Amiata Music, un nuovo festival internazionale in Toscana
Al Forum Fondazione Bertarelli debutta nell’estate 2026 una rassegna che unisce grandi interpreti a giovani talenti, tra concerti, residenze artistiche e progetti educativi nel cuore della Maremma
02 aprile 2026 • 2 minuti di lettura
La Toscana musicale si prepara ad accogliere un nuovo protagonista: Amiata Music, festival internazionale che debutta nell’estate 2026 al Forum Fondazione Bertarelli a Poggi del Sasso (Grosseto). Evoluzione naturale dell’Amiata Piano Festival, il progetto amplia la propria identità artistica aprendosi a repertori, ensemble e linguaggi diversi, con l’ambizione di diventare un punto di riferimento culturale nel panorama europeo. Al centro, non solo i concerti ma anche una forte vocazione educativa e territoriale. La Fondazione Bertarelli sottolinea come l’iniziativa miri a «creare opportunità, soprattutto per i giovani, di vivere, conoscere e partecipare alla musica», mentre il direttore creativo Nicholas Chalmers evidenzia il duplice obiettivo di accompagnare i talenti emergenti verso il palcoscenico e formare nuovi pubblici, con una particolare attenzione al rilancio del canto d’arte italiano. Il tutto in una cornice architettonica d’eccezione, progettata da Eduardo Milesi, dove acustica e paesaggio dialogano in armonia.
Il programma 2026 si articola come un percorso ricco e variegato, capace di intrecciare tradizione e innovazione. L’inaugurazione, il 25 luglio, è affidata al Gala lirico “Amiata”, diretto dallo stesso Chalmers, con giovani voci emergenti impegnate in un viaggio attraverso il belcanto di Rossini, Donizetti e Bellini fino a Puccini. Agosto concentra alcuni degli appuntamenti più attesi: il tenore Laurence Kilsby esplora le origini dell’opera con “Care Gemme” il 7 agosto, mentre il mezzosoprano Joyce DiDonato porta il progetto interdisciplinare “Emily – No Prisoner Be”, affiancato da residenze e masterclass il 9 e 10 agosto. Il cartellone si apre poi al jazz con Misha Mullov-Abbado il 14 agosto, e celebra il grande repertorio barocco con Fabio Biondi e Europa Galante nelle Quattro Stagioni di Vivaldi il 15 agosto. Completano il quadro il recital di Luca Micheletti accompagnato al pianoforte da Malcolm Martineanu il 16 agosto, la presenza della pianista Alice Sara Ott il 6 settembre e la residenza del Trio Concept in ottobre, esempio concreto dell’attenzione allo sviluppo dei giovani artisti.
Le aspettative per questa prima stagione sono alte: Amiata Music si propone come esperienza immersiva in cui musica, formazione e territorio si fondono, coinvolgendo anche scuole e comunità locali con attività dedicate. Il festival si estende da luglio a ottobre, con ulteriori appuntamenti – tra cui concerti corali e iniziative natalizie – annunciati nei prossimi mesi. Incastonato tra vigneti e uliveti della Maremma, Amiata Music guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici, puntando a costruire un modello culturale sostenibile e inclusivo, capace di attrarre pubblico internazionale e, allo stesso tempo, di lasciare un segno duraturo nel tessuto locale.
Programma completo e maggiori informazioni qui.