Baden-Baden, un anno da Beethoven a Verdi
Il Festspielhaus affida il 2027 al bicentenario beethoveniano, con un nuovo Fidelio firmato da Krzysztof Warlikowski
14 ottobre 2026 • 3 minuti di lettura
Nel 2027 il Festspielhaus di Baden-Baden costruisce la propria stagione attorno a due coordinate: il bicentenario della morte di Ludwig van Beethoven e una programmazione operistica che riunisce titoli popolari, rarità e grandi interpreti. Sotto la direzione artistica di Benedikt Stampa, il Festspielhaus distribuisce gli appuntamenti nei suoi festival stagionali, dal Festival di Pasqua in marzo al Festival d’inverno in dicembre, alternando produzioni liriche, concerti sinfonici e progetti che mettono in dialogo musica e danza. A inaugurare l’anno sarà un gala operistico con Asmik Grigorian, mentre il tradizionale appuntamento di San Silvestro avrà per protagonista Sonya Yoncheva.
Il fulcro del programma è naturalmente Beethoven, a duecento anni dalla morte, avvenuta il 26 marzo 1827. Alle Osterfestspiele (20-29 marzo) debutta una nuova produzione di Fidelio, unica opera del compositore, affidata alla regia di Krzysztof Warlikowski, Leone d’oro alla Biennale Teatro nel 2021. Joana Mallwitz sarà sul podio della Mahler Chamber Orchestra. In scena, Vera-Lotte Boecker nel ruolo di Leonore e Sean Panikkar in quello di Florestan, entrambi al debutto al Festspielhaus. Il percorso beethoveniano prosegue con la Missa solemnis e la Settima sinfonia dirette da Klaus Mäkelä alla guida della Royal Concertgebouw Orchestra, in un programma che comprende anche il Concerto per violino di Sibelius con Renaud Capuçon.
Anne-Sophie Mutter interpreterà il Concerto per violino di Beethoven il 23 maggio, mentre Daniel Hope affiancherà la Pastorale al Triplo concerto nel Festival d’estate. A ottobre Jan Lisiecki, al pianoforte e sul podio dell’Academy of St Martin in the Fields, affronterà in un fine settimana tutti e cinque i Concerti per pianoforte beethoveniani. Sarà la Nona sinfonia, affidata a Iván Fischer e alla Budapest Festival Orchestra il 17 dicembre, a chiudere il percorso dedicato al compositore di Bonn.
Accanto a Beethoven, la stagione offre una successione di appuntamenti lirici di primo piano. Il 18 aprile Elīna Garanča e Christian van Horn saranno i protagonisti de Il castello di Barbablù di Bartók, in forma di concerto con i Münchner Philharmoniker diretti da Lahav Shani. Al Festival di Pentecoste, arriverà Der fliegende Holländer di Wagner, l’opera al Festival d’estate invece sarà La traviata con Lisette Oropesa protagonista, mentre al Festival d’autunno toccherà a Carmen di Bizet. Infine, Iván Fischer tornerà a Mozart con Le nozze di Figaro, che dirigerà come direttore e regista al Festival d’inverno con la Budapest Festival Orchestra. Il cartellone vocale comprende inoltre recital di Anna Netrebko, Diana Damrau, Lisette Oropesa, Luca Salsi e Freddie De Tommaso, confermando la centralità delle grandi voci nella strategia del teatro.
Tra gli altri appuntamenti spicca il 12 novembre un gala semiscenico dedicato a Rameau, con il soprano Jeanine De Bique e l’ensemble Utopia diretto da Teodor Currentzis. Il 26 novembre Paavo Järvi dirigerà la monumentale Ottava Sinfonia “dei Mille” di Gustav Mahler con la Tonhalle-Orchester di Zurigo, quattro cori e oltre dieci solisti: circa trecento interpreti per un lavoro sinfonico di rara esecuzione. Al Festival di Pentecoste il centenario di Metropolis di Fritz Lang sarà celebrato con la proiezione del film accompagnata dal vivo dalla SWR Symphonieorchester.
La danza avrà un proprio centro di gravità nell’autunno, con The World of John Neumeier (23 settembre-3 ottobre): l’Hamburg Ballett presenterà le coreografie di Matthäus-Passion e Requiem, accostando due capolavori della musica sacra alla loro trasposizione coreografica. Un dialogo tra generi e linguaggi che attraversa l’intero anno, senza distogliere l’attenzione dalla tradizione sinfonica: nel cartellone figurano anche i Berliner Philharmoniker diretti da Kirill Petrenko e, per la prima volta a Baden-Baden, la Chicago Symphony Orchestra nella Nona Sinfonia di Mahler sotto la guida del direttore principale designato Klaus Mäkelä.
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