garantire la continuità con la tradizione: un impegno che fin dalla prima edizione si è manifestato con la commissione di nuove composizioni, che ora sono state raccolte in un album disponibile su tutte le piattaforme digitali: sono nove brani firmati da alcuni dei più interessanti compositori italiani appartenenti a varie generazioni, ovvero Francesco Antonioni, Marcello Panni, Silvia Colasanti, Giovanni Sollima, Carlo Boccadoro, Fabio M. Capogrosso, Domenico Turi, Nicola Piovani e Riccardo Panfili. “Commissionare nuove opere, oltre ad ampliare il repertorio classico, evita la cristallizzazione del paesaggio sonoro solo su brani del passato e introduce nuove prospettive e generi”, come fa giustamente notare Beatrice Rana.
Dopo l’anteprima, i concerti del festival si svolgono con cadenza quotidiana dal 19 al luglio in palazzi, chiese, chiostri e masserie di Lecce e dintorni. Nel primo concerto Sarah Willis, primo corno dei Berliner Philharmoniker, farà dialogare Mozart e i ritmi latinoamericani, mettendoci l‘energia travolgente sua e della sua formazione The Sarahbanda. Il 20 Čajkovskij sarà riunito al suo allievo prediletto, Sergej Taneev, il cui raro Quintetto per pianoforte verrà eseguito da una formazione di ottimi solisti, tra cui Massimo Spada al pianoforte e Andrea Cicalese al violino. Il 21 alcuni tra i più brillanti interpreti della generazione millennial - Andrea Obiso, Ruslan Talas, Sara e Pablo Ferrández, Ludovica Rana - accosteranno Dvořák e Schubert. Il giorno successivo gli stessi interpreti si dedicheranno interamente a Brahms.
Particolare il programma del concerto del 23, quando Simone Rubino, virtuoso di tutte le variegate specie di strumenti a percussioni, proporrà un viaggio musicale che spazia attraverso tre secoli, da Johann Sebastian Bach a Astor Piazzolla, in varie trascrizioni realizzate per i suoi strumenti; inoltre tre brani di Lamberto Curtoni basati su versi della poetessa Mariangela Gualtieri. Il 24 il Novo Quartet e Calogero Palermo, che è stato ed è il primo clarinetto di prestigiose orchestre di Parigi, Roma, Amsterdam e Zurigo, interpreteranno Mendelssohn e il Quintetto per clarinetto di Mozart. Il 25 ancora Palermo, questa volta insieme al Trio Concept, esplorerà la Vienna musicale dei primi anni del Novecento, rappresentata da due musicisti appartenenti a correnti opposte, Korngold e Schoenberg.
Gran finale il 26 con una maratona musicale che riunirà Beatrice Rana a vari altri artisti partecipanti a quest’edizione di Classiche Forme, con un programma che spazia tra Barber, Britten, Pärt e Bernstein.
Tutti i dettagli su www.classicheforme.com