Gruppo Aperto Musica Oggi (GAMO) sulle tracce di Morton Feldman

Mercoledì 8 luglio, alle ore 18, il Teatrino del Gallo della Libreria Libri Liberi di Firenze ospita un incontro-concerto che affianca all’esecuzione musicale un momento di approfondimento sulla figura e sulla poetica del compositore statunitense.

SB

08 luglio 2026 • 2 minuti di lettura

Morton Feldman, Amsterdam, 1976. Foto Rob Bogaerts / Anefo – Nationaal Archief. CC0 1.0.
Morton Feldman, Amsterdam, 1976. Foto Rob Bogaerts / Anefo – Nationaal Archief. CC0 1.0.

Il GAMO dedica un nuovo appuntamento a una delle figure più singolari e influenti della musica del secondo Novecento. 

L’occasione è il centenario della nascita di Feldman, che offre al GAMO l’opportunità di proseguire un percorso iniziato lo scorso mese con Ritratto Feldman, concerto nel quale erano state presentate tre opere della maturità creativa del compositore: Why Patterns?For Aaron Copland e Palais de Mari.

Ma Feldman è un autore che difficilmente si lascia esaurire nello spazio di un solo concerto. La sua musica richiede tempo, attenzione e, soprattutto, una particolare disposizione all’ascolto. Lontana tanto dalla logica narrativa della tradizione quanto dalla dimensione più apertamente conflittuale delle avanguardie storiche, la scrittura di Feldman costruisce spazi sonori sospesi, nei quali il silenzio, la durata, il colore e la memoria diventano elementi fondamentali dell’esperienza musicale.

Il nuovo appuntamento nasce dunque dalla volontà di tornare su questa esperienza e di osservarla da una prospettiva diversa, grazie alla presenza di Marco Lenzi, compositore, musicologo e performer, che guiderà il pubblico in un percorso di ascolto e approfondimento critico.

Ilaria Baldaccini (piano), Roberto Fabbriciani (flauto), Federico Tramontana (percussioni) in Ritratto Feldman foto © GAMO
Ilaria Baldaccini (piano), Roberto Fabbriciani (flauto), Federico Tramontana (percussioni) in Ritratto Feldman foto © GAMO

Più che spiegare una musica che sembra sottrarsi per natura alle definizioni troppo rigide, l’incontro intende offrire alcuni strumenti per avvicinarsi all’universo feldmaniano e comprendere meglio le ragioni della sua crescente influenza sulla musica degli ultimi decenni.

Alle parole si alterneranno naturalmente i suoni. Protagonisti del concerto saranno due interpreti di lunga esperienza nel repertorio contemporaneo: Roberto Fabbriciani al flauto e Ilaria Baldaccini al pianoforte, solisti del GAMO Ensemble. Il programma comprenderà musiche di Morton Feldman e opere di John Cage dedicate a Roberto Fabbriciani, richiamando anche il rapporto umano e artistico che legò i due compositori nell’ambiente della New York School.

Un secondo incontro con Feldman, dunque, ma soprattutto un invito a tornare ad ascoltare una musica che continua a interrogare il nostro rapporto con il tempo e con l’attenzione. In un’epoca dominata dalla velocità e dalla sovrabbondanza degli stimoli, l’universo sonoro di Feldman sembra proporre, con discrezione, un’esperienza radicalmente diversa: fermarsi, ascoltare, lasciare che siano i suoni – e ciò che accade tra un suono e l’altro – a modificare la nostra percezione del tempo.

Marco Lenzi, foto © Martino Chiti
Marco Lenzi, foto © Martino Chiti