I vincitori del Concorso “Toti dal Monte”
La giuria si spacca e assegna solo uno dei tre ruoli di Traviata in programma la prossima stagione a Treviso, Padova e Rovigo
25 maggio 2026 • 3 minuti di lettura
Non si è trovata la coppia Violetta Valéry e Alfredo Germont alla 52ª edizione del
Concorso Internazionale per cantanti Toti Dal Monte di Treviso. La giuria presieduta dal sovrintendente del Teatro La Fenice Nicola Colabianchi ha trovato il consenso soltanto su cinque dei nove ruoli previsti per La traviata di Giuseppe
Verdi, titolo scelto per il nuovo allestimento firmato da Paolo Giani Cei e coprodotto da Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso, Teatro Verdi di Padova e Teatro Sociale di Rovigo nella stagione 2026/27. A conquistare il debutto
saranno il baritono bulgaro Svilen Denchev nel ruolo di Giorgio Germont, il
soprano pugliese Anna Cimmarrusti come Annina, il tenore padovano Matteo Urbani
come Gastone, il basso cinese Huigang Liu nel ruolo del Dottor Grenvil e il
baritono argentino Alejo Guiomar Alvarez come Marchese d’Obigny. La decisione
più clamorosa della giuria è stata però
quella di non assegnare i ruoli principali di Violetta Valéry e Alfredo Germont,
lasciando vacanti anche quelli di Flora Bervoix e del Barone Duphol. Una decisione accolta da un sonoro dissenso del pubblico presente in sala per la finale, che Colabianchi ha spiegato così: «Abbiamo ritenuto di non assegnare i due ruoli principali perché in fase di discussione sono emersi pareri diversi tra i giurati. Abbiamo sentito delle vocalità molto promettenti però il peso dei due protagonisti impone una scelta ponderata anche nei confronti del pubblico».
I dodici finalisti che si sono alternati sul palcoscenico trevigiano in un’ampia selezione di scene dall’opera verdiana accompagnati dall’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta diretta da Leonardo Benini erano: Mengwen Zhang, Carmen Buendia Rueda e Lorena Cesaretti per il ruolo di Violetta, Sanlin Wang per il ruolo di Alfredo, Svilen Denchev e Josef Jeongmeen Ahn per il ruolo di Giorgio Germont, Anna Cimmarrusti per il ruolo di Annina, Claire Gascoin per il ruolo di Flora Bervoix, Huigang Liu per il ruolo del Dottor Grenvil, Minsu Kin per il ruolo di Duphol, Alejo Alvarez Castillo per il ruolo del Marchese d’Obigny e Matteo Urbani per il ruolo di Gastone, tutti selezionati dopo una settimana di audizioni e prove. Il concorso ha confermato ancora una volta la propria proiezione internazionale: sono state infatti 105 le candidature ricevute da 18 diversi Paesi, numeri che testimoniano l’attrattività di una manifestazione capace di richiamare talenti da tutto il mondo. Accanto ai premi principali, sono stati conferiti anche alcuni riconoscimenti speciali: la borsa di studio “Talento per il futuro” è andata a Svilen Denchev, mentre Sanlin Wang è stato invitato al Gala lirico “400 volte Otello”; il Concerto Premio dedicato a Gastone Limarilli è stato invece assegnato a Matteo Urbani e Lorena Cesaretti.
Vincitore unico fra i ruoli principali dell'opera, il bulgaro Svilen Denchev è entrato nei Jette Parker Young Artists Programme del Royal Ballet and Opera di Londra dalla stagione 2022/23 ottenendo il diploma nel 2024. In questo ruolo, ha preso parte a numerose produzioni del Covent Garden come Dancaire in Carmen, Schaunard in Bohème, il cacciatore in Rusalka, Angelotti in Tosca per citarne solo alcuni. Ha vinto anche numerosi concorsi internazionali di canto, come il 29° Concorso Musicale di Tokyo, il Concours International de Chant a Marmande in Francia, il Concorso Musicale ARD di Monaco di Baviera.
Nato nel 1969 per volontà di Antonio Mazzarolli, a lungo sindaco della città veneta, e intitolato dal 1975 al grande soprano trevigiano Toti Dal Monte, il concorso rappresenta da oltre mezzo secolo uno dei più importanti trampolini di lancio per le nuove generazioni del teatro musicale. Nel corso della sua storia ha contribuito alla crescita artistica di interpreti poi diventati protagonisti della scena lirica internazionale, tra cui Katia Ricciarelli, Giorgio Zancanaro, Piero Cappuccilli, Anna Moffo e, più recentemente, Fiamma Izzo D'Amico e Sara Mingardo. Proprio la qualità dei giovani artisti emersi quest’anno ha spinto il presidente della giuria a definire Svilen Denchev il vero talento di questa edizione, pur rivendicando la prudenza della giuria nel non assegnare i due ruoli protagonisti. Una decisione destinata a far discutere, ma che non intacca il prestigio di una competizione che continua a essere osservatorio privilegiato delle nuove voci del melodramma. Per il prossimo appuntamento, tuttavia, gli appassionati dovranno armarsi di pazienza: il ritorno del Concorso Toti Dal Monte è già fissato fra due anni.