I 130 anni del Massimo di Palermo fra grandi voci e importanti ritorni

Da Samson et Dalila a Falstaff, il cartellone 2026/2027 del teatro palermitano attraversa i capolavori del repertorio con Riccardo Muti, Ambrogio Maestri e una parata di stelle della lirica internazionale

SN

01 luglio 2026 • 3 minuti di lettura

Il Teatro Massimo di Palermo (Foto Holger Uwe Schmitt)
Il Teatro Massimo di Palermo (Foto Holger Uwe Schmitt)

Il sipario si chiuderà esattamente come si era aperto 130 anni prima. Il 16 maggio 2027, giorno dell'anniversario dell'inaugurazione del Teatro Massimo, sarà ancora il Falstaff di Giuseppe Verdi a risuonare sul palcoscenico del più grande teatro lirico d'Italia, ricreando un ponte ideale con quel 16 maggio 1897 che segnò la nascita del monumento simbolo della cultura palermitana. È il cuore di una stagione 2026-2027 costruita attorno al doppio anniversario dei 130 anni del teatro e dei 30 anni dalla sua riapertura, un cartellone che guarda alla memoria senza indulgere alla nostalgia, affidandosi ai grandi capolavori del repertorio e ad alcuni fra i più autorevoli interpreti della scena internazionale. «Non abbiamo voluto costruire una stagione meramente celebrativa, ma un cartellone capace di raccontare l'identità di questo teatro», spiega il direttore artistico Alvise Casellati. La scelta è caduta sulle grandi opere che hanno segnato la storia del melodramma, «capaci di parlare a un pubblico ampio» e affidate a direttori e voci di riferimento del nostro tempo. Un viaggio fra passioni, potere, libertà, tragedia e commedia che, come sottolinea il sovrintendente Marco Betta, riafferma il Teatro Massimo come «luogo di cultura, sogno e incontro», chiamato a custodire la propria storia continuando a immaginare il futuro.

Ad aprire la stagione lirica il 22 novembre sarà Samson et Dalila di Saint-Saëns con la direzione di Emmanuel Villaume, la regia di Jean-Louis Grinda e protagonisti Martin Muehle e Varduhi Abrahamyan.

Tra gli appuntamenti più attesi spicca il Macbeth di Verdi, che segna il ritorno sul podio del Massimo di Riccardo Muti nell’allestimento firmato da Chiara Muti per il Teatro Regio di Torino (5 febbraio). Protagonisti saranno Kartal Karagedik, Lidia Fridman, Maharram Huseynov e Giovanni Sala. Il mese successivo sarà la volta di Lucia di Lammermoor di Donizetti diretta da Stefano Ranzani con la regia di Lorenzo Mariani (5 marzo 2027). Nel ruolo della protagonista si alterneranno Nina Minasyan e Ruth Iniesta, affiancate da Lawrence Brownlee, Ivan Ayón Rivas, Artur Ruciński, Markus Werba e George Andguladze. Dal 18 aprile torna Tosca di Puccini, nella produzione del Teatro Massimo con la direzione di Umberto Clerici, la regia di Mario Pontiggia e protagonisti Nicole Car, Adam Smith, Alexey Markov e Ariunbaatar Ganbaatar. Il cuore delle celebrazioni arriverà il 16 maggio 2027 con Falstaff di Verdi. Il nuovo allestimento è affidato alla regia di Ruggero Cappuccio, sul podio salirà Francesco Lanzillotta, mentre il protagonista sarà Ambrogio Maestri, affiancato da Markus Werba, Marco Ciaponi, Roberta Mantegna, Teresa Romano e Francesca Di Sauro.

Tosca (Foto Rosellina Garbo)
Tosca (Foto Rosellina Garbo)

Dopo la pausa estiva il sipario si riaprirà il 15 settembre su Il flauto magico di Mozart, diretto da Diego Matheuz, con la partecipazione di Markus Werba, Maria Kokareva e Maria Sardaryan, accanto a giovani interpreti. Seguirà Ernani di Verdi diretto da Giacomo Sagripanti, con Pretty Yende, Riccardo Massi e Youngjun Park nel cast (31 ottobre), mentre a chiudere il cartellone operistico sarà Carmen di Georges Bizet con la regia di Pier Francesco Maestrini, Judit Kutasi nel ruolo del titolo e Russell Thomas nei panni di Don José (24 novembre).

Accanto all'opera, la stagione proporrà cinque produzioni di balletto, da Biancaneve a Lo Schiaccianoci, e una ricca programmazione concertistica che vedrà protagonisti, tra gli altri, Giovanni Sollima, Fabio Biondi, Daniil Trifonov e Gabriele Ferro. Tra gli eventi di maggior rilievo figurano inoltre l'omaggio a Salvatore Sciarrino per il suo ottantesimo compleanno con il Klangforum Wien e il ciclo dedicato alle prime otto sinfonie di Beethoven, nel bicentenario della morte del compositore.

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