Canta la terra, risuona Vicenza
Dal 17 aprile al 7 giugno tornano le Settimane Musicali al Teatro Olimpico: un viaggio tra tradizione, giovani talenti e nuove contaminazioni
15 aprile 2026 • 2 minuti di lettura
Vicenza si prepara ad accogliere la XXXV edizione delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico, in programma dal 17 aprile al 7 giugno 2026, quest’anno raccolte sotto il titolo evocativo “I canti della terra”. Un tema che prosegue il percorso triennale avviato nel 2025 e che invita il pubblico a esplorare le radici profonde del suono, tra natura, memoria e culture. Fulcro della rassegna resta il Teatro Olimpico, affiancato da numerosi luoghi simbolo della città, in un dialogo continuo tra musica, architettura e comunità. Sotto la direzione artistica di Sonig Tchakerian, il festival conferma la propria linea: attenzione ai giovani, apertura ai linguaggi contemporanei e valorizzazione di interpreti di alto profilo.
Ad aprire il programma sarà il Premio Lamberto Brunelli: il concorso pianistico nazionale inaugura il festival il 17 aprile con la semifinale al Teatro San Marco e si conclude il 19 aprile al Teatro Olimpico con l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta diretta da Riccardo Lucadello. Un avvio nel segno dei talenti emergenti, cifra distintiva della manifestazione. Tra gli appuntamenti centrali, il 17 maggio torna Mu.Vi – Musica.Vicenza, la giornata diffusa che trasforma il centro storico in un laboratorio culturale aperto, animato da concerti, performance e incontri. Un’occasione per vivere la città attraverso la musica, tra palazzi storici e spazi d’arte.
Il cuore del festival al Teatro Olimpico ha luogo il 24 maggio con i Canti rocciosi di Giovanni Sollima, un’opera visionaria dedicata alla montagna. Altri momenti forti della rassegna sono “Musica in amicizia” (29 maggio), omaggio ai 90 anni di Bruno Canino, e “Mappa Mundi” (31 maggio), interessante intreccio tra tradizioni popolari e repertorio colto. In parallelo, il festival dà spazio alle nuove generazioni con il Progetto Giovani a Palazzo Chiericati, mentre le matinée ampliano l’offerta musicale con incursioni tra teatro, narrazione e arti visive. Gran finale il 7 giugno con un doppio appuntamento: al mattino “Andante mistico”, dedicato a San Francesco, e nel pomeriggio l’ultimo concerto del Progetto Giovani. Un epilogo in linea con lo spirito del festival che vuole creare un incontro tra passato e futuro, tra ascolto e incanto.
Il programma in dettaglio è qui.